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Calcio Serie D

Siracusa, Cacciola alla vigilia della Coppa Italia: «Serviranno sacrificio, carattere e attaccamento alla maglia»

Domani sera al “De Simone” il primo impegno ufficiale contro il Modica. Il tecnico azzurro: «Non siamo al massimo della condizione, ma chi scenderà in campo darà tutto»

22 Agosto 2026, 12:44

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Siracusa, Cacciola alla vigilia della Coppa Italia: «Serviranno sacrificio, carattere e attaccamento alla maglia»

Il conto alla rovescia è ormai terminato. Domani alle 20.30, il Siracusa farà il suo esordio ufficiale stagionale ospitando il Modica allo stadio “Nicola De Simone” (tribuna Siringo interdetta, ok tutti gli altri settori) nella gara valida per il turno preliminare di Coppa Italia di Serie D.

Alla vigilia della sfida, il tecnico azzurro Gaspare Cacciola ha presentato una partita che si annuncia subito impegnativa, soprattutto per le differenti condizioni di preparazione delle due squadre ("il Siracusa ha iniziato a lavorare il 3 agosto, mentre il Modica è partito il 26 luglio e ha potuto contare su un periodo più lungo per organizzare il gruppo e assimilare i meccanismi di gioco").

Per Cacciola, però, la differenza non la faranno soltanto la condizione atletica o gli aspetti tattici. A incidere sarà soprattutto l’atteggiamento. «Quello che può fare la differenza sarà l’atteggiamento della squadra. I ragazzi sanno che devono sudare la maglia e dare tutto».

Nella sofferenza si vede il carattere

Il tecnico non nasconde le difficoltà del momento. Il Siracusa ha svolto complessivamente 26 allenamenti, un numero inferiore rispetto al Modica, ma questo non deve diventare un alibi.

«Non siamo al massimo e non è un modo per mettere le mani avanti: è fisiologico. Abbiamo rivisto qualcosa anche in termini di preparazione, ma sono convinto che chi giocherà dall’inizio e chi entrerà a gara in corso darà il massimo».

Cacciola si aspetta una sfida fatta di sacrificio e sofferenza, nella quale sarà necessario restare compatti e mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti.

«Nella sofferenza si vede il carattere della persona e della squadra».

L’obiettivo, dunque, è offrire fin da subito un segnale alla città e alla tifoseria, mostrando una squadra combattiva, capace di assumersi la responsabilità di indossare una maglia storica e importante.

Un Siracusa offensivo, ma con equilibrio

Sul piano tattico, Cacciola ha lasciato intendere che il Siracusa si presenterà con un atteggiamento propositivo. Il tecnico ha confermato la volontà di schierare una squadra con tre uomini in attacco.

«Mi piace una squadra che sa attaccare e offendere. Andremo con un attacco a tre».

L’allenatore ha comunque sottolineato la necessità di trovare il giusto equilibrio, considerato che la condizione fisica non è ancora quella ideale e che il Modica rappresenta un avversario solido, ben organizzato e dotato di buone individualità.

«In questo momento le energie pesano. Dobbiamo cercare di essere equilibrati, perché affronteremo una squadra ben allenata e ben attrezzata».

Il Modica, reduce da un percorso importante nella passata stagione, ha avuto modo di costruire il proprio organico con maggiore anticipo. Cacciola conosce inoltre il tecnico avversario e si aspetta una formazione strutturata, probabilmente orientata verso il 3-5-2.

«Mi aspetto un Modica solido, con buone individualità. Sarà un test importante e noi dovremo dare il massimo».

Organico completo e giovani pronti a giocarsi il posto

Il tecnico azzurro ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto sul mercato e per la composizione dell’organico, definito «abbastanza completo» e caratterizzato da un buon mix tra giocatori esperti e giovani.

Cacciola ha spiegato di non considerare l’età un elemento determinante, pur essendo consapevole degli obblighi legati all’utilizzo degli under.

«Ho dei giovani buoni, ottimi per la categoria, che hanno bisogno di crescere. Questa sarà anche l’occasione per conoscerli meglio, perché è la prima partita ufficiale».

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del portiere. Dopo la separazione dal siracusano Sergio Di Silvestro, il Siracusa ha scelto di puntare su due estremi difensori classe 2007, creando una concorrenza interna nello stesso ruolo e nella stessa fascia d’età. «È giusto avere competizione, senza stravolgere l’assetto tattico. I due portieri che abbiamo preso possono disputare un buon campionato».

Cacciola ha già deciso chi difenderà la porta azzurra contro il Modica, ma non ha voluto svelare il nome alla vigilia dell’incontro.

L’appello alla tifoseria: «Dobbiamo stare tutti dalla stessa parte»

Uno dei passaggi più significativi della conferenza ha riguardato il rapporto con la tifoseria. Cacciola ha rivolto un appello a tutte le componenti dell’ambiente siracusano, chiedendo unità e sostegno in una stagione che si preannuncia complessa anche a causa della penalizzazione con cui la squadra dovrà fare i conti.

«L’obiettivo è riportare entusiasmo nella tifoseria organizzata e in tutti coloro che occupano la tribuna e la gradinata. L’apporto del pubblico per noi è fondamentale».

Il tecnico sa che il pubblico siracusano è esigente, ma anche profondamente legato alla maglia. Per questo, secondo Cacciola, la squadra dovrà conquistare il sostegno dei tifosi attraverso l’impegno quotidiano e la disponibilità al sacrificio.

«Il tifoso siracusano apprezza il calciatore che viene qui, si assume la responsabilità di vestire questa maglia e dà l’anima».

L’allenatore ha poi allargato il discorso all’intero ambiente: «Squadra, staff, giocatori, dirigenti, tifosi, addetti ai lavori e giornalisti devono rimanere tutti dalla stessa parte. L’allenatore passa, i giocatori passano, ma la squadra è della città».

La fiducia nei senior: «Hanno scelto Siracusa conoscendone le difficoltà»

Cacciola ha infine evidenziato il valore delle scelte compiute dai giocatori più esperti, molti dei quali hanno deciso di sposare il progetto azzurro pur conoscendo le difficoltà legate alla situazione della società e alla penalizzazione.

«Non è stato semplice convincere un giocatore a scegliere Siracusa. Chi lo ha fatto, lo ha fatto assumendosi delle responsabilità e sapendo di arrivare in una grande piazza».

Il tecnico ha citato alcuni degli elementi di maggiore esperienza presenti nell’organico, da Lulli a Giacomarro, passando per De Caro, Orlando e tanti altri senza voler dimenticare alcuno, sottolineando come tutti abbiano accettato la sfida con entusiasmo. «Non hanno guardato alla penalizzazione né a quello che è successo l’anno scorso. Hanno scelto Siracusa perché sanno di venire in una grande piazza».

Domani il primo esame

La gara contro il Modica rappresenterà dunque il primo banco di prova per il nuovo Siracusa. Al di là del risultato, Cacciola chiede ai suoi giocatori una prestazione di carattere, nella quale emergano sacrificio, compattezza e senso di appartenenza.

L’appuntamento è fissato per domani alle 20.30 al “De Simone”. La stagione ufficiale degli azzurri comincia dalla Coppa Italia, con l’obiettivo di dare subito un primo segnale alla città e riaccendere il rapporto con la tifoseria.