Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
14 agosto 2026 - Aggiornato alle 05:15
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Sport

Atletica: agli Europei l'Italia fa festa con il terzo oro di una strepitosa Dariya Derkach nel triplo

Un triplo balzo l'ha fatta atterrare davanti a tutte e col personale a 14.60. Domani la possibilità di incrementare il medagliere, 6 podi (3 ori, 2 argenti e 1 bronzo) con Nadia Battocletti (10.000) e il quartetto dell'alto con in testa il campione in carica Tamberi. I due ericini Ala e Osama Zoghlami approdano alla finale dei 3000 siepi

13 Agosto 2026, 22:57

23:07

Atletica:  agli Europei l'Italia fa festa con il terzo oro di una strepitosa Dariya Derkach nel triplo

Dariya Derkach oro nel salto triplo

Arriva la sesta medaglia azzurra agli Europei e porta firma di Dariya Derkach che da un calcio a tutti i problemi fisici degli ultimi anni e nel triplo atterra a 14,60, primato personale meglio del 14,42 del 2023. Per l’azzurra di origine ucraine (è nata in una cittadina a 200 km da Kiev), classe 1993, una gara perfetta che ha dominato fin dal primo salto a 14,53 con vento non nella norma e consacrato con il triplo balzo al quarto tentativo regolare, oro e terzo trionfo azzurro a Birmingham.

"È la serata più bella della mia carriera - le prime parole di Dariya ai microfoni della Rai - era regolare il 14.60 con il vento? Sì? Allora ho fatto il personale, sono felicissima. Oggi avevo una tensione pazzesca, sapevo di poter fare bene. Ho fatto un nullo al terzo tentativo, poi ho cercato di replicare quel salto in tutti gli altri. L’anno scorso è stato complicato, difficile, ma avevo ancora la fiamma accesa dentro di me. Sono arrivata fin qui superando tutto: è stata dura, ma la voglia di farcela è stata più forte».

A 33 anni, dopo le tre operazioni della scorsa stagione ai tendini d’Achille, l’azzurra vive una serata indimenticabile. Nel 2023 aveva conquistato l’argento agli Europei indoor di Istanbul, adesso è sul gradino più alto con una serie fantastica: 14,53 di poco ventoso (+2.1) in avvio, poi 14,48 (+1.3) e un nullo oltre i 15 metri, fino all’exploit al quarto salto migliorando il suo primato di otto centimetri. È il primo oro azzurro della storia agli Europei all’aperto nel triplo femminile dopo l’argento nel 2010 della palermitana Simona La Mantia che nel 2011 vinse l’oro continentale indoor e oggi sugli spalti c'era il suo allenatore Michele Basile che fa parte dello staff tecnico azzurro dei salti. Dodicesima Erika Saraceni con 13,48, ma il futuro è tutto suo.
Coraggioso ma solo quinto nella finale degli 800 Francesco Pernici, il neo primatista italiano che chiude 5° in 1’45”77 nella gara vinta dall’irlandese Mark English (1’45”26). Nelle semifinali dei 200 ci sono state le due straordinarie prestazioni di Fausto Desalu vincitore della sua semifinale in 20”08 e Fillippo Dezzu col personale (20”35) e domani saranno in finale per il podio.

L’Italia tocca così quota 6 podi con l’oro di Darya Derkhac che si aggiunge ai due ori di Leo Fabbri (peso) e Nadia Battocletti (5.000), i due argenti di Sara Fantini (martello) e Zane Weir (peso) e il bronzo di Micol Majori (5.000) e ancora non è finita.

Francesco Pernici in azione (Foto Grana/Fidal)

GRANDE COIRO E I DUE ZOGHLAMI IN FINALE.

Nelle qualificazioni del mattino ancora una grande prova di Eloisa Coiro che approda alla finale degli 800 in 1’57”74 a 24 ore dal suo record italiano di 1’57”56 che ha cancellato l’1’57”66 di Gabriella D’Orio che resisteva dal 46 anni e domani in finale potrà dire la sua nella corsa al podio. L’Italia ha fatto il pieno di finalisti sui 3.000 siepi, 3 su 3 con i due fratelli ericini-tunisini Ala e Osama Zoghlami e Yassin Bouih che domenica saranno in pista per le medaglie. Osama argento europeo a Monaco 2022, ha impressionato per la facilità e l’autorità con la quale ha vinto la batteria in 8’34”52 e nell’altra batteria 7° Bouih (8’36”25) e 8° Ala (8’36”52).

Osama Zoghlami in azione (foto Grana/Fidal)

Abbiamo lavorato duro e fatto tanti sacrifici per arrivare al meglio a questo appuntamento continentale - le parole di Ala e Osama Zoghlami allievi a Palermo del prof. Gaspare Polizzi il tecnico che ha lanciato in orbita il mitico Totò Antibo - e non vediamo adesso l’ora di correre la finale”.

Ala Zoghlami in azione (Foto Grana/Fidal)

MANGIONE OUT, ALTO DA URLO.

Non basta il personale stagionale per la nissena Alice Mangione nella semifinale dei 400 in 51”47 di buon auspicio in vista della 4x400 con Anna Polinari (ieri nella sua semifinale in 50”62) e Alessandra Bonora (51”42). “Non era facile centrare la finale - ci dice Alice Mangione, nissena di Niscemi - adesso servirà recuperare e pensare alla staffetta 4x400 con obiettivo la finale di domenica”.

La nissena Alice Mangione 

Nell’alto sabato sarà la prima finale europea in carriera per Asia Tavernini e Idea Pieroni capaci di scavalcare l’1,91 e out Marta Morara che si è fermata a 1,88 e sbagliato di poco l’1,91 che serviva per andare in finale. E l’Italia tornerà a disputare sabato una finale continentale nel giavellotto grazie a Giovanni Frattini che ha fatto atterrare l’attrezzo a 80,54.

DOMANI TAMBERI E BATTOCLETTI PER LA STORIA.

E domani giornata piena per l’atletica azzurra con appuntamento per la storia per Nadia Battocletti e “Gimbo Tamberi”. La fondista trentina dopo l’oro nei 5.000, alle 20,45 darà la caccia al titolo dei 10.000 per bissare i due titoli vinti nel 2024 a Roma e diventare la prima italiana a fare la doppia doppietta continentale e soprattutto fare meglio di tre campioni azzurri che hanno vinto tre ori agli Europei: i due indimenticabili miti come Adolfo Consolini oro nel disco a Oslo 1946, Bruxelles 1950 e Berna 1954 e Pietro Mennea, oro a Roma 1974 (200) e Praga 1978 (100 e 200) e “Gimbo” Tamberi oro ad Amsterdam 2016, Monaco 2022 e Roma 2024.

Micol Majori bronzo e Nadia Battocletti d'oro sui 5.000

“Mi aspettano 10.000 - le parole di Nadia - gli occhi e la mia mente si stanno già preparando per questa seconda finale. Abbiamo avuto pochi giorni di recupero ma sono sicura del lavoro dei miei collaboratori e dello staff federale”.

E stasera (la finale scatterà alle 21) “Gimbo” potrà difendere il titolo nell’alto e sarà in pedana con altri tre azzurri da podio, Matteo Sioli, Edoardo Stronati e Christian Falocchi.

Gimbo Tamberi (Foto Grana Fidal)

Il sogno di “Gimbo” è regalare alla figlia Camilla magari proprio l’oro europeo per festeggiare il primo compleanno. “Rimango fiducioso - ammette “Gimbo” alla vigilia - sto bene a livello fisico. Devo trovare quel salto e spero di trovarlo in finale”. Tamberi quest’anno non ha fatto meglio di 2,23, mentre il suo erede Matteo Sioli ha vinto due tappe di Diamond League, oro agli Europei U.23 e titolo tricolore assoluto a Firenze con 2,30.

E domani alle 21,40 finale dei 400 ostacoli con l’azzurro Alessandro Sibilio argento nel 2024 a Roma col nuovo record italiano 47”50 migliorando il 47"54, stabilito il 10 agosto 2001 ai Mondiali di Edmonton da Fabrizio Mori che nel 1999 a Siviglia aveva vinto il titolo mondiale con 47”72. Alessandro Sibilio (stagionale in 48”44 in semifinale) andrà a caccia del podio anche se per l’oro il fuoriclasse norvegese Karsten Warholm che lo aveva preceduto a Roma, appare imprendibile.

DOMENICA LA MARATONA CON L’ARETUSEA TUCCITTO.

E in chiave siciliana c’è attesa per la fondista di Solarino Alessia Tuccitto, la doppia campionessa italiana di maratona che domenica sarà impegnata nella prova sui 42,195 km insieme alle altre azzurre Epis, Lonedo e Yaremchuk. Il via alle 8,30, 40’ prima del via della gara maschile con gli azzurri Chevrier, Jaafari, Meucci, Ouhada e Riva.

La solarinese Alessia Tuccitto in azione