calcio: serie b
Palermo già sull'otto volante: goleada nella prima amichevole. Mercato aperto: in arrivo almeno tre colpi
Inzaghi soddisfatto: «Buone indicazioni, ci siamo mossi bene. Il futuro? Abbiamo un debito con i tifosi... ». Intanto il diesse Osti prova a chiudere con Compagnon del Venezia, Rao del Napoli e Trimboli del Mantova
Il Palermo ha aperto il precampionato con una vittoria per 8-0 contro il FC Gherdeina, prima amichevole del ritiro estivo di Santa Cristina in Val Gardena. Un test dal valore relativo sul piano del risultato, soprattutto considerato il divario tecnico con la formazione altoatesina di Promozione, ma importante per consentire a mister Pippo Inzaghi di testare lo stato della preparazione dopo i primi sei giorni di ritiro e ai suoi uomini di mettere minuti nelle gambe, iniziando anche ad assimilare il nuovo sistema di gioco, ovvero un 4-2-3-1 che il tecnico piacentino ha provato sin dal primo giorno di allenamenti in Trentino Alto-Adige.
A decidere la gara sono state le reti di Johnsen, Le Douaron (doppietta), Pohjanpalo (doppietta), Anghileri, Vasic e Ranocchia su rigore.
Per il primo tempo “SuperPippo” ha mandato subito in campo gli ultimi tre arrivati, schierando Joronen tra i pali; una linea a quattro in difesa formata da Cassandro, Magnani, Bani e Augello; Gomes ed Estevez in mediana; Hernani sulla trequarti con Le Douaron e Johnsen alle spalle di Pohjanpalo. Nella ripresa, invece, spazio ad un undici completamente diverso composto da Nespola, Pierozzi, Peda, Ceccaroni, Avena, Segre, Ranocchia, Vasic, Palumbo, Gyasi e Anghileri.
Proprio il nuovo assetto tattico è stato uno degli argomenti della conferenza stampa di Pippo Inzaghi, la prima di questo ritiro: «A me non piace molto parlare di sistemi di gioco, mi piace pensare di trovare il vestito giusto per questa squadra. Questo è un sistema che già l’anno scorso avevo intenzione di fare, ma nel momento in cui lo stavo facendo si è fatto male Johnsen. Quest’anno cambieremo, ma sicuramente giocheremo a quattro dietro, questo non cambierà». Un cambiamento che, secondo il tecnico, potrà valorizzare proprio l’attaccante norvegese, che ieri in amichevole ha segnato il gol dell’1-0: «Penso che Johnsen sia messo così nelle caratteristiche migliori per noi. Pretendo da lui quei sette, otto, dieci gol che ha nelle corde in Serie B perché è un giocatore che deve fare la differenza».

Quanto alla sgambata contro gli altoatesini, Inzaghi ha invitato a non dare troppo peso al risultato finale: «In questa fase mi interessa che non si faccia male nessuno, questa è la cosa più importante perché avremo amichevoli molto impegnative. Il risultato del campo mi interesserà poco. Mi interesserà vedere quello che ho visto oggi: impegno e buone giocate. Dobbiamo lavorare giorno dopo giorno per arrivare alla prima partita ufficiale di Coppa Italia dove dovremmo farci trovare pronti». Il tecnico rosanero ha poi parlato delle sue sensazioni dopo i primi giorni del ritiro in Val Gardena: «Sono molto contento che sia ricominciata questa stagione, vedo grande carica, grande positività, vedo un gruppo che lavora molto bene: queste per me sono le cose più importanti. Siamo molto fiduciosi, la squadra si è presentata bene e i test dicono che i ragazzi hanno lavorato bene durante le vacanze. Avremo un campionato complicato e difficile come tutti in Serie B, ma ci sentiamo forti e dobbiamo cercare di migliorare quanto fatto l’anno scorso».
Tra le note liete di questi giorni c’è anche il ritorno in campo di Magnani: «Siamo contenti che le cose vadano meglio, si è presentato in ritiro pronto e in amichevole mi sembrava veramente di rivedere il Magnani che tutti conosciamo». Sul gruppo a disposizione, invece, Inzaghi è stato chiaro: «Quelli che sono qua sono tutti importanti, hanno il ritiro per dimostrarmi il proprio valore. A metà agosto dovrò fare delle scelte perché siamo in tanti over, ma giocare nel Palermo è qualcosa di unico e speciale. Chi lotta per questa maglia, chi suda e dimostra attaccamento a questi colori con me gioca, non ho preclusioni per nessuno».
Apertura totale ai giovani della Primavera: «Se sono qui è perché li reputiamo all’altezza e ci possono dare una mano negli allenamenti. Le porte non sono mai chiuse per nessuno».
Infine, uno sguardo agli obiettivi della prossima stagione, che il Palermo deve giocare da protagonista: «Abbiamo un grande debito nei confronti della società e dei nostri tifosi. Voglio che a fine anno siano contenti di questa squadra: questo è il mio grande obiettivo. Sento grandissima fiducia in me, so che tutti si aspettano tanto da me e dalla squadra e noi cercheremo di essere all’altezza» ha concluso Pippo Inzaghi.
IL PUNTO SUL MERCATO
Ancora un colpo a centrocampo, almeno due in attacco. E poi le cessioni. Il Palermo continua a lavorare sul mercato per rinforzare la rosa a disposizione di Pippo Inzaghi. Il direttore sportivo rosanero Carlo Osti resta impegnato su più tavoli, con le priorità che riguardano soprattutto le corsie offensive, senza perdere di vista le uscite che sbloccheranno nuove operazioni. Per quanto riguarda gli esterni offensivi, il nome in cima alla lista resta quello di Mattia Compagnon. L’esterno mancino di proprietà del Venezia neopromosso in Serie A è il profilo che convince maggiormente la dirigenza rosanero per caratteristiche tecniche e duttilità. Non è ancora arrivato l’affondo decisivo, ma i contatti tra i club proseguono.
Sempre per il reparto avanzato resta più che viva la pista che porta al profilo under Emanuele Rao. L’ala sinistra, di proprietà del Napoli e reduce dall’ultima stagione in prestito al Bari, avrebbe già raggiunto un’intesa con il Palermo. Resta da trovare l’accordo definitivo con il club partenopeo, ma su questa trattativa da viale del Fante è sempre filtrato ottimismo e l’operazione potrebbe chiudersi nei prossimi giorni sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Sarà necessario, però, attendere le valutazioni di Max Allegri sul classe 2006.
Sempre in entrata, sullo sfondo c’è la situazione legata ad Alessandro Trimboli del Mantova. Sul classe 2002, il cui cartellino è valutato dal club lombardo una cifra che si aggira intorno ai 2 milioni di euro, c’è anche il Padova. Per i rosanero quello del mediano non rappresenta comunque una immediata priorità, considerati gli acquisti di Hernani ed Estevez. Prima, infatti, dovrebbe registrarsi l’uscita di almeno uno tra Gomes o Blin a centrocampo.
Quanto al fronte delle uscite, a salutare Palermo nei prossimi giorni potrebbe essere Sebastiano Desplanches. Il portiere classe 2003, reduce dalla stagione in prestito al Pescara, è infatti seguito con grande interesse in Serie A dal Frosinone dell’ex direttore sportivo rosanero Renzo Castagnini. I ciociari trattano per un trasferimento a titolo temporaneo e la situazione potrebbe sbloccarsi nelle prossime ore, tanto che Desplanches non è stato inserito in distinta per l’amichevole di ieri in ritiro contro il Gherdeina.
Vicino alla cessione anche l’ex capitano del Palermo Matteo Brunori. L’attaccante italo-brasiliano, richiesto in Serie B dall’Arezzo, potrebbe tornare alla Sampdoria.