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Atletica: il cielo di Birmingham si tinge d'azzurro, oro e argento nel peso con Fabbri e Weir
Prima giornata agli Europei con due podi per l'Italia e oggi tocca a Marcell Jacobs sui 100 ea Nadia Battocletti sui 5000 e qualificazioni dell'alto con Tamberi
Si tinge d'azzurro il cielo di Birmingham. L'Italia parte alla grande nella prima giornata degli Europei di atletica con una strepitosa doppietta nella finale del lancio del peso: oro a Leonardo Fabbri che bissa il titolo vinto nel 2024 a Roma facendo atterrare la palla di ferro di oltre 7 kg a 22,31 e argento a Zane Weir con 21,12 e al sesto completa la festa azzurra nel peso Nick Ponzio, origini trapanesi con 20,76
NIENTE PODIO PER 4x400 MISTA E 100 DONNE. Si aspettavano altri due podi dalla4x400 mista che schierava i due siciliani Mohamed Soudassi e Alice Mangione, Anna Polinari e Luca Sito che ha invece chiuso al 6° posto in 3'13"12 dopo l'argento del 2024 a Roma e solo settima sui 100 Zaynab Dosso campionessa iridata indoor sui 60 che ha chiuso in 11"12.
Il marocchino-avolese Mohamed Soudassi

La nissena Alice Mangione
FURLANI OUT, INZOLI SUPER. Nel lungo decolla Francesco Inzoli, 21 anni (il fratello maggiore dell’oro mondiale di lungo U. 20 Daniele Inzoli) con 8,34 ventoso (personale di 8,27) ottiene la migliore misura e domani sarà tra i favoriti per il podio nella finale dove non ci sarà il campione del mondo Mattia Furlani che esce di scena dopo il 7,73 del primo salto, dolorante alla coscia destra e stagione ormai finita.
DOMANI CI SARÀ DA TIFARE PER JACOBS E BATTOCLETTI. E domani a Birmingham oltre al titolo nel lungo, si assegnano altri quattro titoli con la gara regina dei 100 che tiene banco per la presenza di Marcell Jacobs che dopo i trionfi di Monaco 2022 e Roma 2024, punta ad un magio tris continentale per eguagliare due grandi come il sovietico Valery Borzov (1969, 1971 e 1979) e il britannico Linford Christie (1986, 1990 e 1994). Semifinale alle 21,32 dove si spera ci possa essere l’etneo Filippo Randazzo impegnato nelle batterie del mattino e finale alle 22,47.

Marcell Jacobs e il suo tecnico Paolo Camossi
«Sto bene - ha fatto ieri il suo esordio Jacobs - questo è l’obiettivo dell’anno, arrivo qui con due titoli europei vinti e punto al terzo. Ho ritrovato la voglia che l’anno scorso un po’ era mancata, la fiducia in me stesso come persona e dal punto di vista tecnico». La chiave è stata anche la capacità di correre subito forte: «Mi ha dato tanta consapevolezza». Cinque anni dopo Tokyo, il campione olimpico non sente di aver perso quella fame. «Mi sento lo stesso ragazzo di quel giorno con la stessa voglia e determinazione. Sono maturato tanto dal punto di vista mentale. Riconosco quando il corpo mi chiede di darmi pause o quando posso spingere, ho imparato a capire molto di più dai momenti negativi. La vita deve darti quella batosta per farti capire alcune cose. Ho più grinta oggi che allora».
Tra gli avversari indica il britannico Romell Glave, già bronzo a Roma nel 2024: «Mi ha battuto quest’anno a Savona, ho risposto a Eisenstadt e per me è un punto importante». La pista di Birmingham, secondo il fuoriclasse azzurro, sembra veloce. «Guardando ai risultati delle batterie dei 100 metri femminili, per vincere può servire un crono di 9.90 basso, forse anche qualcosa meno».
E domani prima della finale dei 100 ci sarà da tifare per Nadia Battocletti impegnata nella finale dei 5.000 dove insegue il primo oro prima di cimentarsi venerdì sui 10.000 per provare a bissare la doppietta ottenuta nel 2024 a Roma.
IN PEDANA “GIMBO” TAMBERI. E domani c’è anche grande attesa per l’esordio nelle qualificazione dell’alto di “Gimbo” Tamberi dove ci saranno otto atleti sopra i 2,30 in questo 2026. Tra questi, il campione europeo Under 23 Matteo Sioli e in inverno l'altro azzurro Christian Falocchi, mentre Tamberi va in pedana a dieci anni dal primo dei suoi tre titoli continentali all'aperto e con la sua classe proverà ad ottenere un magico poker continentale anche se quest’anno non ha fatto meglio di 2,23. In gara anche l’altro azzurro Edoardo Stronati, fresco di 2,27.

Gimbo Tamberi
Il bronzo di Roma 2024, l’ucraino Oleh Doroshchuk ha il miglior percorso stagionale, con il titolo mondiale indoor a Torun e il 2,32 di Montecarlo, assieme a Matteo Sioli che ha conquistato le pedane Diamond League del Golden Gala e di Doha e poi ha vinto gli Assoluti a Firenze. Il grande miglioramento del britannico Kimani Jack è la novità della stagione, rendimento tra alti e bassi per il ceco Jan Stefela.