IL CASO
Biagianti cacciato dal Catania dopo un campionato dominato: «Non è stata una mia scelta». E lo sfogo è tutto un programma
Il tecnico, che aveva appena vinto il torneo Primavera con 13 punti di vantaggio, lascia con un messaggio amaro sui social
Una separazione amara. Un divorzio che da qualche settimana era nell’aria, ma che solo oggi ha trovato la sua ufficialità: l’avventura di Marco Biagianti alla guida della Primavera 3 del Catania è terminata. Dopo tre stagioni ricche di risultati e soddisfazioni, l'ex capitano rossazzurro ha deciso di affidare ai social un lungo messaggio di saluto, carico di riconoscenza, affetto e anche di amarezza per una separazione che, come ha voluto precisare, non è dipesa da una sua scelta.
Il primo pensiero dell'ex centrocampista è stato rivolto ai giovani calciatori allenati in questi anni. «Il privilegio più grande è stato accompagnare tanti ragazzi nel loro percorso di crescita, condividendo con loro emozioni, sacrifici e soddisfazioni», ha scritto Biagianti, ringraziando il gruppo per l'impegno e la professionalità dimostrati. «Grazie per quello che mi avete trasmesso e per come avete affrontato ogni allenamento, anche nei momenti più difficili. Avete sempre dimostrato grande attaccamento a questa maglia». L'ex capitano rossazzurro ha avuto parole di stima e affetto anche nei confronti di Orazio Russo, che gli ha dato fiducia sin dall'inizio della sua esperienza nel settore giovanile: «Grazie per aver creduto in me fin dal primo giorno e per il sostegno che non mi hai mai fatto mancare».
Nel suo messaggio Marco ha voluto fare chiarezza sulle ragioni della separazione, sottolineando come la volontà fosse quella di proseguire il percorso sulla panchina della Primavera. «Ancora una volta non lascio questa maglia per mia scelta, né perché abbia deciso di intraprendere altri progetti. Il mio desiderio era continuare ad allenare questi ragazzi e rappresentare questi colori, nel rispetto del contratto che mi legava al Catania. Sapere prima di questa decisione mi avrebbe consentito di programmare il mio futuro con maggiore serenità». L'ex tecnico del settore giovanile rossazzurro lascia comunque con la consapevolezza di aver dato tutto: «Ho messo cuore, passione e dedizione in ogni allenamento, in ogni partita e in ogni scelta, con un unico obiettivo: contribuire alla crescita dei ragazzi».
Il bilancio del suo lavoro resta estremamente positivo. In due stagioni e mezzo alla guida della Primavera 3 ha ottenuto 37 vittorie, 13 pareggi e soltanto 3 sconfitte in campionato. Numeri impreziositi dalla conquista del campionato con 13 punti di vantaggio sulla seconda classificata, da due finali playoff raggiunte e, soprattutto, dalla valorizzazione di diversi giovani, con cinque calciatori arrivati all'esordio in Serie C. Il messaggio si conclude con una riflessione che sintetizza la filosofia del suo lavoro: «I risultati passano, il lavoro svolto con i ragazzi resta». Poi il saluto finale, che conferma il profondo legame con il Catania: «Il mio amore per questi colori non cambierà mai. Ti amo».