MINACCE
Sorloth e consorte, minacciati di morte dai tifosi norvegesi per non aver passato il pallone a Halland
Follia dopo la partita tra Inghilterra e Norvegia. La denuncia è della compagna del calciatore dell'Atletico di Madrid, i cui social sono stati sommersi da messaggi vergognosi: «pensare prima di scrivere certe cose»
Un passaggio mancato può bastare a scatenare la furia degli hater. È accaduto anche alla Norvegia, che in questo Mondiale aveva mostrato un tifo più incline al divertimento e al sostegno della squadra che alle polemiche. Sui social, però, la valvola di sfogo è sempre aperta. Nel mirino è finito Alexander Sorloth, “colpevole”, sull’1-0 contro l’Inghilterra, di aver scelto la soluzione personale anziché servire l’implacabile Haaland, libero al suo fianco. Apriti cielo. Un errore, seppur grave, di campo, che diventa il pretesto per un delirio collettivo.
La fidanzata dell'attaccante della nazionale, e dell'Atletico Madrid, infatti, è stata minacciata di morte sui social. E come lei il compagno che, sotto all'ultimo post su Instagram, ha ben 168mila commenti. Molti dei quali davvero censurabili. La ragazza, Lena Selnes, 43mila follower su Instagram, ha fatto una storia per chiedere di finire con una tale ondata d'odio: «I Mondiali portano tanta felicità, ma allo stesso tempo generano tanto odio. Spero che le persone riflettano un pò di più prima di insultare e minacciare». Alcune dei messaggi che Lena ha pubblicato per denunciare la situazione non hanno bisogno di commenti: «Dì a tuo marito di lasciare la Norvegia e scappare»; «Sii gentile e ucciditi, idiota»; «Lo ucciderò»; «Lo uccideremo»; «Spero che possiate bruciare». E così via.
A nulla è servita la spiegazione tecnica di Sorloth (che piace alla Juventus di Spalletti) sul perché non abbia servito Haaland: «Avrei voluto solo dare la palla a Erling, ma c'erano giocatori in mezzo, ho pensato che quel pallone non gli sarebbe mai arrivato e ho scelto di tirare. È dura, e ci sono cose che avrei voluto fare meglio. So che arriveranno nuove opportunità, ma ovviamente è dura quando si gioca sul palcoscenico più importante e si lotta per raggiungere una semifinale ai Mondiali». Tutto questo, ovviamente, non è bastato. E i leoni dei social sono tornati a scrivere, anche nella civile Norvegia. Purtroppo, a volte, tutto il mondo è paese. Un epilogo amaro, in netto contrasto con l’immagine festosa e autoironica offerta dai tifosi norvegesi nell’ultimo mese. Decisamente più apprezzabili quando prevalgono entusiasmo e fair play.