COPPA ITALIA
Il Palermo stende il Lecce gol le firme di Vavassori e del solito Pohjanpalo
I rosanero regalano il primo sorriso stagionale al loro pubblico staccando il pass per i sedicesimi di finale dove affronteranno il Mantova
Una prima da applausi. Il Palermo conquista con merito il pass per i sedicesimi di finale di Coppa Italia, dove affronterà il Mantova, superando il Lecce grazie alle reti dell’esordiente Vavassori e del solito Pohjanpalo. Un successo che regala a Pippo Inzaghi importanti conferme dopo i segnali positivi emersi durante la tournée australiana.
Il rientro dall’altra parte del mondo, unito all’elevata umidità, poteva rappresentare l’ostacolo più insidioso per i rosanero. Un timore spazzato via fin dai primi minuti. Il Palermo entra in campo con la giusta determinazione e, soprattutto, con un assetto tattico studiato alla perfezione dal proprio allenatore. Il centrocampo, capace di unire qualità e quantità, riesce a limitare il gioco offensivo del Lecce di Di Francesco, soprattutto nella prima frazione.
Dal Barbera arrivano diverse indicazioni positive. La prima riguarda il pubblico: oltre 30 mila tifosi hanno riempito lo stadio per sostenere e applaudire la squadra di Inzaghi. L’ennesima prova dell’amore di una città nei confronti dei propri colori e di una squadra chiamata a ricambiare questo entusiasmo con l’obiettivo più atteso: la promozione in Serie A.
Il secondo sorriso arriva al 15’, quando Dominic Vavassori, arrivato in prestito dall’Atalanta, firma il gol del vantaggio. Un esordio da sogno per il giovane attaccante, che si presenta nel migliore dei modi davanti ai suoi nuovi tifosi. I pochi dubbi sulle qualità del ventenne bergamasco sembrano già essere stati spazzati via dopo la prima uscita ufficiale con la maglia rosanero.
Poi c’è lui, il solito Pohjanpalo. Al bomber finlandese basta un tempo per lasciare il segno con la sua 35ª rete in maglia rosanero. Un gol pesante, che mette al sicuro il risultato e indirizza definitivamente la qualificazione.
La seconda frazione si apre con alcune sostituzioni. Nel Palermo Hernani prende il posto di Palumbo, mentre Le Douaron subentra a Pohjanpalo. Nel Lecce, invece, entra Stulic al posto di Maleh.
Proprio l’ingresso dell’attaccante serbo cambia l’inerzia della partita. Stulic diventa il principale punto di riferimento della manovra offensiva giallorossa e il Lecce, rispetto al primo tempo, riesce a giocare con maggiore intensità, creando qualche occasione per riaprire la sfida.
Il Palermo, però, non perde la bussola. Dalla panchina Inzaghi chiede ai suoi giocatori compattezza e attenzione, soprattutto per evitare di concedere spazi alle ripartenze degli avversari. La squadra risponde con ordine e personalità, anche quando la pressione del Lecce aumenta.
Qualche sofferenza in più rispetto ai primi 45 minuti non mette mai realmente in discussione il controllo della gara. I rosanero restano dentro la partita, difendono con attenzione e mostrano una maturità importante per una squadra ancora in fase di costruzione.
Per Inzaghi, dunque, il primo esame ufficiale può considerarsi superato a pieni voti. Il Palermo ha dimostrato di saper interpretare la partita, gestire i momenti difficili e soffrire senza perdere le proprie certezze. La strada è ancora lunga, ma il Barbera ha già ritrovato entusiasmo.
Il successo contro una squadra di Serie A rappresenta una prima importante certificazione del lavoro svolto nelle ultime settimane e conferma che il gruppo sta iniziando ad assimilare le idee del nuovo allenatore. Una prima da applausi, insomma, con il Palermo che si prende la qualificazione e manda un segnale chiaro in vista della stagione.
PALERMO-LECCE 2-0 (2-0)
RETI: 15’ Vavassori, 42’ Pohjanpalo
PALERMO (4-2-3-1): Joronen (5’ Fortin); Pierozzi, Ceccaroni, Magnani, Augello; Palumbo (46’ Hernani), Ranocchia (77’ Estevez); Pohjanpalo (46’ Le Douaron), Segre, Johnsen (62’ Strefezza); Vavassori. A disp. Nespola, Balsamo, Bani, Barba, Bozzolan, Cassandro, Peda. Allenatore: Inzaghi.
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Geubbels (84’ Paco Esteban), Ngom (74’ Gorter); Pierotti (73’ Laerke), Coulibaly (88’ Kaba), Ndri; Maleh (46’ Stulic). A disp. Lupo, Penev, Fofana, Gandelman, Jean, Ndaba. Allenatore: Di Francesco
ARBITRO: Alberto Ruben Arena sez. di Torre Del Greco
AMMONITI: 20’ Palumbo, 35’ Coulibaly
ANGOLI: 2-8
RECUPERO: pt 7’; st 5’