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Calcio, Serie C

Catania che vergogna: non paga la fideiussione e sarà penalizzato

Per la seconda volta in tre stagioni sono state disattese le scadenze imposte dalla Lega. La rabbia dei tifosi che hanno scaricato la dirigenza. Ora Pelligra spieghi (ma sarà utile?)

10 Agosto 2026, 20:19

21:26

pelligra

Il presidente del Catania Ross Pelligra (Foto Galtieri)

Il Catania sarà penalizzato in classifica. Tre o cinque punti, ma è da quantificare ufficialmente. Certa è l’impossibilità di fare arrivare in tempo il pagamento della fideiussione che avrebbe messo in salvo il club da quest’onta di umiliazione, malcontento popolare, difficoltà nell’affrontare il campionato con un il “meno” in classifica.

Insomma, dopo un’attesa cominciata venerdì con l’ammissione della dirigenza di avere seri problemi a rispettare i tempi imposti dalla Lega, ecco che in serata è arrivata la certezza.

E a poco serve il retroscena di un Ross Pelligra che ha tentato di far transitare denari dai suoi conti esteri. Australia, Inghilterra: il risultato è stato terrificante. Per la città, per la reputazione del Catania in ambito calcistico, per i novemila abbonati che avevano già comprato le tessere dando fiducia al nuovo corso sportivo. Questo è stato ripagato, a dire il vero, con la qualificazione ai trentaduesimi di finale della Coppa Italia maggiore e che vedrà i rossazzurri affrontare il Parma venerdì alle 18 con la diretta Mediaset (quasi certamente canale 20).

E, così come era passatA in secondo piano la presentazione della maglia nera da gioco che poi i calciatori hanno indossato sabato scorso a Vicenza, svelare la prima maglia con gli amatissimi colori sociali è diventato un fatto caduto subito nel dimenticatoio.

Il Catania ha fatto sapere che si è trattato di un ritardo, che la società non è in vendita, che il campionato potrà continuare senza ulteriori intoppi. Ma la città, già da venerdì ha “scaricato” dirigenza e patron. “Non c’è più da fidarsi”, il commento meno pesante tra tutti quelli che circolano su web. E la delusione, in serata, è diventata rabbia per i messaggi circolati sulle pagine che seguono le sorti della squadra e del club. Anche perché è la seconda volta che accade nell’arco di tre stagioni. E semmai qualcuno dovesse spiegare, giustificarsi, ammettere le proprie colpe che credito raccoglierebbe?

Insomma, il Catania c’è ricascato dopo i ritardi e la penalizzazione di due estati fa. Il -1 diventa più corposo perché verrà considerata la recidività di un club che adesso, al di là delle parole ufficiali, dovrà spiegare come gestisce conti, scadenze, rapporti con la Lega, dialoghi con il patron. Spiegare come si fa a tradire una città, 9mila abbonati, la passione di un ambiente che continua a inseguire parole vane e chimere che diventano sprofondi rossi. Non rossazzurri. Spiegare anche all’ambiente come farà a completare squadra – e Varrà, il nuovo ds aveva tre novità da chiudere in entrata – se ormai ha la nomina di un’organizzazione che non rispetta i pagamenti e becca punti in meno in classifica.

Ieri Longo ha continuato ad allenare la squadra, un gruppo di ragazzi che sta cercando di onorare il nome di Catania e la maglia che indossa, salvo poi saper che il 23 agosto o più in là, dovrà recuperare punti persi non sul campo, ma per via dei danni sportivi e per la superficialità incomprensibile della governance che perde credibilità e fiducia. “Liberate il Catania” è il messaggio che circola da ore. Ed è una condanna sportiva, sociale dalla quale sarà complicato riprendersi. La notte di San Lorenzo a Catania s’è trasformata in notte delle streghe.

IL COMUNICATO DEL CLUB. “Il Consiglio di amministrazione del Catania FC, facendo seguito alla precedente comunicazione di giovedì 6 agosto, si rammarica nell'informare di non essere stato in grado di risolvere le questioni tecniche e burocratiche in tempo per la scadenza del 10 agosto. Proprietà e board lavorano 24 ore su 24 per porre rimedio al problema e restano profondamente dispiaciuti per la delusione che ciò porterà alla nostra città e ai nostri tifosi. Proprietà, board e Club accetteranno le conseguenze con umiltà, responsabilità e impegno per risolvere rapidamente il problema, sapendo che la stagione a venire, già iniziata in maniera positiva, sarà degna del nome Catania, mentre in campo continueremo a lottare per i nostri obiettivi sportivi”.

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