QUARTI
Halland e Kane restano a secco: decide una doppietta di Bellingham. L'Inghilterra interrompe la "Viking Row" e vola in semifinale
Il numero dieci inglese, dopo le due reti contro il Messico, segna ad inizio del primo tempo supplementare arrivando così a quota sei marcature in questo mondiale. Per lui sette i goal in totale in Coppa del Mondo che lo fanno diventare il centrocampista più prolifico della nazionale dei Tre Leoni ai Mondiali
"Hey Jude, don't make it bad...". L'Inghilterra continua a canticchiarla. Perché quando la partita si fa complicata, c'è sempre Jude Bellingham a renderla migliore. Dopo la doppietta lampo in 79 secondi che aveva steso il Messico negli ottavi, il fuoriclasse inglese si ripete anche nei quarti di finale e trascina i Tre Leoni in semifinale con due gol, il secondo nei primi minuti dei tempi supplementari, contro la Norvegia.
La sfida tra due degli attaccanti più attesi del torneo, Harry Kane ed Erling Haaland, finisce invece con un inatteso doppio zero. Il capitano inglese resta a secco, così come il centravanti norvegese, annullato dalla difesa di Tuchel e sostituito a inizio del secondo tempo supplementare dopo una serata ben al di sotto delle aspettative.
A partire meglio è la Norvegia, che al 36' trova il vantaggio con Schjelderup che sorprende il portiere inglese con un tiro-cross (più cross che tiro). È il gol che accende le speranze scandinave e mette sotto pressione la squadra di inglese. L’Inghilterra è disorientata e rischia il naufragio quando Sorloth decide di farsi insultare da tutti i vichinghi cercando la gloria personale invece di appoggiare a Haaland tutto solo a pochi passi dalla porta. La punizione arriva in tempi brevissimi. L'azione del pareggio nasce da un rilancio lunghissimo di Nyland, sul quale Anderson anticipa tutti. Resta qualche dubbio su un possibile contatto del pallone con uno dei cavi della spidercam che sorvola il terreno di gioco: in quel caso il regolamento avrebbe imposto l'interruzione dell'azione, ma secondo i dati forniti dalla FIFA i sensori presenti all'interno del pallone non hanno rilevato alcuna deviazione. Anderson serve quindi Gordon, il cui cross viene addomesticato con una giocata di altissima classe da Bellingham: controllo perfetto, dribbling su Heggem e sinistro vincente per l’1-1. Prima dell'intervallo è ancora Bellingham ad accendere la manovra inglese, innescando Kane con un filtrante perfetto. Il capitano dei Tre Leoni supera Nyland con un delizioso scavetto, ma la gioia del gol dura solo un attimo: il guardalinee alza la bandierina e il fuorigioco cancella il possibile sorpasso inglese.
Tuchel cambia volto all'Inghilterra all'intervallo con una scelta coraggiosa. Se l'ingresso di Madueke per Saka lascia sostanzialmente invariato l'assetto, quello di Eze al posto di Rice – debilitato da un virus intestinale – ridisegna la squadra. Bellingham arretra in mediana per affiancare Gordon, mentre Eze si sistema alle spalle di Kane. La mossa rende i Tre Leoni più offensivi e il baricentro si alza, ma è la Norvegia a sfiorare il raddoppio al 55'. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo Heggem trova il gol, annullato però dopo l'intervento del Var: Turpin, richiamato al monitor, ravvisa una spinta a due mani di Haaland ai danni di Stones e cancella la rete. Capito il rischio di sbilanciarsi troppo, Tuchel torna a cercare equilibrio. Gordon lascia il posto a James, che viene impiegato in mediana, consentendo a Bellingham di avanzare nuovamente sulla trequarti e a Eze di traslocare sulla corsia sinistra. Dall'altra parte Solbakken si affida al suo consueto doppio cambio sugli esterni: fuori Sorloth e Schjelderup, dentro Bobb e Nusa. La gara si allunga, gli spazi aumentano e la Norvegia trova nuova linfa soprattutto con Nusa, il più vivace dei suoi. Al 76' è invece Ajer, sugli sviluppi di un corner, a sfiorare il colpo del ko con un colpo di testa che si stampa sulla traversa. L'Inghilterra fatica a costruire occasioni e si affida alle iniziative individuali. Saka prova a scuotere i compagni con una delle sue accelerazioni, ma il suo traversone viene intercettato con perfetto tempismo da Aursnes, che anticipa Eze. Tuchel tenta l'ultimo azzardo, inserendo Rogers per Konsa e riportando James nel suo ruolo naturale di terzino destro. Il forcing inglese, però, non produce effetti e la sfida si prolunga ai supplementari.
Servono appena tre minuti dell'extra time perché il protagonista torni a essere Jude Bellingham. Rogers calcia centralmente dal limite, Nyland respinge in maniera goffa e il centrocampista inglese è il più rapido di tutti ad avventarsi sul pallone per depositare in rete il gol del sorpasso. Poco dopo Turpin assegna anche un calcio di rigore all'Inghilterra per un contatto tra Bobb e Spence, ma la revisione al Var convince il direttore di gara a tornare sui propri passi e a revocare la decisione. Solbakken prova l'ultima carta richiamando Haaland e lanciando Strand Larsen, ma il risultato non cambia più. Il triplice fischio certifica la qualificazione dell'Inghilterra e chiude il magnifico cammino della Norvegia. I vichinghi salutano il Mondiale tra gli applausi, mentre i Tre Leoni continuano a inseguire il sogno più grande. E il coro è inevitabile. Hey Jude. Non è più soltanto una canzone: è la colonna sonora del Mondiale inglese.
NORVEGIA-INGHILTERRA 1-2 (1-1) dts
MARCATORI: 36’ Schjelderup, 45’+2 Bellingham, 90’+3 Bellingham
NORVEGIA ( 4-4-3): Nyland; Ryerson (60’ Aursnes), Ajer, Heggem (90’+1 Ostigard), Wolfe (90’ Pedersen); Odegaard, Berge, Berg; Sorloth (68’ Bobb), Haaland (106’ Larsen), Schjelderup (68’ Nusa). A disp. Selvik, Tangvik, Aasgaard, Bjorkan, Falchener, Hauge, Langas, Thorsby, Thorstvedt. Ct. Solbakken
INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; Konsa (89’ Rogers), Stones, Guehi, O’Reilly (86’ Spence); Anderson, Rice (46’ Eze), Madueke (46’ Saka), Bellingham (111' Burn), Gordon (71’ James); Kane. Ct. D. Henderson, Trafford, Chalobah, J. Henderson, Mainoo, Rashford, Toney, Watkins. Ct. Tuchel
ARBITRO: Turpin (FRANCIA)
AMMONITO: 117' Ajer
ANGOLI: 7-4
RECUPERO: pt 5’; st 9’; pts 4’; sts 2'
SPETTATORI:64.767