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19 luglio 2026 - Aggiornato alle 04:58
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eccellenza

Acireale Fc, la rinascita di un sogno e di una identità

Il patron Palella. «Il primo passo per costruire qualcosa di autentico e duraturo». Il presidente Pennisi: «Torno in una realtà che rappresenta casa mia». Il dg Davide Raciti: «Sarà un percorso impegnativo, fatto di lavoro, programmazione e pazienza»

19 Luglio 2026, 00:00

Lo stadio Tupparello di Acireale

Ci sono storie che vanno oltre il calcio. Storie che parlano di appartenenza, di memoria, di orgoglio. La nascita dell' Acireale Football Club rappresenta tutto questo: non è semplicemente l'avvio di una nuova società sportiva, ma il punto di partenza di una rinascita che coinvolge un'intera comunità. L' Acireale FC nasce ad Acireale, vive ad Acireale e giocherà sul campo della città. Indosserà il granata, potrà fregiarsi dello storico logo e ripartirà dal campionato di Eccellenza.

IDENTITÀ. «Ripartire dall'Eccellenza può apparire come un passo indietro - ha detto il patron granata, Salvatore Palella. In realtà è il primo step per tornare a costruire qualcosa di autentico. L'identità non si compra, non si cancella e non si perde. Vive nella gente, nei colori granata, nei racconti tramandati da padre in figlio, nelle domeniche allo stadio, nelle emozioni che solo una squadra capace di rappresentare il proprio territorio riesce a regalare. Qui c'è il nostro essere, il nostro luogo e la nostra gente. Acireale per noi «Iè a terra mia».

OBIETTIVI. Progettualità, appartenenza e identificazione. Sono i pilastri da cui parte questo progetto. Un'idea nata mesi addietro, precisamente dalla conclusione dello scorso campionato, quando il gruppo promotore ha lavorato sottotraccia per rendere quella che era una visione qualcosa di concreto. Parallelamente alla nascita della società, attraverso l' acquisizione dell'intera azienda sportiva del S. Venerina, si è strutturato l'organigramma societario, lo staff tecnico e la costruzione della squadra, con l'obiettivo di presentarsi ai nastri di partenza con basi solide e una mission chiara. Anche sul piano amministrativo nulla è stato lasciato al caso. Tutte le pratiche per l'iscrizione al campionato sono state completate con largo anticipo rispetto alla scadenza del 27 luglio, compreso il versamento della quota prevista. L'iscrizione, nel rispetto delle tempistiche federali, è stata perfezionata provvisoriamente attraverso il S. Venerina, poiché il termine precedeva la ratifica definitiva dell'operazione. Una volta completato l'iter e ottenuto l'ok della Figc, sarà l'Acireale Fc a subentrare ufficialmente.

PROGETTO. La nascita dell'Acireale Fc restituisce ai tifosi molto più di una squadra: restituisce una casa, un simbolo in cui riconoscersi e un progetto sul quale costruire il futuro. «Il mio ritorno ha una motivazione molto semplice, ha dichiarato il presidente Rosario Pennisi. Torno in una società a cui sono legato, con un obiettivo chiaro: riportare l’Acireale dove merita e ridare ai suoi tifosi una squadra e un club in cui riconoscersi. Lo faremo con serietà e con il cuore granata». In parallelo alla costruzione della società, si è pensato ad allestire una squadra di qualità. Il direttore dell'area tecnica sarà Giuseppe Savanarola, una bandiera del calcio acese. Come direttore operativo ci sarà Lucio Tosto, professionista molto conosciuto e stimato in tutto l'ambiente calcistico regionale. Per la panchina dell’Acireale Fc si è parlato di Salvatore Foti, secondo di José Mourinho ai tempi della Roma.

«Salvatore è prima di tutto un acese, molto legato ad Acireale: la sua famiglia vive qui, ha detto Davide Raciti, vice presidente e dg del club granata. Oltre a essere un professionista straordinario, è un amico, e si è messo subito a disposizione per aiutarci a costruire il progetto tecnico. In questi giorni se ne è parlato molto: noi vogliamo rispettare la sua situazione. Ha un' udienza il 29 luglio e, fino a quella data, preferiamo lasciargli la tranquillità che merita, per via della sentenza sulla squalifica inflitta di dieci giornate in merito alla questione patentino. Averlo con noi sarebbe una cosa straordinaria. Il nostro obiettivo è che Acireale torni a sognare. Per farlo va coinvolto tutto l'ecosistema cittadino, e vanno lasciati alle spalle gli ultimi anni difficili, quelli che hanno diviso la piazza. Vorremmo tornare a coinvolgere la comunità, ripartendo dalla cosa più semplice: tornare a parlare di calcio. Di calcio vero. Presto, per i tifosi, ci saranno anche un nuovo sito e una nuova app. Sarà un percorso impegnativo, fatto di lavoro, programmazione e pazienza, ma anche di entusiasmo e partecipazione. Perché nessuna società può crescere senza il sostegno della propria gente, e nessuna piazza ha dimostrato negli anni un legame viscerale con la propria squadra quanto quella acese».