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SEMIFINALE

Remuntada dei muchachos argentini: Messi prende per mano l'Albiceleste portandola all'ultimo atto della Coppa del Mondo

Domenica a New York i campioni in carica difenderanno il loro titolo contro la Spagna: per l'Albiceleste sarà la settima finale della sua storia

15 Luglio 2026, 23:06

16 Luglio 2026, 00:03

Remuntada dei muchachos argentini: Messi prende per mano l'Argentina portandola all'ultimo atto della Coppa del Mondo

Finisce 1-2 come 40 anni fa a Città del Messico. E come nell’epica sfida dell’Azteca è sempre il numero 10 dell’Argentina ha fare la differenza. In Messico fu la doppietta di Diego Armando Maradona, ad Atlanta sono i due assist di Messi, per il fuoriclasse argentino che gioca a  Miami è il 12° assist ai Mondiali, che consentono alla sua nazionale nei ultimi minuti di gara di riprendere e superare l’Inghilterra. Gli aggettivi per descrivere la Pulce di Rosario sono ormai terminati. Se ne sono utilizzati un’infinità, esattamente come la sua classe che consente all’Albiceleste di centrare la seconda finale consecutiva di una Coppa del Mondo. Domenica a New York contro la Spagna, la Scaloneta proverà a cucinarsi la quarta stella eguagliando il numero di vittorie di Italia e Germania. 

CARATTERE 

In casa inglese, invece, non può che esserci tanto rimpianto. I Tre Leoni, infatti, erano riusciti a sbloccare il match grazie alla rete di Gordon dopo appena dieci minuti dall’inizio del secondo tempo. Una rete che doveva dare fiducia e ulteriore coraggio alla nazionale di Tuchel, che avrebbe dovuto affondare il colpo approfittando del logico momento di smarrimento degli argentini. E invece il ct tedesco, che certamente verrà travolto dalle polemiche, decide di abbassare il baricentro della propria squadra lasciando campo e giocate all’Argentina. Un errore che non poteva che essere pagato, visto che mancavano 35 minuti più recupero alla fine e visto che l’Albiceleste in questo Mondiale aveva dimostrato in più di una circostanza di avere testa e capacità per ribaltare qualsiasi situazione sfavorevole. E infatti la Seleçion comincia a creare quel gioco che non era riuscita a produrre nella prima ora di gara. Così col passare dei minuti si finisce per giocare solo nella metà campo inglese, con il portiere Pickford che diventa protagonista con una serie di strepitosi interventi che tengono a galla l’Inghilterra che al 76’ viene salvata dal palo su un colpo di testa di Mac Allister. L’estremo difensore anglosassone, però, non può nulla all’ 86’ quando Enzo Fernandez, servito da Messi, con un destro da fuori siglava il meritato pareggio per gli argentini. Tutto finito? Assolutamente no. I campioni del mondo in carica non abbassano il ritmo, anzi, aumentano i giri del motore consapevoli di poter cambiare ancora il volto del match nei minuti finali. Così al 92’ si completa la rimontata dei muchachos di Lionel Scaloni: palo di Mac Allister, sugli sviluppi dell'azione, cross di Messi e colpo di testa vincente di Lautaro Martinez alla sua seconda rete consecutiva, dopo quella del 3-1 alla Svizzera, e terza in questo Mondiale.  L’attaccante dell’Inter a fine partita non ha nascosto la sua emozione: «Da quando ero ragazzino, da quando i miei genitori fecero dei sacrifici per comprarmi le scarpette da calcio che sogno di realizzare un gol come quello di questa sera». Ora testa alla Spagna. Domenica a New York, l’Argentina sarà chiamata a compiere l’ultimo passo per poter bissare il successo di quattro anni fa in Qatar. Stavolta Messi si troverà di fronte Yamal, quel ragazzino che ha visto crescere nel Barcellona e che rappresenta il futuro del calcio mondiale. Una sfida tra passato e presente. Un confronto che Messi vorrà vincere per la sua Argentina, per fare ciò che non riuscì a Diego Armando Maradona nel 1990 a Roma contro la Germania e per chiudere nel modo più glorioso una carriera strepitosa.

INGHILTERRA-ARGENTINA 1-2 (0-0)

MARCATORI: 55’ Gordon, 85’ E. Fernandez, 92’ L. Martinez

INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; James (82’ O’Reilly), Stones (96’ Toney), Guehi, Spence (96’ Rashford); Rice (82’ Burn), Anderson; Rogers, Bellingham, Gordon (72’ Konsa); Kane. A disp. D. Herderson, Trafford, Chalobah, Eze, J.Henderson, Madueke, Mainoo, Saka, Watkins. Ct. Tuchel 

ARGENTINA (4-4-2): E. Martinez; Molina (72’ Montiel), Romero, Li Martinez (72’ Otamendi), Tagliafico (81’ L. Martinez); Simeone (72’ de Paul), Paredes (64’ N. Gonzalez), Mac Allister, Fernandez; Messi, Alvarez. A disp. Musso, Rulli, Almada, Barco, Lo Celso, Lopez, Medina, Palacios, N. Paz, Senesi. Ct. Scaloni

ARBITRO: Elfath (USA)

AMMONITI: 37’ E. Anderson, 42’ Li Martinez, 51’ Romero, 94’ de Paul

ANGOLI: 1-6

RECUPERO: pt 4’; st 11’

SPETTATORI: 71.000