l'amichevole
Ahi Ekhator: il neo juventino parte titolare ma si fa male dopo mezz'ora
Nel test contro il Basilea il ragazzo si è fermato per un risentimento muscolare. Finisce 0 - 0
Lo spezzone di gara è bastato per lasciare un segno. L’esordio di Jeff Ekhator con la Juventus, consumato in poco più di mezz’ora, ha offerto indicazioni che vanno oltre il minutaggio.
Al St. Jakob-Park di Basilea, nella prima uscita estiva dei bianconeri, il nuovo numero 12 — anzi, il “numero nove di giornata” — è partito titolare. Non un semplice collaudo: l’investitura di Luciano Spalletti, che gli ha consegnato subito le chiavi dell’attacco, è un segnale tecnico e simbolico di grande portata.
La sua prima apparizione si è però interrotta bruscamente. Dopo circa trenta minuti, un contrasto particolarmente duro lo ha messo KO. Pur provando a rialzarsi, con la chiara volontà di restare in campo, lo staff ha scelto la via della cautela, richiamandolo in panchina e inserendo Loïs Openda.
Il risentimento accusato è alla coscia destra; applicato immediatamente il ghiaccio nell’intervallo, resta prematuro sbilanciarsi sui tempi di recupero, in attesa di comunicazioni ufficiali del club.
Spalletti ha voluto inserirlo subito nel “lessico tattico della nuova Juventus”, anche complice l’assenza di alcuni elementi, tra cui Khéphren Thuram. La titolarità, ipotizzata alla vigilia persino come vertice di un 3-4-2-1, dimostra che non si è trattato di un ripiego, ma di una scelta precisa.
Il test con il Basilea di Stephan Lichtsteiner, più avanti nella preparazione, ha presentato un conto salato in termini di intensità. Resta però l’immagine di Ekhator che prova a rimettersi in piedi da solo: la fotografia più nitida di un debutto interrotto, che somiglia al prologo di una storia destinata a svilupparsi.