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europei nuoto

Sara Curtis spaziale a Parigi: oro e record del mondo nei 50 dorso

L'azzurra classe 2006 domina la finale europea fermando il cronometro a 26"56

13 Agosto 2026, 18:48

Sara Curtis spaziale a Parigi: oro e record del mondo nei 50 dorso

La piscina della capitale francese, che ospiterà i Campionati Europei 2026, ha consegnato al nuoto azzurro un’impresa destinata a ridefinire i confini della velocità. Sara Curtis ha conquistato l’oro nei 50 metri dorso con uno straordinario 26"56: un crono che non solo vale il titolo continentale, ma stabilisce il nuovo record del mondo della specialità, abbattendo barriere tecniche che fino a pochi mesi fa parevano invalicabili. Sul podio di Parigi, l’azzurra ha preceduto la francese Mary-Ambre Moluh, argento in 27"06, e la britannica Lauren Cox, bronzo in 27"15. In una prova sprint come il dorso, infliggere mezzo secondo alle rivali è un margine enorme, testimonianza di un dominio netto e incontestabile.

I 50 dorso sono una disciplina implacabile, in cui ogni millesimo è determinante e una minima imprecisione compromette l’intera performance. Scendere sotto il muro dei 27 secondi richiede un’esecuzione impeccabile: brillantezza in partenza, una fase subacquea pulitissima ed esplosiva, e una frequenza di bracciata forsennata negli ultimi metri. Curtis ha combinato tutti questi elementi in una finale esemplare, mettendo in mostra una solidità tecnica che certifica un salto di qualità nella cura di ogni dettaglio.

Il trionfo parigino è l’apice di una crescita costante lungo tutta la stagione 2026. Già a giugno, al Trofeo Settecolli di Roma, la diciannovenne aveva scosso il panorama europeo fissando il record continentale in 27"07, dopo aver ritoccato il primato italiano in batteria. Quell’avvertimento al continente è diventato, a Parigi, un successo di portata mondiale.

Nata a Savigliano e cresciuta a Genola, nel Cuneese, Curtis ha trasformato un talento precoce in una realtà internazionale consolidata. Dopo essersi messa in luce agli Europei juniores di Vilnius 2024 e aver partecipato ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, ha centrato il primo oro assoluto in staffetta mista ai Mondiali in vasca corta di Budapest a fine 2024. Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 è arrivata la svolta: sette medaglie agli Europei in vasca corta di Lublino, impreziosite dal record europeo in 25"49 nei 50 dorso, quindi i primati italiani agli Assoluti di Riccione in vasca lunga nei 50 dorso (27"33) e nei 50 stile libero (24"29).

Alla base di questa solidità c’è anche l’esperienza internazionale maturata negli Stati Uniti, alla University of Virginia, uno dei programmi collegiali più competitivi del Paese. Con il team ha contribuito in modo decisivo ai titoli NCAA 2025-2026, affinando reattività e tenuta mentale ai massimi livelli. Curtis si sta inoltre affermando come velocista di rara completezza: oltre al dominio nel dorso, detiene i record italiani assoluti dei 50 stile libero (24"09) e dei 100 stile libero (52"69), entrambi timbrati al Settecolli 2026, e ha vinto i 50 farfalla in 25"89 agli Assoluti dello stesso anno. Una multidisciplinarità che la rende una pedina strategica in ottica staffette, moltiplicando le chance di podio per l’Italia.