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SERIE A

Colpo a sorpresa: Zeki Celik bidona la Roma e firma con la Juventus, rivincita per l'ex ds giallorosso Massara

L'esterno turco, sedici giorni dopo la scadenza del suo contratto con il club di Dan Friedkin, ha firmato un contratto triennale con quello bianconero. Una decisione che ha colto di sorpresa la dirigenza romanista e lasciato inevitabilmente amarezza nell'ambiente

17 Luglio 2026, 16:32

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Colpo a sorpresa: Zeki Celik bidona la Roma e firma con la Juventus, rivincita per l'ex ds giallorosso Massara

Zeki Celik

Un colpo di scena che ha sorpreso tutti e cambiato improvvisamente gli equilibri del mercato. Zeki Celik non rinnoverà con la Roma: il difensore turco ha infatti scelto la Juventus, trasferendosi a parametro zero dopo la scadenza del contratto con il club giallorosso. A Trigoria regnava la convinzione che il rinnovo fosse ormai soltanto una formalità. L'intesa era stata raggiunta sulla base di un contratto triennale da circa tre milioni di euro netti a stagione e la firma sembrava imminente. La Roma aveva già organizzato il ritorno del giocatore nella Capitale, acquistandogli anche il volo per Fiumicino in vista della ripresa degli allenamenti prevista per il giorno successivo alle vacanze post Mondiale. L'epilogo, però, è stato completamente diverso.

A ribaltare la situazione è stata la Juventus, protagonista di un inserimento decisivo negli ultimi giorni. A guidare l'operazione è stato Frederic Massara, ex direttore sportivo della Roma e oggi chief football officer bianconero. Celik è arrivato a Torino, ha sostenuto le visite mediche al J Medical e ha firmato un contratto triennale, chiudendo definitivamente ogni discorso con il club capitolino. Sedici giorni dopo la scadenza del suo contratto, quando tutto sembrava indirizzato verso la permanenza in giallorosso, il difensore ha scelto di iniziare una nuova avventura. Una decisione che ha colto di sorpresa la dirigenza romanista e lasciato inevitabilmente amarezza nell'ambiente.

Stabilire se si sia trattato di una vera e propria vendetta è difficile. Di certo, per Massara rappresenta una piccola rivincita personale. Portare Celik alla Juventus significa infatti sottrarre alla Roma un giocatore la cui conferma era stata richiesta espressamente da Gian Piero Gasperini, tecnico che, secondo quanto filtra, aveva avuto rapporti tutt'altro che semplici con l'ex dirigente giallorosso. È probabile, quindi, che Massara abbia vissuto con particolare soddisfazione la chiusura di questa operazione, pur senza ammetterlo pubblicamente.

In casa Roma la delusione non riguarda tanto la perdita del giocatore, considerato sì utile ma non imprescindibile per il progetto tecnico, quanto le modalità con cui si è arrivati alla rottura. Alla dirigenza non sarebbe piaciuto l'atteggiamento dell'entourage del calciatore, che aveva continuato a lavorare al rinnovo lasciando intendere che l'accordo fosse ormai definito. Anche Celik, al termine della scorsa stagione, aveva manifestato la volontà di proseguire la propria esperienza in giallorosso, dando rassicurazioni allo stesso Gasperini.

Dal punto di vista regolamentare, però, Juventus e Massara non hanno commesso alcuna irregolarità. Dal 30 giugno il difensore era svincolato e libero di accordarsi con qualsiasi club. Resta tuttavia la sensazione, all'interno della Roma, che Massara abbia potuto sfruttare la conoscenza approfondita del dossier e i rapporti costruiti con l'entourage del giocatore durante la sua esperienza nella capitale, conclusa ufficialmente il 29 maggio. Proprio quei contatti, avviati quando era ancora direttore sportivo della Roma per discutere il rinnovo, potrebbero aver facilitato il successivo inserimento della Juventus. Un'operazione che ha consentito ai bianconeri di assicurarsi Celik e che, inevitabilmente, ha lasciato più di qualche rimpianto a Trigoria. Se per la Juventus si tratta di un colpo di mercato a costo zero, per la Roma resta invece la beffa di aver visto sfumare un rinnovo dato ormai per acquisito. E, sullo sfondo, resta anche la soddisfazione personale di Massara, protagonista di un'operazione destinata a far discutere ancora a lungo.