Serie C
Liguori, bentornato a Catania: «Rieccomi, sono davvero felice»
L'esterno ha firmato un biennale e ritrova i rossazzurri dopo l’esordio tra i professionisti. Resta sotto osservazione l’ex Napoli ed Herta Berlino Diego Demme
«Super contento di tornare a Catania». Sono state queste le prime parole di un Michael Liguori molto emozionato e sorridente, dopo aver trovato l’accordo con il Catania con cui ha sottoscritto un contratto biennale. Dopo aver sostenuto le visite mediche nella giornata di giovedì, ieri mattina, intorno alle 8.30, l’esterno offensivo di San Benedetto del Tronto si è presentato all’impianto al Massimino per incontrare l’amministratore delegato Vincenzo Grella e mettere nero su bianco l’accordo con la società etnea. Per il classe 1999 si tratta di un ritorno dal forte valore simbolico. Fu proprio con la maglia del Catania che nel 2019 fece il suo esordio tra i professionisti, iniziando un percorso che lo ha portato a maturare esperienza e continuità in Serie C. Oggi ritrova un ambiente profondamente cambiato rispetto a quello di allora, ma con ambizioni decisamente più importanti. Liguori arriva per mettere a disposizione qualità, velocità e duttilità offensiva, caratteristiche che lo rendono un profilo ideale per il gioco che il tecnico rossazzurro intende sviluppare.
PROGETTUALITÀ. Il suo ritorno si inserisce all’interno di una campagna acquisti che sembra dover seguire una linea ben precisa: giocatori pronti ma anche investimenti mirati su profili giovani e di prospettiva. La strategia del club, infatti, sembra non voler guardare soltanto all’immediato, ma puntare a costruire un patrimonio tecnico ed economico destinato a crescere nel tempo. Emblematica, in questo senso, è l’operazione che riguarda Filippo Rinaldi. Il Catania si è assicurato il diritto di riscatto fissato a 650 mila euro, mentre il Parma ha mantenuto il controriscatto a 900 mila euro. Una formula che testimonia la fiducia nelle qualità del giovane calciatore e che, allo stesso tempo, tutela entrambe le società. Se Rinaldi dovesse confermare il suo potenziale, il Catania avrebbe la possibilità di valorizzarlo ulteriormente, mentre il Parma potrebbe eventualmente riportarlo alla base riconoscendo un’importante plusvalenza ai rossazzurri. Lo stesso discorso vale per altri innesti come Torre, Pagliaia e Mihai. Si tratta di operazioni che confermano come la dirigenza etnea stia seguendo un percorso virtuoso, basato sulla programmazione e sulla sostenibilità. Investire su giovani di talento significa costruire una rosa competitiva, ma anche creare i presupposti affinché questi calciatori possano, un domani, rappresentare un patrimonio economico attraverso eventuali cessioni. È il modello seguito da molte società che negli ultimi anni hanno saputo coniugare risultati sportivi e solidità finanziaria.
SOTTO OSSERVAZIONE. Parallelamente continua a circolare il nome di Diego Demme. Il centrocampista, attualmente svincolato, rappresenterebbe un profilo di assoluto spessore per esperienza e qualità, maturate tra Bundesliga e Serie A. Tuttavia, l’operazione presenta diversi elementi di riflessione. L’ex Napoli è reduce da una stagione poco brillante con l’Hertha Berlino e, soprattutto, negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici che ne hanno limitato continuità e rendimento. Per questo motivo il suo eventuale arrivo dovrà essere valutato con grande attenzione sotto ogni aspetto.