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Calcio, Serie C

Il Catania dopo la topica della fideiussione non pagata: Longo prepara il match col Parma

La squadra rimane ancora in ritiro a Norcia per il confronto di Coppa Italia, il diesse Varrà lavora sulle cessioni: per ora acquisti bloccati

10 Agosto 2026, 23:09

23:11

Il Catania dopo la topica della fideiussione non pagata: Longo prepara il match col Parma

I rossazzurri al lavoro sul campo di Norcia (Foto Galtieri)

Il Catania è rientrato nel quartier generale di Casa Bianconi, a Norcia, nella serata di domenica, per inaugurare una settimana cruciale di lavoro. Dopo aver battuto sabato 8 agosto il Vicenza ai calci di rigore, al “Romeo Menti”, nel turno preliminare di Coppa Italia, la squadra ha ripreso gli allenamenti sul campo nel pomeriggio di ieri, spostando immediatamente il proprio focus sulla preparazione della sfida contro il Parma. L’appuntamento, valido per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia, è in programma venerdì 14 agosto alle ore 18 allo stadio “Ennio Tardini”. La gara sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sul Canale 20 di Mediaset. Per l’occasione, il Catania scenderà in campo con la prima maglia rossazzurra.

Il confronto con gli emiliani porta con sé anche un forte richiamo storico. Il Catania, infatti, tornerà ad affrontare una squadra di Serie A a distanza di otto anni. Il precedente più recente in una gara ufficiale contro un club della massima serie risale al 5 dicembre 2018, quando il Catania allenato da Andrea Sottil affrontò a Reggio Emilia il Sassuolo di Roberto De Zerbi nel quarto turno di Coppa Italia. In quell’occasione i rossazzurri, al termine di un’ottima prestazione, furono sconfitti per 2-1.

Parallelamente al lavoro tattico svolto dalla squadra, il direttore sportivo Fortunato Varrà prosegue le proprie manovre per definire l’organico. I cambiamenti nello spogliatoio rossazzurro, però, dovranno passare prima dalle cessioni.

Tra le situazioni da sbrogliare per il diesse rossazzurro c’è quella relativa a Giovanni Di Noia, figlio di un mercato, quello dello scorso gennaio, che la società si sta lasciando sempre più alle spalle. Il giocatore è ancora in dialogo con il club per arrivare a una risoluzione consensuale del contratto che lo lega al Catania fino al 30 giugno 2027. Alla porta c’è il Foggia, che offre un biennale con un ingaggio più basso rispetto a quello attuale.

Il Barletta, nei giorni scorsi, ha reso noto l’acquisto di Kristjan Matosevic, portiere croato di 29 anni, allontanandosi quindi dalla pista che porta ad Andrea Dini, corteggiato nelle ultime settimane anche dal Guidonia. Resta da definire la situazione dell’estremo difensore romagnolo, che difficilmente accetterà il ballottaggio con Filippo Rinaldi, giovane in rampa di lancio che la società rossazzurra vorrà probabilmente valorizzare anche in considerazione della clausola di “recompra” inserita dal Parma, che potrebbe garantire al Catania una plusvalenza netta.

Nel reparto difensivo è altrettanto complessa la situazione riguardante Matteo Di Gennaro, che in questi giorni si trova a Catania. Il giocatore sta bene in Sicilia e non vorrebbe lasciare il club etneo, mentre la società spinge per una cessione per motivi tecnico-tattici. Su di lui c’è il Casarano, destinazione che, al momento, non sembra particolarmente gradita al difensore.

Kaleb Jimenez, invece, è stato accostato all’Avellino negli ultimi giorni, nell’ambito di una trattativa nata e sviluppatasi in poco tempo. Gli irpini sono molto convinti del profilo dell’italo-spagnolo: un trequartista tecnico e mancino che potrebbe esaltarsi in un contesto votato a un calcio propositivo.

L’offerta dell’Avellino sarebbe di 250 mila euro più il cartellino di Cosimo Patierno, attaccante classe 1992 autore di 15 reti nella stagione 2024/25, culminata con la promozione in Serie B. Il Catania, dal canto suo, chiede 500 mila euro, pagabili in 12 mesi, cifra corrispondente alla clausola rescissoria prevista nel contratto di Jimenez per i club di Serie B, oltre alla copertura della buonuscita di Patierno. Il dialogo tra le parti è quindi, al momento, in una fase di stallo.

Emanuele Cicerelli, infine, rimane uno dei profili maggiormente attenzionati dal Pescara per rinforzare il reparto offensivo, ma l’operazione con il Catania presenta uno scoglio economico tutt’altro che semplice da superare. Il gradimento del club abruzzese è stato confermato anche dal presidente Daniele Sebastiani, che ha però sottolineato le difficoltà legate all’elevato ingaggio dell’esterno, pari a circa 200 mila euro netti a stagione, con un contratto in scadenza nel 2027.

Trattandosi di un’operazione dalle cifre importanti, l’impressione è che un’eventuale intesa possa concretizzarsi soltanto in extremis, nelle battute conclusive del mercato.