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Sport

Riforma dello sport: regole certe e tutele

Nel convegno alla Confcommercio di Palermo emersi dati importanti: in Sicilia 13.878 lavoratori sportivi contrattualizzati e oltre il 70% è transitato dai vecchi compensi alle nuove forme contrattuali. Morandini (Asc): «Un passaggio storico per la regione siciliana e per l’intero comparto»

30 Luglio 2026, 10:54

11:00

Riforma dello sport: regole certe e tutele

Dare allo sport italiano regole chiare e strumenti concreti, quello che si prefigge la Confederazione Italiana dello Sport-Confcommercio Imprese per l’Italia, l’organismo di rappresentanza delle realtà sportive nazionali e territoriali, fondata da Asc (Attività Sportive Confederate) e Fiis (Federazione Italiana Imprenditori Sportivi).

E a Palermo, nella sede delle Confcommercio, si è tenuto un convegno “Il Ccnl dello Sport e il welfare contrattuale nel settore sportivo”, promosso proprio da Asc insieme a Confcommercio Palermo, Fiis ed EbiSport che ha fatto il punto sul contratto di lavoro del comparto e sulle prospettive dello sport in Sicilia.

Dopo i saluti istituzionali di Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo e vicepresidente della Confcommercio nazionale; del sindaco di Palermo Lagalla affiancato dagli assessori Alessandro Anello (Sport) e Giuliano Forzinetti (Attività Produttive), via agli interventi da Maria Cecilia Morandini, presidente della Confederazione dello Sport e presidente nazionale di Asc; a Fabio Gioia, vicepresidente Confcommercio Palermo, delegato Coni e presidente Asc Sicilia; Alessandro Londi, presidente Fiis e Valter Vieri, presidente Ebisport e conclusione del convegno affidata a Vincenzo Costa, direttore generale Confcommercio Palermo.

I DATI DEL REGISTRO NAZIONALE DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE.

Secondo le analisi presentate, elaborate sui dati del Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche e del Rapporto Sport 2025, la Riforma dello Sport ha fatto emergere e reso tracciabile una platea di lavoro prima invisibile: nel 2024 sono 471.365 i lavoratori sportivi che a livello nazionale hanno attivato almeno una collaborazione coordinata e continuativa con associazioni e società sportive dilettantistiche.

I LAVORATORI SPORTIVI CONTRATTUALIZZATI IN SICILIA.

In Sicilia i lavoratori sportivi contrattualizzati sono 13.878, con un’età media di 38 anni e una presenza femminile del 34,5%: oltre il 70% dei lavoratori storicamente inquadrati con compensi e rimborsi risulta oggi transitato verso le forme contrattuali previste dalla riforma. Un primo passo, adesso la sfida successiva è la qualità di questi rapporti - a livello nazionale quasi la metà dei lavoratori sportivi percepisce meno di 5.000 euro annui - ed è qui che il CCNL dello Sport e gli strumenti di welfare contrattuale di EBISport assumono un ruolo decisivo per costruire tutele, continuità e prospettive professionali.

L’INTERVENTO DI MARIA CECILIA MORANDINI.

La riforma dello sport rappresenta un passaggio storico per l’intero comparto - ha sottolineato la presidente Maria Cecilia Morandini - l’applicazione del CCNL significa offrire regole certe, tutele ai lavoratori e strumenti di welfare alle società sportive. In una regione come la Sicilia, caratterizzata da una rete capillare di associazioni e impianti ma anche da margini di crescita nella regolarizzazione del lavoro, accompagnare questo cambiamento significa investire nella qualità dello sport e nella sua funzione sociale. La formazione degli operatori e il dialogo con i territori saranno decisivi affinché la riforma produca benefici concreti per lavoratori, associazioni e comunità.”

Maria Cecilia Morandini, presidente della Confederazione dello Sport e presidente nazionale di Asc

“I dati sul territorio - conclude la Morandini - confermano il fatto che la Sicilia abbia 4.923 impianti sportivi censiti e 8.171 spazi dedicati alla pratica sportiva, rappresentando una delle reti infrastrutturali sportive più estese del Mezzogiorno e che oggi vede oltre il 70% dei lavoratori del settore stabilizzati.”

E il potenziale di crescita emerge con chiarezza dal confronto territoriale: i 13.878 lavoratori sportivi siciliani rappresentano meno del 3% dei 471.365 censiti a livello nazionale, a fronte di una popolazione regionale pari a circa l’8% di quella italiana. Un divario che conferma gli ampi margini di sviluppo dell’occupazione sportiva regolare nell’Isola, dove peraltro il tessuto associativo è vitale: 7.575 enti sportivi dilettantistici attivi, di cui il 7,9% impegnato in discipline paralimpiche e di sport inclusivo, sopra la media nazionale del 6%.

IMPEGNO SIGNIFICATIVO DELLA REGIONE SICILIANA.

Il quadro regionale registra inoltre un impegno pubblico significativo: per la stagione 2026 la Regione Siciliana ha ripartito 8,5 milioni di euro a favore dei comitati regionali delle Federazioni sportive, delle discipline associate, delle associazioni benemerite e degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, risorse destinate al potenziamento delle attività sportive che contribuiscono a sostenere il comparto in questa fase di trasformazione.