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Tamberi re d'Europa a Birmingham, sul podio dell'alto c'è anche il bronzo di Sioli
Gianmarco si impone con un salto a 2,32 metri al secondo tentativo, mentre Matteo chiude al terzo posto dopo essersi fermato a quota 2,30
Gianmarco “Gimbo” Tamberi si conferma re del salto in alto europeo conquistando la medaglia d’oro ai campionati continentali all’Alexander Stadium di Birmingham, grazie alla misura di 2,32 metri, al termine di un confronto palpitante. La sua gara parte in salita, con l’eco di una qualificazione definita “terribile”. L’esordio a 2,18 è da dimenticare: un errore che avrebbe scosso molti, ma non il campione olimpico e mondiale. Tamberi si ricompone, ritrova ritmo e rincorsa, quindi supera con autorevolezza prima i 2,23 e poi i 2,27, rimettendo la finale sui binari giusti. Accanto a lui, sul rettangolo di gara, brilla anche Matteo Sioli. Il giovane azzurro è costretto a fermarsi per un infortunio, ma non prima di aver messo al sicuro un prezioso bronzo che suggella una storica doppietta italiana sul podio continentale. Da lì, la finale si trasforma in una “singolar tenzone all’ultimo centimetro”. L’unico ostacolo sulla strada dell’azzurro è l’ucraino Oleh Doroshchuk, avversario solido e determinato. È in questo frangente che emerge il carisma di “Superman”: Tamberi chiama il battito di mani del pubblico, incendia l’Alexander Stadium e, dopo un primo tentativo nullo a 2,32, trova al secondo assalto il salto perfetto, valicando l’asticella con eleganza e cancellando ogni incertezza precedente. Doroshchuk prova a rispondere, ma deve arrendersi allo strapotere tecnico e mentale del marchigiano. Gianmarco Tamberi è d’oro ancora una volta, sovrano assoluto della specialità in Europa. Oltre l’impresa sportiva, c’è spazio per l’emozione più pura. Tra gli spalti, a sostenerlo, c’è la piccola Camilla, la figlia di Gimbo, presente proprio nel giorno del suo primo compleanno. Un appuntamento che l’azzurro aveva già consegnato ai social poche ore prima della gara: “Averti seduta sugli spalti questa sera a battere le manine a tempo è un privilegio immenso. Forse una congiunzione astrale, o forse un segno del destino, resta il fatto che oggi tornerò a volare per te”. La promessa è stata mantenuta: sotto i riflettori di Birmingham, Tamberi ha trasformato le difficoltà in un capolavoro, regalando a sua figlia e all’atletica italiana una vittoria dal valore simbolico e sportivo straordinario.
A completare il trionfo tricolore è la prestazione di Matteo Sioli. Il milanese conduce una gara pulita fino a 2,27 metri, poi si arresta a 2,30 dopo il primo tentativo, frenato da un risentimento muscolare. L’infortunio non gli impedisce comunque di salire sul podio e mettere al collo una meritata medaglia di bronzo.