L'inchiesta
Ombre sul calciomercato: indagati gli ex Serie A Pepe e Sculli per estorsione e falso
La Procura di Roma ipotizza un giro di procure abusive gestite dietro la copertura di un unico agente abilitato per controllare i giovani talenti
La Procura di Roma ha acceso i riflettori sul lato più opaco delle intermediazioni nel calcio e delle trattative di mercato. Gli ex calciatori di Serie A Simone Pepe e Giuseppe Sculli, insieme all’avvocato Alessandro Buccieri e all’agente sportivo Luigi Iachini Bellisarii, hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari in un’inchiesta che intreccia presunte carte false e pressioni economiche.
Le ipotesi di reato contestate sono pesanti: esercizio abusivo della professione di agente sportivo, falso e tentata estorsione. Il procedimento, coordinato dal pubblico ministero Saverio Francesco Musolino, ruota attorno a una presunta simulazione di ruoli.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Pepe, Sculli e Buccieri avrebbero operato di fatto come procuratori, contattando giocatori, definendo gli ingaggi e conducendo personalmente le trattative, pur senza disporre dell’abilitazione necessaria.
Per aggirare le stringenti regole federali — iscrizione ai registri di CONI e FIGC e deposito dei mandati entro 20 giorni — il gruppo si sarebbe appoggiato a Luigi Iachini Bellisarii. Quest’ultimo, formalmente legato alla SP Management Srl e unico agente regolarmente abilitato della struttura, sarebbe intervenuto solo in un secondo momento per apporre le firme "a distanza", fungendo da mera copertura amministrativa a un lavoro svolto da altri.
L’indagine si è alimentata dai rapporti intrattenuti con due giovani promesse del calcio italiano: Costantino Favasuli (classe 2004, cresciuto nel vivaio della Fiorentina e oggi al Catanzaro) e Davide Bettella (difensore del 2000, passato dal Monza al Frosinone).
Quando i due atleti avrebbero manifestato l’intenzione di interrompere la collaborazione con chi li seguiva, sarebbe scattata la presunta ritorsione. Per l’accusa, gli indagati avrebbero tentato di ottenere il pagamento di penali molto elevate, nell’ordine di centinaia di migliaia di euro, facendo leva su documenti e contratti che la Procura ritiene palesemente falsi.
Pur risultando formalmente regolari i trasferimenti dei due giocatori — e associati a Iachini Bellisarii negli archivi FIGC per le stagioni 2024 e 2025 — l’attenzione degli investigatori non si concentra sull’esito delle operazioni, bensì sulla catena decisionale effettiva. Il fascicolo punta infatti a evidenziare l’eventuale scarto tra le firme depositate e i reali registi delle operazioni, chiarendo chi abbia concretamente fatto valere le penali al momento della rottura.
In un ambito dove telefonate, pressioni e incontri informali incidono spesso quanto i documenti, l’inchiesta mira a tracciare un confine netto tra chi è titolato a negoziare e chi, sfruttando i vuoti normativi, cerca di imporsi con la forza.