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Sport

Atletica: "Gimbo" Tamberi torna in gara dopo 299 giorni e supera 2,23 a Montecarlo

L'azzurro sesto nella tappa di Diamond League, può guardare con fiducia agli Europei in programma tra un mese a Birmigham dove punta ad un magico poker d'oro

10 Luglio 2026, 22:16

23:03

Atletica: "Gimbo" Tamberi torna in gara dopo 299 giorni e supera 2,23 a Montecarlo

"Gimbo" Tamberi in azione a Montecarlo (Foto Chiara Montesano/Diamond League)

Rientri per l’atletica azzurra in chiaroscuro oggi a Montecarlo. Nella tappa della Diamond League si sono rivisti in pedana Mattia Furlani nel lungo e Gimbo Tamberi nell’alto. Gimbo è ripartito dal sesto posto con 2,23 la stessa misura dell’altro azzurro Matteo Sioli e tre errori a 2,26 e Mattia Furlani da 8,01, ottavo nella gara vinta dal greco Miltiadis Tentoglou 8,61.

Per Gimbo Tamberi rimane comunque un esordio incoraggiante in chiave Europei di fine agosto a Birmingham, visto che tornava in pedana 299 giorni dalle qualificazioni ai Mondiali di Tokyo 2025. Quando manca un mese agli Europei l’esordio è stato incoraggiante e può continuare a lavorare con serenità e puntare al quarto titolo europeo dopo quelli vinti nel 2016 ad Amsterdam, a Monaco di Baviera nel 2022 e a Roma nel 2024.

Per Gimbo, alla quinta partecipazione all'Herculis di Montecarlo, il sesto posto della ripartenza di oggi è il suo terzo miglior piazzamento monegasco, dopo il successo del 2016 e il quarto posto del 2018. Per Tamberi e Sioli ingresso in gara a 2,16 e due tentativi per salire oltre i 2,20. A 2,26 niente da fare ma i due azzurri chiudono davanti all'altro campione olimpico Mutaz Barshim. La gara del Louis II la vince l'ucraino Oleh Doroshchuk 2,32 davanti al britannico studente in Usa e campione Ncaa Kimani Jack 2,30 e all'indiano Kushare 2,26.

Il ritorno in pedana di Mattia Furlani dopo un mese e mezzo dal forzato stop per infortunio si concretizza con la miglior misura del reatino delle Fiamme Oro al primo tentativo (8,01), cui ha fatto seguire il 7,91 del secondo turno e due nulli prima di decidere di fermarsi in via precauzionale. Per il due volte campione del mondo del salto in lungo un rientro per riprendere confidenza con la tensione e i tempi di gara in pedana, conclusa all'ottavo posto. Davanti, gli altri big della specialità si battono a livello di world lead, che firma il greco Miltiadis Tentoglou con 8,52 (-0,9) e poi al sesto salto con 8,61 (vento zero) con altri salti a 8,49 e 8,48. Il greco batte nettamente un ottimo Wayne Pinnock 8,39, il cubano primatista mondiale u20 Jorge Hodelin 8,38, mentre il bulgaro Saraboyukov 8,36 resta fuori dal salto di finale nonostante un 8,36 e lo svizzero Ehammer 8,32 chiude quinto.

WANYONYI RECORD MONDIALE. Dopo oltre 26 anni cade il primato dei 1000 metri nell'annunciato tentativo dell'oro olimpico degli 800 metri Emmanuel Wanyonyi, che con un ultimo giro a razzo (passaggio agli 800 del francese Ouerrat in 1'44"8, Wanyonyi 1'45") porta il record a 2'11"83 (precedente 2'11"96 dell'altro keniano Noah Ngeny, Rieti 5 settembre 1999).

Nel triplo “Mondo” Duplantis vince con un modesto per lui 6,07 dopo aver sbagliato i 6,13 con il successo già in tasca e sui 200 donne grande prova dell’oro sui 100 ai Giochi di Parigi Julien Alfred con uno strepitoso 21"51, terza prestazione di sempre.

E' sesta nel triplo l’azzurra Dariya Derkach nel giorno del ritorno in Diamond League. La triplista argento europeo indoor 2023 risale due posizioni in classifica al quinto salto, dopo i primi due turni con 13,86 e 13,89 seguiti da due nulli, centrando l'ennesima misura di valore di questa stagione con 14,33 (-0,5), una prestazione che la colloca al sesto posto in un contesto spaziale con la cubana Leyanis Pérez Hernandez 15,06 che va per la prima volta in carriera oltre i 15 metri e la senegalese Saly Sarr 14,99 che li sfiora (a un centimetro dal record nazionale). Terza con 14,79 la dominicense oro olimpico Thea LaFond, 14,79 (ma quattro salti oltre i 14,70).

ALESSIA PAVESE UNA FRECCIA: 11"19 TERZA ALL TIME SUI 100 

E oggi al meeting di Foligno avversato a tratti dalla pioggia, sui 100 successo dell'iridata Zaynab Dosso in 11"432 davanti alla lombarda Alessia Pavese, allieva a Catania del prof. Filippo Di Mulo, che ha chiuso in 11"45 dopo che in batteria finendo sempre dietro alla Dosso (11"18) con 11"19 aveva migliorato il suo fresco personale (11"3) diventando la terza di sempre in Italia sui 100 dietro alla Dosso e a Manuela Levorato. Doppio terzo posto in batteria (11"86) e in finale per Svetlana Fanale (Cus Palermo).

Alessia Pavese e Zaynab Dosso in azione sui 100 a Foligno (Foto Michele Panduri)

Sui 100 maschili in gara anche l'etneo Filippo Randazzo (è il fidanzato della Pavese) altro allievo di Di Mulo che ha corso solo la batteria secondo in 10"39 e 10"62 e 10"65 per il laziale Angelo Ulisse altro allievo a Catania di Filippo Di Mulo.

Sui 200 seconda gara dopo lo stop per infortunio per Filippo Tortu che s'è migliorato vincendo in 20"64 nel giorno che sul mezzo giro di pista a Wetzlar, l'altro azzurro Fausto Desalu in 80 minuti ha corso i 100 in 10"22 e i 200 in 20"11.