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12 agosto 2026 - Aggiornato alle 07:00
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Calcio: Serie C

Catania, i tifosi non perdonano Pelligra: striscioni in città contro il club

Dopo l’ufficialità del mancato versamento della fideiussione, oggi alle 18,30 incontro al “Massimino” tra la Curva Nord e l’ad Grella. Un faccia a faccia per avere risposte sul futuro

12 Agosto 2026, 05:00

Catania, i tifosi non perdonano Pelligra: striscioni in città contro il club

uno striscione contro il club rossazzurro

Dubbi, domande e riflessioni. La mancata presentazione della fideiussione, entro il termine previsto, apre per il Catania una partita che si giocherà su più fronti. Da una parte quella legata alla questione relativa all’eventuale sanzione che potrebbe essere inflitta al club rossazzurro, dall’altra quella sulla validità dei contratti, compresi quelli di Bruzzaniti e Allegretto, dei nuovi calciatori.

PRIMO PASSO. Una situazione articolata. Una vicenda che ha fatto perdere credibilità alla società del presidente Ross Pelligra e dalla quale si potrà uscire solo in un modo: regolarizzando la posizione finanziaria del Catania. Questo dovrà essere il primo passo da fare e farlo nel più breve tempo possibile. Preso atto che nessun istituto bancario o assicurazione concederà una fideiussione al club etneo, quest’ultimo, esattamente come negli anni scorsi, ha deciso di utilizzare l’istituto dell’escrow account. Quindi l’apertura di un conto di deposito a garanzia nel quale dovranno essere versati quei 2.700.000 euro, che si sono leggermente ridotti dopo le cessioni di Ponsi e Di Noia, a garanzia della propria solvibilità economica da presentare in federazione.

SECONDO PASSO. Regolarizzare la propria posizione creditizia e quindi dimostrare alla Lega la disponibilità delle somme necessarie, consentirà al Catania di poter difendere la validità dei contratti sottoscritti in questa prima parte di calciomercato, ma anche discutere, se lo si riterrà opportuno, davanti agli organi competenti le conseguenze del ritardo. Andiamo con ordine. Una soluzione che possa consentire di evitare l’annullamento dei contratti, da parte della Lega, legalmente esiste. Quello del 10 agosto, infatti, non è un termine perentorio, ma un termine ordinatorio cioè che non fa decadere il diritto di sottoscrivere nuovi accordi con i calciatori, ma consente di poterlo posticipare. Quindi, nel caso la società rossazzurra dovesse regolarizzare la propria posizione entro domani, avrebbe la possibilità di schierare contro il Parma tutti i nuovi tesserati, compresi Bruzzaniti e Allegretto.

PENALIZZAZIONE. Uno spiraglio potrebbe esserci, in questo caso l’uso del condizionale è d’obbligo, anche per quanto riguarda la penalizzazione. Dall’introduzione di questa norma, sono solo tre i precedenti: Rimini, Triestina e lo stesso Catania della stagione 2024/25. Il club romagnolo ricevette un punto di penalizzazione dal TFN e non presentò ricorso contro la decisione. Il caso, però, maturò all’interno di una situazione societaria e finanziaria già fortemente compromessa. Diverso il caso della Triestina. La società alabardata aveva inizialmente presentato una fideiussione risultata successivamente non valida e le venne concesso il tempo necessario per sostituirla. Parallelamente venne contestata la decadenza dei contratti, successivamente riconosciuti validi fin dal momento del loro deposito. Sul piano disciplinare, però, rimase il punto di penalizzazione per la presentazione di una garanzia non valida. Differente ancora il precedente dello stesso Catania, che non arrivò a una pronuncia nel merito perché scelse la strada del patteggiamento. C’è infine il tema della recidiva, che potrebbe incidere sull’entità dell’eventuale sanzione. L’articolo 18 del Codice di Giustizia Sportiva disciplina la recidiva in presenza di un’ulteriore violazione della stessa natura commessa nella medesima stagione sportiva o in quella immediatamente successiva. Seguendo questa interpretazione, dunque, non ci sarebbe la continuità temporale necessaria per configurare la recidiva.

TIFOSERIA. Dopo le proteste e i commenti molto negativi nei confronti del Presidente Ross Pelligra (con tanto di eloquenti striscioni esposti in città), la Curva Nord ha pubblicato sul proprio profilo facebook un comunicato nel quale ha annunciato una manifestazione di protesta per oggi, alle ore 18.30, davanti allo stadio Angelo Massimino. Poche righe, ma chiare e dirette, nelle quali la tifoseria organizzata rossazzurra ha chiesto un incontro con la dirigenza etnea, ci sarà l’ad Grella a confrontarsi con loro, per avere chiarimenti e delucidazioni riguardo al futuro del Catania Football Club. Malumori, ma anche una passione infinita. Ieri, infatti, sono stati pubblicati i nuovi dati della campagna abbonamenti. Dopo quattro settimane dal via sono ben 10.235 i tifosi che hanno deciso di rinnovare la loro passione e fiducia nel Catania Fc di Ross Pelligra.

MERCATO. Una corsa contro il tempo tra rescissioni e conti da far quadrare. Il cantiere del Catania resta aperto, con la necessità di sfoltire l’organico e recuperare liquidità. La priorità della società è risolvere la questione economica entro giovedì. Un passaggio fondamentale non soltanto per poter schierare i calciatori già annunciati nelle scorse settimane, ma anche per definire l’arrivo di tre rinforzi che il Catania avrebbe già pronti. Il primo nome è quello di Flavio Russo, attaccante classe 2004 reduce dall’ultima esperienza con il Pescara. Per lui sarebbe un ritorno in rossazzurro dopo l’esordio in prima squadra del 28 agosto 2021, in occasione di Monopoli-Catania. Gli altri due giocatori sono Mattia Vitale, centrocampista ventottenne che nella passata stagione ha vestito la maglia del Vicenza, e Yuri Rocchetti, terzino sinistro di proprietà della Cremonese, nell’ultimo campionato al Potenza.

CESSIONI. Sul fronte delle uscite, la risoluzione contrattuale con Giovanni Di Noia, arrivata ieri, mette fine alla lunga vicenda che ha coinvolto l’ex Trapani, inizialmente restio a rinunciare al contratto in scadenza nel 2027 e adesso diretto verso Gubbio. Anche Dante Lomangino ha lasciato Catania dopo aver risolto il proprio contratto. Le partenze, però, potrebbero non limitarsi ai giocatori già da tempo fuori dal progetto. Tra i possibili addii figurano infatti anche alcuni dei pilastri del Catania della passata stagione: Jimenez, Cicerelli e Di Gennaro. Sempre più vicino alla partenza Di Gennaro. Il difensore è fuori dal progetto tecnico-tattico di Longo, che non lo ritiene adatto alle caratteristiche richieste dal proprio sistema di gioco.

CAPITOLO CICERELLI. Il Catania ha proposto al calciatore il rinnovo del contratto: se accettasse le condizioni del club, rimarrebbe in Sicilia. Il Pescara vigila la situazione, ma la dirigenza etnea chiede circa 200 mila euro per il cartellino. Più articolata la situazione di Jimenez. L’Avellino vorrebbe arrivare al giocatore mettendo sul piatto 250 mila euro più il cartellino di Cosimo Patierno. Il Catania, però, continua a fare riferimento ai 500 mila euro previsti dalla clausola rescissoria per i club di Serie B, pagabili in 12 mesi, pur essendo disposto a rivedere le proprie richieste fino a 450 mila euro dilazionati in 24 mesi. La clausola resterà valida fino al 15 agosto e proprio per questo le due proprietà torneranno a dialogare nei prossimi giorni. Un altro nodo riguarda la buonuscita di Patierno, ormai fuori dal progetto dell’Avellino.