serie C
Catania, il mercato in entrata è fermo e dall’Australia arrivano voci allarmanti
Per ora soprattutto operazioni in uscita e si aspettano i grandi colpi. Ma il caso Perth Glory (stipendi in ritardo per il secondo mese) alimenta i dubbi della tifoseria
Il mercato del Catania continua a muoversi, ma a scandire queste settimane non sono tanto gli acquisti quanto le partenze. L'ultima, ufficializzata ieri, è quella di Mirko Miceli. Il difensore ha salutato il mondo rossazzurro con un messaggio carico di emozione e riconoscenza: «Ho realizzato quello che per me era un desiderio sin da quando ero un ragazzino nelle giovanili: indossare la maglia della prima squadra. Per questo ringrazio soprattutto mister Toscano, mister Napoli, il direttore Pastore e la società. Tutti sognavamo e speravamo in un epilogo diverso. Spero che il Catania possa tornare presto dove merita. Grazie ai miei ex compagni e a tutte le persone che fanno parte del Catania per il legame che si è creato. Ciao Catania, grazie».
DUBBI Parole sincere, che chiudono un capitolo e aprono interrogativi. Perché, al di là dei saluti, il mercato rossazzurro continua a essere caratterizzato soprattutto dalle uscite. È proprio questo il punto. Il Catania continua a chiedere pazienza alla tifoseria, ma la società non ha ancora spiegato con chiarezza quale sia il progetto tecnico ed economico. Qual è l'obiettivo? Quali risorse verranno investite? Quanto sarà competitivo l'organico affidato a mister Longo? Domande alle quali, finora, non sono arrivate risposte convincenti.
INCERTEZZA Un clima di incertezza reso ancora più pesante da quanto sta accadendo in Australia, dove il Perth Glory, altro club riconducibile alla galassia del presidente Pelligra, sta vivendo settimane complicate. Per il secondo mese consecutivo, infatti, i giocatori hanno ricevuto gli stipendi in ritardo, una situazione che ha acceso il malumore dell'ambiente e inevitabilmente alimentato le preoccupazioni anche tra i tifosi rossazzurri. È giusto precisare che non esiste alcun collegamento diretto tra le vicende economiche del Perth Glory e quelle del Catania. Tuttavia, quando due società fanno capo allo stesso gruppo imprenditoriale, è inevitabile che ciò che accade da una parte del mondo finisca per essere osservato con attenzione anche dall'altra.
MERCATO Sul campo, intanto, il ds Varrà continua a lavorare. Due i nomi che restano caldi. Il primo è quello di Rizzo Pinna. Sul fantasista c’è l’interesse del Brescia, pronto a investire 320 mila euro per il cartellino e a offrire al giocatore un contratto triennale da 160 mila euro a stagione. Proposta importante, che però non ha ancora convinto il calciatore che preferirebbe attendere per capire se il Catania deciderà davvero di affondare il colpo. L'altro profilo è quello di Emmanuel Gyabuaa della Salernitana. A confermarlo lo stesso procuratore del centrocampista, Sandro Martone: «Gyabuaa si trova molto bene a Salerno e non ha chiesto di essere ceduto. Ho parlato con Faggiano dell'interesse del Catania, che confermo, ma la Salernitana ha fatto un investimento importante e credo voglia rientrare della spesa».
TEST Nel frattempo la squadra continua a lavorare al "Massimino". Oggi mister Longo farà disputare un’amichevole in famiglia, a porte chiuse e senza la presenza della stampa. Una scelta motivata anche dal fatto che l'organico è ancora incompleto e che la partitella potrebbe svolgersi a campo ridotto. Ma il campo, almeno per il momento, non basta a cancellare i dubbi. Il Catania ha bisogno di acquistare, ma soprattutto di comunicare. Servono fatti, investimenti e una linea chiara. E il caso Perth Glory dimostra che i silenzi finiscono spesso per pesare quanto le sconfitte.