Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
23 agosto 2026 - Aggiornato alle 01:11
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

serie A

Debutto col brivido per Allegri: De Bruyne e Vergara firmano il colpo a Marassi

La panchina azzurra si rivela decisiva in una ripresa aggressiva, ma la spinta del belga su Vasquez scatena la rabbia di De Rossi e dei suoi

22 Agosto 2026, 23:03

23:10

Debutto col brivido per Allegri: De Bruyne e Vergara firmano il colpo a Marassi

Esordio vincente per Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli, al termine però di una serata di sofferenza al “Luigi Ferraris”.

Chi immaginava una partenza scintillante è rimasto in parte deluso: il battesimo in campionato del tecnico livornese è stato un concentrato della sua scuola più classica, fatta di tenuta nei momenti complicati, pazienza strategica e opportunismo letale nel finale.

Nel primo tempo è stato il Genoa di Daniele De Rossi, schierato con un rodato 3-5-2 composto da elementi già presenti in rosa la scorsa stagione, a imporre il ritmo.

La formazione partenopea, prudente e attendista, ha privilegiato la chiusura dei varchi a discapito dell’ampiezza offensiva per non esporsi alle ripartenze rossoblù.

Se lo 0-0 ha retto fino all’intervallo, il merito è soprattutto di Alex Meret, impeccabile nel respingere i tentativi dei liguri, in particolare le conclusioni insidiose di Amorim (tra i migliori) e Vitinha.

I padroni di casa hanno prodotto volume senza raccogliere, mentre gli azzurri si sono affacciati solo a tratti, soprattutto con traversoni dalle corsie e con un guizzo di Alisson al 39’, finito sull’esterno della rete.

Nella ripresa, il Napoli ha cambiato marcia: baricentro più alto, maggiore aggressività e controllo del gioco.

La svolta, tuttavia, è arrivata dalla panchina, nel solco di una delle doti storiche di Allegri: lettura dei momenti e cambi efficaci.

Gli ingressi di De Bruyne, Vergara e Lang hanno aggiunto freschezza e imprevedibilità alla manovra.

Dopo un brivido su un contropiede genoano sprecato da Sow, l’episodio che ha indirizzato la sfida è maturato al 37’: Vergara ha imbucato in area per De Bruyne, bravo a liberarsi con decisione dalla marcatura di capitan Vasquez prima di depositare in rete.

Immediata e veemente la protesta del Genoa, con De Rossi furente in panchina e lo stesso Vasquez a chiedere spiegazioni, ma il direttore di gara Di Bello è rimasto irremovibile convalidando il gol.

Con i rossoblù sbilanciati alla ricerca del pari, gli azzurri hanno colpito in campo aperto, nel loro terreno preferito.

Al 42’ Vergara ha chiuso i conti con un tocco preciso a portiere battuto, vanificando il disperato salvataggio in scivolata di Otoa sulla linea.

Successo pesante, a forte impronta allegriana: solido, cinico e destinato ad alimentare polemiche a Genova.

Per il nuovo corso azzurro, contano però i primi tre punti stagionali, che certificano una squadra capace di soffrire, cambiare pelle in corsa e punire senza esitazioni.