Sport
Atletica: c'è il via libera del Governo e Roma è pronta a candidarsi per ospitare i Mondiali del 2029
Il presidente Fidal Mei: "Riconosciuta la bontà del lavoro svolto. Al Governo il ringraziamento di tutta l'atletica italiana". Grande tradizione siciliana con due campioni del Mondo, Gibilisco (asta) e Sidoti (marcia) e due argenti D'Urso (800) e Modica (maratona) e grandi protagonisti come il mitico Totò Antibo
Una storia cominciata nel 1982 a Helsinki con la prima edizione dei Mondiali di atletica con 1572 atleti in rappresentanza di 153 Nazioni fino ad arrivare a quella del 2025 a Tokyo con 2.202 partecipanti e ben 198 Nazioni. L’atletica è diventata universale con questo evento che nel 2029 potrebbe tornare a Roma dopo la seconda edizione del 1987 quelli dei due ori di Francesco Panetta (3000 siepi) e Maurizio Damilano (20 km di marcia), i due argenti di Panetta (10.000) e Alessandro Andrei (peso) e il bronzo di Gelindo Bordin (maratona). Ieri infatti c’è stato il via libera del Governo alla garanzia del finanziamento, unitamente agli altri soggetti istituzionali, per la candidatura di Roma ad ospitare i Mondiali del 2029. L’esito positivo dell’iter è stato reso noto dal presidente federale Stefano Mei, al termine di un incontro avvenuto a Roma con i ministri Andrea Abodi (Sport e Giovani) e Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze). «Il percorso della candidatura di Roma - le parole del presidente Mei - ha rispettato tutti i passaggi istituzionali, nei tempi e nei modi previsti. Sono felice che sia stata riconosciuta la bontà del lavoro svolto fin qui, e il supporto del Governo, a cui va il grande ringraziamento di tutta l’atletica Italiana, conferisce al progetto la necessaria solidità. Adesso si apre la partita conclusiva, quella in cui ci misureremo con le altre candidate per l’assegnazione della manifestazione: confronto sicuramente difficile, dall’esito tutt’altro che scontato, ma al quale ci presenteremo forti dell’appoggio del Paese».
GRANDE TRADIZIONE SICILIANA. Ai Mondiali la Sicilia vanta una grande tradizione, sono stati in tanti in queste 20 edizione a vestire la maglia azzurra e sono arrivati anche due titoli iridati, il 1° nel 1997 con l’indimenticabile “scricciolo d’oro” Annarita Sidoti (10 km marcia) e il 2° nel 2023 col siracusano Giuseppe Gibilisco (asta) con l’Italia tornato sul podio più alto solo 19 anni dopo con Massimo Stano oro nella 35 km a Eugene in Oregon.

Giuseppe Gibilisco in azione

L'indimenticabile "scricciolo d'oro" Annarita Sidoti

Il mitico Totò Antibo
Due le medaglie d’argento siciliane ai Mondiali, la prima con il mezzofondista etneo Giuseppe D’Urso (800) a Stoccarda 1993 e la seconda col peloritano Vincenzo Modica (maratona) a Siviglia 1999, mentre il primo siciliano a vestire l’azzurro era stato il mitico Totò Antibo 13° sui 5000 a Helsinki nella prima edizione del 1983 dove chiuse in 13’40”76 e l’Italia chiuse con l’oro sui 10.000 di Alberto Cova, l’argento della 4x100 uomini con Stefano Tilli, Carlo Simionato, Pierfrancesco Pavoni e in ultima frazione l’altro indimenticabile mito dell’atletica italiana, Pietro Mennea che aveva vinto il bronzo sui 200.

Giuseppe D'Urso argento sugli 800 ai Mondiali di Stoccarda 1993

Il prof. Tommaso Ticali e il suo allievo Vincenzino Massimo Modica argento di maratona ai Mondiali di Siviglia 1999

Simona La Mantia e Claudio Licciardello

La nissena Alice Mangione sta preparando gli Europei di Birmingham
TUTTI I SICILIANI AI MONDIALI. In 20 edizioni dei Mondiali di atletica hanno vestito l’azzurro 21 campioni siciliani con il record di presenze che appartiene ad Annarita Sidoti con 6 partecipazioni; seguono con 5 presenze Giuseppe D’Urso, Giuseppe Gibilisco e la saltatrice palermitana Simona La Mantia.

Il marciatore catanese Walter Arena

I due fratelli Osama e Ala Zoghlami
Con 4 Totò Antibo e la sprinter nissena Alice Mangione; con 3 il marciatore etneo Walter Arena e il tunisino di nascita ericino-palermitano d'adozione Ala Zoghlami; con 2 Vicenzino Modica, il gemello di Ala, Osama Zoghlami e gli sprinter, il siracusano Matteo Melluzzo, i due etnei Francesco Scuderi e Alessandro Cavallaro e il trapanese Emanuele Di Gregorio.

Alessandro Cavallaro, Filippo Di Mulo e Francesco Scuderi


Vincenzina Calì e la vicepresidente della Fidal ed ex grande velocista Manuela Levorato
E con una 1 presenza il maratoneta mazarese Francesca Ingargiola; il mezzofondista nisseno Salvatore Vincenti e tre sprinter, i palermitani Vincenzina Calì e Riccardo Meli e l'etneo Claudio Licciardello.

Il mazarese Francesco Ingargiola in azione

Il nisseno Salvatore Vincenti in azione

Il trapanese Emanuele Di Gregorio in azione