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LO SPETTACOLO

La notte della finale: Trump in tribuna tra star, fuochi e uno show in stile Super Bowl

In tribuna è un susseguirsi di volti noti: da Matt Damon a Beyoncé e Rihanna, passando per Dua Lipa, Timothée Chalamet e Kylie Jenner, fino alle vecchie glorie del calcio come Zinedine Zidane e Diego Simeone.

20 Luglio 2026, 00:11

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La notte della finale: Trump in tribuna tra star, fuochi e uno show in stile Super Bowl

Ha voluto i Mondiali con tutte le sue forze, li ha ottenuti è si intestato l’atto conclusivo: la finale e la consegna della Coppa del Mondo alla Spagna.

Donald Trump è arrivato al MetLife Stadium a bordo del Marine 1 accompagnato dalla moglie Melania, e l’accoglienza che ha ricevuto è stata ben migliore di quella piena di fischi della sua ultima apparizione a New York per la finale dei Knicks. Il presidente è stato inquadrato alcuni secondi mentre Jennifer Hudson cantava l’inno nazionale americano e la sua comparsa sui maxi-schermi, accanto al numero uno della Fifa Gianni Infantino, è passata praticamente inosservata.

Poi però è sceso in campo con Infantino per premiare la vincitrice e ha ricevuto qualche fischio. Trump ha consegnato le medaglie e la Coppa del Mondo, trattenendosi sul palco insieme alla Spagna più del previsto: è rimasto per la foto ufficiale e poi è intervenuto Infantino ad allontanarlo.

Il presidente prima della partita non aveva dichiarato per chi avrebbe tifato, limitandosi a dire che «il leader dell’Argentina era un suo amico» e che «era molto difficile battere Messi. E’ fantastico». L’Argentina però ha perso la finale e Lionel Messi è arrivato secondo a Kylian Mbappé per numero di gol segnati. «Messi è l’ultima vittima di Trump», rimbalza sui social dove si torna a parlare della 'maledizione' del presidente che, per chiunque tifi, perde.

In tribuna autorità con Trump c'erano il 'nemicó Pedro Sanchez, il premier spagnolo che di recente ha sommerso di critiche. Gli ha stretto la mano come se nulla fosse e si è intrattenuto a parlare con i reali di Spagna, mai inquadrati durante l’incotnro a fronte delle tre volte che è apparso il presidente (Re Felipe e le figlie erano sul campo poi a festeggiare con la squadra). In prima fila c'erano anche altri due 'nemicí di Trump: il premier Mark Carney e la presidente Claudia Sheinbaum, in rappresentanza di Canada e Messico, gli altri due paesi ospitanti dei Mondiali. Anche a loro non ha risparmiato nè critiche nè dazi di recente, ma la cordialità 'sportività' ha avuto la meglio sugli spalti.

La presenza di Trump allo stadio ha creato non pochi disagi: come in ogni occasione in cui c'è il presidente, le misure di sicurezza sono più stringenti. Questo ha provocato lunghe file, anche di ore, per poter accedere allo stadio con gli agenti impegnati a perquisire nel dettaglio ogni singola persona e ogni singola borsa.

Nonostante le code e la frustrazione di una logistica complicata, i tifosi si sono goduti la festa e lo spettacolo, non solo quello calcistico. Sugli spalti è una parata di vip, da Matt Damon a Beyonce e Jay Z a Rihanna, passando per Dua Lipa, Timothee Chamelet e Kylie Jenners e le vecchie glorie del calcio, da Zidane a Simeone. Presenti anche Carlos Alcaraz e David Beckham. Prima del fischio di inizio anche sul camposi sono alternate star. C'è stato Tom Crusie che ha preso la parola e ha lodato il calcio che unisce e che è in grado di "trasformare sconosciuti in amici". C'è stata Laura Pausini che si è esibita insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger. C'è stato il terreno di gioco che si è vestito da New York con tutti i suoi simboli, dall’Empire State Building al Ponte di Brooklyn passando per il Vessel. Ci sonostato fuochi, c'è la scintillante Coppa del Mondo esposta al pubblico avvolta in un baule di Louis Vuitton. C'è stata l’atmosfera di una grande festa, come è quella della finale dei Mondiali. Ed è stata festa all’intervallo con il primo half-time stile Super Bowl, che ha allungato l’intervallo delle due squadre dai regolamentari 15 minuti fino a 27 e 20 secondi. Il campo è stato coperto un telone dei colori dell’arcobaleno con un enorme pallone colorato al centro, a fare da palcoscenico a Madonna, Shakira e Justin Bieber. Dopo aver percorso i corridoi dello stadio su un’auto con la targa 'maestrò' guidata da Ronaldo con a fianco Ronaldinho, Madonna - tutta in rosa e con occhiali scuri - è entra sul campo a piedi. Justin Bieber ha suonato la chitarra e cantato. Shakira, con un costume giallo e rosa, incanta il pubblico. Sugli schermi compare Pele che chiede di ripetere 'Lovè'. E proprio con la scritta Love si chiude, lasciando il calcio di nuovo protagonista. Il resto della partita ha regalato altrettante soddisfazioni calcistiche, soprattutto per i tifosi spagnoli.