Regata velica Malta-Siracusa
Jubatus domina, ma gli aretusei brillano: applausi locali per Hermosa e per i giovanissimi vincitori del Trofeo Patti
L'equipaggio maltese vince la 66ª kermesse internazionale ma i giovanissimi velisti siracusani tengono viva la tradizione
Nello scorso week-end la 66ª Regata Internazionale Malta‑Siracusa ha confermato ancora una volta il forte legame sportivo tra l’isola e la città aretusea. Sui quasi 82 miglia del percorso, la vittoria assoluta è andata alla maltese Jubatus (skipper Sean Borg), che si è aggiudicata i principali trofei tecnici: l’Easy Perfection in ORC e il Trofeo RMYC IRC. Podio IRC completato da altre due imbarcazioni maltesi, con Artie III autore del miglior tempo di giornata (9h39’07”).
Ma Siracusa non è rimasta a guardare: la migliore prestazione locale è stata firmata da Hermosa, premiata con il Trofeo Pietro Piazza come prima barca siracusana in tempo reale — un riconoscimento che la Lega Navale e la comunità velica cittadina hanno accolto con orgoglio. Ancora più emozionante il momento dedicato ai giovani: il Trofeo Giancarlo Patti è stato assegnato a tre giovanissimi velisti — Finn Calascione, Olivia Ripard e Giulia Santoro, tutti di sette anni — simbolo della continuità della tradizione velica siracusana e dell’impegno nella formazione dei futuri talenti.
In Gran Crociera si è distinta l’italiana Luna Bianca, mentre il record storico della regata (8h37’22”, stabilito nel 2014) è rimasto inviolato. Questa edizione ha dunque avuto due volti: la netta supremazia agonistica delle barche maltesi e, allo stesso tempo, momenti di grande orgoglio locale per Siracusa, tra premi per la migliore imbarcazione cittadina e l’emozione per i premiati più giovani. Un bilancio che rilancia la città come porto di riferimento per la vela d’altura e per la formazione dei suoi futuri campioni.