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Calcio, Serie B

Il Palermo di Inzaghi si scopre tenace e aspetta rinforzi

Il pari in amichevole con il Norimberga promuove la reazione dei rosa e l’assimilazione del 4-2-3-1. Tutte le novità di mercato con due trattative calde portate avanti dal ds Osti

27 Luglio 2026, 05:08

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Inzaghi, tecnico del Palermo

Il tecnico rosanero Pippo Inzaghi (Foto Alessandra Lo Monaco)

È calcio di luglio e come tale va considerato, ma dalle quattro amichevoli fin qui giocate dal Palermo in ritiro sulle Dolomiti qualche indicazione è arrivata. Soprattutto dal test di sabato contro il Norimberga, compagine della Serie B tedesca che tra poco più di dieci giorni, il 9 agosto, esordirà in campionato contro il Dresden. Per questo la squadra di Klose è arrivata all'appuntamento contro i rosanero visibilmente più pronta, con un vantaggio di preparazione che soprattutto nel primo tempo della sfida è apparso palese.

Nei primi quarantacinque minuti la squadra di Inzaghi non ha quasi mai trovato la via per sviluppare una manovra fluida e corale, complice la fase di contenimento e pressing che i tedeschi hanno applicato costantemente fino all'intervallo. E non si può del resto ignorare che dal punto di vista tattico il Palermo è in una fase embrionale di apprendimento: dopo una stagione intera (più di una per alcuni calciatori) impostata sulla difesa a 3, Inzaghi ha deciso di cambiare, virando sul 4-2-3-1 che sin dalla prima amichevole della pre-season ha messo in campo. Cambiano le dinamiche difensive, gli scivolamenti di centrali e terzini, il lavoro dei mediani, le catene esterne. È un aspetto da tenere in considerazione, al di là dei risultati che a luglio, ovviamente, non sono in grado di dare alcuna sentenza. Dei segnali, piuttosto.

E dal test contro Klose in primo luogo arriva la conferma che l'identità che sin dal suo arrivo Inzaghi ha instillato a questa squadra non ha perso di efficacia. Lo dimostra la tenacia che nella ripresa ha portato i rosa alla doppia rimonta e dunque al 2-2 finale. Ma anche la volontà di attaccare sempre tenendo corti i reparti, atteggiamento che ha costretto a più riprese centrocampisti e difensori alla rincorsa per neutralizzare le ripartenze avversarie. E poi i singoli che iniziano a dare risposte. Dalla coppia di centrali Bani-Magnani, che prova a velocizzare l'affiatamento necessario per guidare la difesa, al tandem nordico composto da Johnsen e Pohjanpalo, che sabato hanno tentato più di una volta il fraseggio, fino ai nuovi acquisti: positiva la prova di Hernani, spesso al centro del palleggio rosanero, buono l'inserimento a partita in corso di Cassandro e Bozzolan.

Il terzino sinistro arrivato pochi giorni fa dalla Reggiana è stato il protagonista della conferenza stampa di ieri al centro sportivo Mulin da Coi: «Sono ovviamente orgoglioso di rappresentare questi colori - ha detto - so che per me è una grandissima opportunità e cercherò di sfruttarla al massimo. Sono un ragazzo di 22 anni che ambisce a dare il massimo delle sue potenzialità. Ho scelto Palermo perché è una piazza importantissima, il tifo è incredibile, è una responsabilità e per me questo è un grande step. Devo cercare di dare il massimo - prosegue Bozzolan - e far vedere quelle che sono le mie capacità. Ho trovato un gruppo bellissimo perché fin dal primo giorno mi hanno accolto benissimo e Inzaghi mi ha fatto una bellissima impressione, perché si è dimostrato un grande allenatore».

Bozzolan sarà a tutti gli effetti il vice Augello: «Lui è un ottimo giocatore - racconta - perché ha avuto un sacco di esperienza. Abbiamo parlato per quel poco che sono stato qua e sì, qualche consiglio me l'ha dato e io cerco di seguirlo, cerco di apprendere anche da quella che è la sua esperienza. Lo prendo come un punto di riferimento, perché se ha fatto la carriera che ha fatto un motivo c'è».

L'altro segnale inequivocabile che arriva dal primo tratto della preparazione rosanero è che la squadra di Inzaghi ha bisogno di innesti di spessore. Per questo il diesse Carlo Osti prova a spingere sull'acceleratore per completare l'organico prima dell'inizio del campionato, il prossimo 22 agosto. È viva la pista che porterebbe al ritorno a Palermo di Stefano Moreo, classe 1993, jolly d'attacco, prezioso nel Pisa che Inzaghi ha condotto alla promozione in Serie A nel 2024/25. Reduce da un'ottima stagione in massima serie con i toscani, Moreo è in cima alla lista dei desideri del tecnico rosanero, ma un suo arrivo si potrebbe concretizzare soltanto in caso di partenza di Jeremy Le Douaron, cercato negli scorsi giorni dal Troyes, club nell'orbita del City Football Group. Più vicino, invece, l'acquisto del giovane Issiaka Kamate, 21 anni, di proprietà dell'Inter. Il franco-ivoriano, esterno alto, può arrivare dai nerazzurri in prestito con diritto di riscatto. In via di definizione, infine, la cessione in prestito di Aljosa Vasic al Sudtirol.