Sport
Atletica: stamattina via agli Europei e a Birmingham l'Italia cala i primi assi
Squadra azzurra con il lutto al braccio per la scomparsa del grande Livio Berruti, oggi va a caccia delle prime medaglie con Fabbri (peso), Dosso (100) e la 4x100 mista con i due siciliani Mangione e Soudassi. Ai Mondiali Under 20 buon sesto posto nel triplo dell'aretusea Elisa Valenti e si difende bene Luca Cavazzuti (1500)
L’atletica italiana si prepara a vivere altri momenti esaltanti con nel cuore e nella mente il ricordo di Livio Berruti, la leggenda dello sport azzurro, campione olimpico dei 200 metri ai Giochi di Roma nel 1960, scomparso ieri all’età di 87 anni. “Se ne va un pezzo della storia più bella e più emozionante dell’atletica italiana - le parole di Stefano Mei, presidente della Federatletica - sono personalmente affranto, perché con Livio mi legava un rapporto saldo di amicizia e di rispetto reciproco, nato dalla comune appartenenza allo sport e alimentato negli anni dalla stessa passione e dalla stessa determinazione. Quando pensiamo a Livio il primo ricordo è Roma 1960. Lo Stadio Olimpico, il pubblico italiano, quella corsa diventata eterna. Berruti che vola sui 200 e taglia il traguardo da campione olimpico. Quel giorno cambiò la storia dell’atletica italiana. Fu il primo azzurro capace di rompere il tabù della velocità alle Olimpiadi, dimostrando che anche un ragazzo italiano poteva salire sul gradino più alto del podio nello sprint mondiale. E lo fece in casa sua, davanti a un Paese intero che si innamorò di lui”.

Livio Berruti in alto in azione ai Giochi di Roma 1960 e in basso con i velocisti azzurri (nel gruppo il responsabile Filippo Di Mulo e lo sprinter siracusano Matteo Melluzzo) alla vigilia degli Europei di Roma 2024
EUROPEI DI BIRMINGHAM: STAMATTINA IL VIA CON 31 AZZURRI IN GARA.
E con il lutto al braccio oggi a Birmingham via all’edizione numero 27 degli Europei con i primi 31 dei 130 azzurri convocati che scenderanno in pista e in pedana per cominciare la caccia alle medaglie due anni dopo l’edizione record di Roma 2024 con 24 medaglie (11 d’oro, 9 d'argento e 4 di bronzo). In programma le prime cinque finali e ci sarà da tifare per Leo Fabbri nel peso e Zaynab Dosso sui 100, favoriti per il successo finale e attesa per la 4x400 mista argento a Roma 2024 che dovrebbe schierare la nissena Alice Mangione protagonista all’Olimpico due anni fa e il marocchino di Avola Moahmed Soudassi nome nuovo del giro di pista con il 45"10 che lo pone al 5° posto nella graduatoria all time in Italia. L’allievo di Pasquale Aparo insieme ad Alice Mangione allieva a Roma di Marta Oliva, sono una garanzia, ma solo tra poche ore il prof. Filippo Di Mulo, catanese, responsabile della velocità azzurra comunicherà il quartetto che andrà in pista nella finale in programma alle 22,40.
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La nissena Alice Mangione (Foto Grana/Fidal)

Mohamed Soudassi con il presidente Stefano Mei
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Zaynab Dosso (foto Grana/FIDAL)
Dieci minuti dopo la finale dei 100 dove, dopo la semifinali siamo certi che ci sarà Zaynab Dosso la campionessa del mondo indoor dei 60 piani a caccia del primo -11 secondo in carriera, mentre alle 21,33 toccherà a Leo Fabbri che si presenta da campione in carica di Roma 2024 e da leader mondiale stagionale con il 22,74 lanciato in Diamond League a Eugene. Insieme a Leo anche il compagno di allenamento e secondo delle liste europee stagionali Zane Weir e gli altri azzurri Nick Ponzio e Riccardo Ferrara che difende nei societari i colori del Cus Palermo. Nelle altre finali, alle 21,40 i 5000 maschile con tre azzurri, Francesco Guerra, Konjoneh Maggi e Sebastiano Parolini e alle 20,03 il peso femminile con Anna Musci e Sara Verteramo.

Mattia Furlani con la mamma-allenatrice Khadidiatou Seck
QUALIFICAZIONI: ALLE 12,30 TOCCA A MATTIA FURLANI.
C’è grande attesa per i primi turni iniziali con riflettori puntati alle 12,30 nella qualificazione del lungo maschile con in pedana Mattia Furlani e l’altro talento azzurro Francesco Inzoli, fratello maggiore del fresco campione del mondo Under 20 di Eugene Daniele Inzoli. Per andare direttamente alla finale di domani serve atterrare a 8,15.
MONDIALI UNDER 20: GRANDE ITALIA.
E ai Mondiali Under 20 che si sono conclusi ieri ad Eugene negli Stati Uniti i talenti azzurri hanno dato spettacolo chiudendo con un bottino finale di tre ori e due bronzi con le tre medaglie pregiate che sono arrivate nell’ultima giornata: trionfo di Serena Di Fabio sui 5 km di marcia; l’oro nel lungo di Daniele Inzoli con 7,97 e la straordinaria prestazione della staffetta 4x100 mista capace con Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Doualla di vincere il titolo iridato col nuovo record del mondo, 41"21.

Elisa Valenti e Luca Cavazzuti a Eugene
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Elisa Valenti (Atletica Siracusa) in azione a Eugene
LA SIRACUSANA VALENTI SESTA NEL TRIPLO COL PERSONALE, CAVAZZUTI OK.
E a Eugene c’erano già stati i due bronzi di Kelly Doualla nei 100 e di Nicolò Vidal nella marcia e tanti piazzamenti di valore come il sesto posto nella finale del salto triplo della siracusana Elisa Valenti (Atletica Siracusa). L’allieva di Michele Basile dopo il 13,07 nelle qualificazioni che la collocava all’8° posto, in finale si è esaltata e grazie al personale di 13,28 ha fatto meglio chiudendo al sesto posto confermando il suo straordinario talento. Niente finale invece per l’altro campioncino siracusano Luca Cavazzuti (Siracusatletica), complice una batteria di qualificazione tattica, l’allievo del prof. Salvatore Dell’Aquila, ha chiuso all’ottavo posto in 3’47"38 a tre secondi dal personale, dopo un passaggio ai 1.000 metri in 2’36"8.
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Elisa Valenti (Atletica Siracusa) a Eugene