Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
16 luglio 2026 - Aggiornato alle 17:33
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Calcio

Il Trapani respira: CovisoD dice sì alla Serie D ma Antonini minaccia l'ennesima rivolta giudiziaria per la C

Tra le novità operative c’è il cambio della sede per le gare casalinghe: per la prossima stagione i granata giocheranno al Velodromo "Paolo Borsellino" di Palermo

16 Luglio 2026, 16:14

16:21

Il Trapani respira: CovisoD dice sì alla Serie D ma Antonini minaccia l'ennesima rivolta giudiziaria per la C

Il sopralluogo di Antonini al Velodromo Borsellino di Palermo

Il Trapani ha formalizzato oggi la propria iscrizione al campionato di Serie D per la stagione 2026‑27: la Co.Vi.So.D. ha reso parere favorevole alla domanda presentata dalla società granata, che così evita lo spettro della esclusione dai campionati e si prepara a ripartire dopo una stagione difficile. L’annuncio è stato accompagnato dalle parole cariche di fiducia e rabbia del presidente Valerio Antonini, che conferma però l’intenzione di proseguire la battaglia legale per ottenere la riammissione in Serie C.

Un'iscrizione con ombre: le penalizzazioni
La notizia del via libera amministrativo non cancella del tutto i problemi: il club dovrà infatti scontare penalizzazioni già comminate, tra cui una decurtazione di punti legata al pagamento del fondo di fine carriera — un provvedimento che lo stesso patron contesta duramente, sostenendo che quei fondi sarebbero già stati versati e che quindi la sanzione è ingiustificata. Nonostante questo, la società ha scelto la strada della continuità sportiva e della ripartenza dall’ambito dilettantistico.

Le parole di Antonini: fiducia e battaglia
«Oggi — ha scritto Antonini — arriva la conferma scritta dell’iscrizione alla Serie D completata». Il presidente ha legato l’annuncio a riferimenti personali ed emotivi (il compleanno del figlio e il ricordo di Maradona), ma soprattutto a una dichiarazione di intenti: lavorare per la riammissione nel calcio professionistico. Antonini ha annunciato ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, e non ha escluso azioni anche più incisive pur di ottenere la «restituzione del maltolto» alle sue società, citando la «sentenza Agnelli» come svolta che gli dà forza per impugnare le decisioni sportive.

Cambio di casa: dal Provinciale al Velodromo di Palermo
Tra le novità operative c’è il cambio della sede per le gare casalinghe: per la prossima stagione il Trapani giocherà al Velodromo "Paolo Borsellino" di Palermo, alternandosi con l’Athletic Club Palermo. Antonini, presente al sopralluogo, ha elogiato l’accoglienza ricevuta e ha ribadito la volontà di «fare le cose in grande», stigmatizzando però la «mediocrità istituzionale trapanese» in un confronto con la disponibilità trovata a Palermo. L’accordo con il capoluogo siciliano rappresenta per il club una scelta logistica e d’immagine, ma segna anche l’ennesima spaccatura rispetto alla città di origine.

Lo sfondo giudiziario e sportivo
Il patron non si limita a rivendicare il diritto sportivo del suo club: parla di «28 punti inventati» sui 30 di penalizzazione complessiva e minaccia di intralciare l’avvio del prossimo campionato di Serie C se la situazione non verrà sanata. Si tratta di accuse pesanti verso le istituzioni sportive, che aprono uno scenario di possibili contenziosi prolungati e di forti tensioni con federazioni e organi di controllo.

La vicenda del Trapani resta dunque aperta su più fronti: amministrativo, sportivo e giudiziario. I prossimi passi concreti saranno i ricorsi annunciati da Antonini e le eventuali decisioni degli organi federali in merito alle penalizzazioni contestate. Sul piano immediato, il club deve ora concentrarsi sull’allestimento della rosa e sulla logistica per la nuova sede delle partite interne, mentre i tifosi e la città attendono sviluppi che potrebbero ridefinire il futuro sportivo del gruppo.