QUARTI
Un'altra magia del mago Merino regala alla Spagna la semifinale con la Francia
Il centrocampista dell'Arsenal dopo aver siglato la rete del successo contro il Portogallo, segna anche contro il Belgio facendo sognare le Furie Rosse. La rete di De Ketelaere serve solo a interrompere a 649' l'imbattibilità degli spagnoli: comunque record.
La Spagna continua a vincere ottenendo la seconda semifinale della sua storia. A Los Angeles va in scena una sfida intensa, equilibrata e risolta soltanto nel finale. A decidere il quarto di finale è ancora una volta Mikel Merino, ormai autentico specialista dei gol che pesano. Come già accaduto negli ottavi contro il Portogallo, il centrocampista spagnolo trova la giocata decisiva nei minuti conclusivi, firmando all'88' la rete del definitivo 2-1. Un marchio di fabbrica che lo consacra come il "mago" della Spagna, l'uomo capace di materializzare il gol quando tutto sembra indirizzato verso i tempi supplementari. Freddo, lucido e sempre presente negli appuntamenti che contano, Merino si conferma il simbolo di una nazionale che non smette di credere fino all'ultimo secondo.
Le Furie Rosse, come detto, conquistano la semifinale, dove il prossimo 14 luglio, a Dallas, troveranno la Francia di Kylian Mbappé in un confronto che promette spettacolo. La data non passa inosservata: è il giorno della presa della Bastiglia, simbolo della storia francese, e sul campo andrà in scena un'altra battaglia, questa volta calcistica.
La partita si era accesa già nella prima frazione con il vantaggio firmato da Fabián Ruiz, bravo a concretizzare una delle tante azioni costruite dal palleggio spagnolo. Il Belgio, però, non si è mai disunito. La squadra ha reagito con carattere, intensità e qualità, trovando il meritato pareggio grazie a Charles De Ketelaere, autore di una rete che ha riaperto completamente il confronto e premiato una prestazione coraggiosa. I Diavoli Rossi hanno disputato una gara di grande personalità, senza mai rinunciare a giocare e mettendo più volte in difficoltà la difesa iberica. L'eliminazione lascia inevitabilmente amarezza, ma il Belgio può lasciare il Mondiale a testa alta. La squadra ha dimostrato organizzazione, talento e spirito di sacrificio, uscendo soltanto per una giocata del campione che, ancora una volta, ha fatto la differenza.
La Spagna, invece, continua la sua marcia inarrestabile. Con questo successo salgono a trentasei i risultati utili consecutivi, una serie impressionante che avvicina sempre di più il primato assoluto dell'Italia di Roberto Mancini, fermatasi a trentasette. Un solo risultato positivo separa ora gli uomini di Luis de la Fuente da un record che sembrava destinato a restare inattaccabile. C'è però una statistica che si interrompe. Dopo 649 minuti senza subire reti, la difesa spagnola incassa un gol. La rete di De Ketelaere pone fine a una striscia straordinaria di imbattibilità, destinata comunque a entrare negli archivi come un primato di assoluto valore e testimonianza della solidità costruita dalla Roja negli ultimi mesi.
Adesso, però, tutti i pensieri sono rivolti alla semifinale. A Dallas, il 14 luglio, la Spagna ritroverà sulla propria strada la Francia di Mbappé, in una sfida che mette di fronte due delle nazionali più ricche di talento del panorama mondiale. Da una parte il possesso, la tecnica e la qualità del collettivo spagnolo; dall'altra la velocità, il talento individuale e la forza offensiva dei Bleus. La Roja arriva all'appuntamento con entusiasmo, fiducia e la consapevolezza di avere nel proprio organico un uomo capace di cambiare il destino delle partite. Se esiste un volto della Spagna che sogna il titolo mondiale, oggi porta quello di Mikel Merino: il mago dei gol pesanti, l'uomo delle notti che valgono una stagione.
SPAGNA-BELGIO 2-1 (1-1)
MARCATORI: 30’ Fabian, 41’ De Ketelaere, 88’ Merino
SPAGNA (4-2-3-1): Simone; Porro, Cubarsi, Laporte, Cucurella; Rodri, Fabian (55’ Pedri); Yamal, Olmo (86’ Merino), Baena (55’ Torres); Oyarzabal (79’ Williams). A disp. J. Garcia, D. Raya, E. Garcia, Gavi, Grimaldo, Iglesias, Llorente, Munoz, Pino, Pubill, Zubimendi. Ct. de la Fuente
BELGIO (4-2-3-1): Courtois (71’ Lammens); Castagne, Ngoy, Mechele, De Cuyper (61’ Seys); Vanaken (60’ Lukaku), Raskin; Trossard (60’ Witsel), De Bruyne (85’ Saelemaekers), Doku; De Ketelaere. A disp. Penders, De Winter, Fernandez-Pardo, Lukebakio, Meunier, Moreira, Theate. Ct. Garcia
ARBITRO: Oliver (INGHILTERRA)
AMMONITI: 43’ Cubarsi, 85’ De Bruyne, 93’ Laporte, 95’ Witsel
ANGOLI: 5-1
RECUPERO: pt 5’; st 7’
SPETTATORI: 70.492 (Full House)