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COSTUME

Riunione di sciamani in Perù, non c'è accordo sul vincitore della finale mondiale

Da ayahuasca e foglie di coca emergono predizioni discordanti. Anche se i tarocchi di Sandro, un guaritore tradizionale dell'Amazzonia giunto a Lima dalla Bolivia, rivelano che il titolo andrà alla Spagna

18 Luglio 2026, 11:15

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Riunione di sciamani in Perù, non c'è accordo sul vincitore della finale

SCIAMANI

Mentre milioni di tifosi attendono il verdetto del campo, a Lima il conto alla rovescia per la finale dei Mondiali si è intrecciato con antichi riti e tradizioni spirituali. All'esterno dello stadio Nacional della capitale peruviana si sono infatti riuniti sciamani e guaritori provenienti da diversi Paesi dell'area andina, chiamati a predire il risultato della sfida di domenica a New York tra Spagna e Argentina.

L'iniziativa richiama una consuetudine che in America Latina accompagna spesso i grandi eventi sportivi. Nelle culture andine, infatti, la figura del curandero non è soltanto quella del guaritore, ma anche dell'interprete dei segni della natura e del mondo spirituale. Un ruolo che affonda le proprie radici nelle civiltà precolombiane e che, pur trasformandosi nel corso dei secoli, continua ancora oggi a esercitare un forte fascino popolare.

Tra i protagonisti del raduno c'è Miguel de los Santos, conosciuto come "Maestro Huachano", che, indossando il tradizionale poncho e il caratteristico chullo, il berretto di lana delle Ande, ha celebrato un rituale con l'ayahuasca. Secondo la sua interpretazione, sarà l'Argentina a conquistare il titolo con un 3-2 ai tempi supplementari e Lionel Messi assoluto protagonista della finale.

Sulla stessa linea si colloca Juan de Dios García, soprannominato "il Veggente". Secondo la sua previsione, la Spagna chiuderà in vantaggio il primo tempo, ma nella ripresa una decisione arbitrale favorirà la nazionale argentina, destinata infine a laurearsi campione del mondo.

Non tutti, però, leggono gli stessi segnali. Sandro, guaritore tradizionale dell'Amazzonia arrivato dalla Bolivia, ha affidato il proprio responso alle foglie di coca, all'incenso e ai tarocchi. Per lui sarà invece la Spagna a trionfare. L'incenso, ha spiegato, è bruciato completamente, un segno che la Pachamama, la Madre Terra venerata nelle tradizioni andine, avrebbe accolto favorevolmente la squadra iberica. Pur prevedendo episodi arbitrali favorevoli all'Argentina, il suo verdetto finale resta netto: sarà la Spagna ad alzare il trofeo.

Pronostici opposti, dunque, ma accomunati dalla stessa convinzione che i riti ancestrali possano offrire uno sguardo sul futuro. Un intreccio di spiritualità, folklore e tradizione che continua ad affascinare il pubblico latinoamericano e che, ancora una volta, accompagna uno degli appuntamenti più attesi del calcio mondiale, lasciando al campo il compito di decretare quale profezia, se mai, si avvicinerà maggiormente alla realtà.