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il bilancio

Atletica, l'exploit del settore velocità targato ancora Di Mulo: «La 4x400 ha fatto un'impresa straordinaria»

È catanese il prof che guida i velocisti. «Nonostante le assenze e gli infortuni di Jacobs e Ali, siamo arrivati in finale con tutte e sei le staffette»

18 Agosto 2026, 12:24

12:30

Atletica, l'exploit del settore velocità targato ancora Di Mulo: «La 4x400 ha fatto un'impresa straordinaria»

L’atletica italiana non sbaglia un colpo dal 2021, quando dopo le cinque medaglie d’oro ai Giochi Tokyo (Marcell Jacobs sui 100, Gimbo Tamberi nell’alto, Antonella Palmisano e Massimo Stano sui 20 km di marcia e la 4x100 con Lorenzo Patta, Fausto Desalu, Jacobs e Filippo Tortu), ha cominciato un nuovo corso.

Gli Europei che si sono conclusi domenica a Birmingham hanno confermato la forza dell’Italia proprio nell’ultima giornata di gare, con l’oro della staffetta 4x400 maschile, il primo nella storia azzurra, battendo la Gran Bretagna e consolidando il primo posto nel medagliere finale e nella classifica a punti.

Ancora protagonista il settore velocità azzurro diretto da un catanese, il prof. Filippo Di Mulo, il tecnico che di necessità fa virtù, visto che nonostante le tante assenze della vigilia come Filippo Tortu, Lorenzo Simonelli e il siracusano Matteo Melluzzo e gli infortuni a Birmingham di Jacobs e Alì (che a Roma 2024 erano stati oro e argento sui 100), non si è fatto perdere d’animo e soprattutto non si arrende davanti ai problemi.

«Eravamo già in emergenza per le tante assenze - fa il suo esordio il prof Di Mulo - e a Birmingham sono arrivati altri intoppi, ma con gli altri miei collaboratori ci siamo rimboccati le maniche e lavorato con un gruppo straordinario. A Roma 2024 sette podi nella velocità, a Birmingham l’oro con la staffetta 4x400 maschile col record italiano, il bronzo della 4x400 donne e il bronzo sui 200 di Desalu e ben sei staffette in finale col 6° posto della 4x400 mista e il 4° della 4x100 donne con il record italiano sfiorato vincendo la batteria. Non è mai scontato e confermano la bontà di un settore che trova sempre le risorse giuste per fare bene».

«Sarebbe facile adesso recriminare - continua il prof. Di Mulo - sugli infortuni di Jacobs e Ali, pedine importanti per la 4x100, e di Ceccarelli che ci ha privato del 5° posto nella 4x100 uomini o del problema al cambio della 4x100 mista, ma non serve a nulla. Serve solo ringraziare questo straordinario gruppo, tutti hanno dato il massimo in un momento di grande emergenza. La programmazione ha dato i suoi frutti e i numerosi stage e anche le ore alla vigilia delle gare di Birmingham hanno permesso al settore velocità di rimanere in alto e all’altezza delle aspettative nonostante le tante assenze».

«Ripartiamo adesso da questa straordinaria impresa della 4x400 maschile - sottolinea il prof. Di Mulo - a cominciare dai Giochi del Mediterraneo a Taranto, dove si rivedrà in gara Filippo Tortu, pronto a riprendersi il posto nella 4x100, dove vuole continuare a dare il suo contributo Marcell Jacobs, e consapevoli di aver trovato nuovi talenti pronti a dare il loro contributo come il siciliano Mohamed Soudassi determinante nella 4x400 e altri giovani promesse come Filippo Dezza, Eduardo Longobardi.  Tra le donne alla nissena Alice Mangione veterana del gruppo con al collo il bronzo con la 4x400, si aggiungono giovanissime sprinter come Vittoria Fontana, Alice Pagliarini e Elena Cambiolo».