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Formula uno

Magia di Norris in Ungheria, la Ferrari sorride a metà e Kimi è terzo

La McLaren vola all'Hungaroring e si prende la pole position ma una penalità stravolge la griglia proiettando Leclerc in prima fila e arretrando Hamilton. Antonelli c'è

25 Luglio 2026, 19:12

19:20

Magia di Norris in Ungheria, la Ferrari sorride a metà e Kimi è terzo

Sull’asfalto rovente dell’Hungaroring è andato in scena un sabato ad alta tensione, culminato in qualifiche ricche di colpi di scena in vista del Gran Premio d’Ungheria 2026. Su un circuito dove la posizione in griglia è cruciale per le ridotte opportunità di sorpasso, Lando Norris ha piazzato la stoccata decisiva, firmando una pole position al volante di una McLaren profondamente aggiornata.

Il britannico ha fermato il cronometro su 1'17"207 nel suo ultimo tentativo, al termine di una Q3 caotica. Sfruttando al massimo l’ultimo treno di Soft — il quarto utilizzato nella fase decisiva — Norris ha messo insieme un giro impeccabile, destreggiandosi tra due bandiere gialle esposte per il testacoda della Red Bull di Max Verstappen e l’arresto improvviso, in curva 1, della Mercedes di George Russell.

Per la Ferrari, la sessione è stata un’altalena di emozioni. La Scuderia aveva accarezzato il sogno della pole con Lewis Hamilton, che aveva chiuso in 1'17"219, mancando la prima casella per soli 12 millesimi. Alle sue spalle si era inserito il compagno di squadra Charles Leclerc, terzo in 1'17"445, a suggellare un potenziale bottino di squadra. In Q1, inoltre, a Maranello si era optato per una scelta tattica controcorrente, montando le Medium a differenza della concorrenza.

Il verdetto finale è però cambiato dopo l’esame degli stewards. Nel mirino un episodio del Q3 in curva 1: a bassa velocità dopo aver completato il proprio giro veloce, Hamilton ha intralciato la McLaren di Oscar Piastri, impegnato in pieno “push lap”. Sentiti i piloti, l’inglese ha spiegato di non aver ricevuto per tempo il messaggio radio del team e di non aver visto l’australiano negli specchietti a causa della posizione della vettura in pista. I commissari hanno comunque qualificato l’azione come “impeding non necessario”, comminando tre posizioni di penalità sulla griglia.

La sanzione ridisegna il vertice dello schieramento: Hamilton scivola dal secondo al quinto posto. Ne beneficia direttamente Charles Leclerc, promosso in seconda posizione accanto a Norris in una prima fila ad altissimo potenziale. Guadagnano una casella anche Kimi Antonelli (Mercedes), che sale terzo, e l’altra McLaren di Oscar Piastri, ora quarto.

Con la pioggia che non dovrebbe fare capolino, la corsa si profila come una partita a scacchi strategica. Le simulazioni Pirelli indicano che il degrado delle mescole più morbide rende sostanzialmente equivalenti i tempi di una strategia a una sosta rispetto a quella a due soste, aprendo a molteplici interpretazioni tattiche per un Gran Premio destinato a giocarsi sul filo dei dettagli.