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23 agosto 2026 - Aggiornato alle 21:34
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Calcio, Serie C

Due sberle per cominciare, Catania confuso e infelice

L’Inter Under 23 fa il colpaccio al Massimino: non basta la rete di Flavio Russo, la rimonta non diventa concreta e servono rinforzi in mediana

23 Agosto 2026, 21:34

21:40

Due sberle per cominciare, Catania confuso e infelice

Le delusione di Quaini e di Bruzzaniti (Foto Filippo Galtieri)

Troppo lenti dopo la fiammata iniziale, poco incisivi in avanti. Macchinosi. Anche distratti dietro in occasione del vantaggio avversario. I nuovi (e i vecchi) protagonisti del Catania hanno toppato la prima lasciando spazio ai ragazzini dell’Inter. Un 2-1 che fa male all’esordio dopo tante chiacchiere di mercato e le polemiche per la fideiussione pagata in ritardo.

LABORATORIO. In questi casi si dice - in modo scontato ma reale - che questa squadra è un laboratorio che deve essere anche integrato da altre presenze. Quella di Coda in tribuna è una soluzione, ma non l’unica. Perché la società sta lavorando per fare arrivare altri due centrocampisti. Uno dovrebbe essere Torrasi dalla Juve Stabia che sembra prossimo all’accordo. Ma al di là di chi arriverà e di chi partirà, prendiamo in prestito le parole dell’allenatore. Che allena chi ha. E la squadra vista al Massimino è Cicerelli dipendente. E basta. Nel primo tempo si è giocato a una sola fascia, laddove cercava spazio il capitano. Poco sul fronte opposto.

AVVIO IN ATTACCO. I primi minuti, prima del vantaggio avversario, erano anche piaciuti, se vogliamo trovare un punto d’incontro positivo. Il Catania ha pressato creando occasioni da rete. Cicerelli ha fatto il diavolo a quattro per smarcarsi e smarcare. L’occasione per il Catania dopo 5’: cross da sinistra di Leonardi, Liguori e Corbari cercano la conclusione, ma la difesa ospite respinge. Nel giro di 10’ il Catania ci prova altre due volte. Il tiro di Pagliai viene respinto sulla linea, la fuga di Jimenez favorisce il colpo di testa debole di Leonardi. Fuori. Jimenez tenta su punizione ma invano. Poi emerge l’Inter.

UNO DUE MICIDIALE. L’Inter passa sul calcio d’angolo di Marello con Maye abile a colpire di testa ma è stato lasciato tutto solo dalla retroguardia avversaria. Il gruppo dei ragazzini nerazzurri cerca il 2-0 con Re Cecconi e capitalizza il bis dopo un contatto tra Jimenez e Lavelli. Verifica Fvs lunga, alla fine è penalty. Calcia Mosconi, il migliore dei suoi, Rinaldi quasi ci arriva, ma non evita il 2-0.

RIMONTA A META’. Nella ripresa la rimonta rossazzurra è stata tentata, sì, ma non si è chiusa. Flavio Russo ha fatto centro, appena entrato dimostrando - lui sì - un atteggiamento cinico che devono acquisire i compagni di reparto. Ma non c’è stato un seguito. Longo ha cercato di cambiare soprattutto i giocatori che dovevano attaccare. Pagliai spostato a sinistra, Raimo inserito a destra per spingere. In avanti s’è rivisto Bruzzaniti, è stato cambiato appunto anche il centravanti con la staffetta Leonardi-Russo. Poco dopo è entrato anche Lunetta per dare una maggiore spinta emotiva alla manovra e bucare la fase di non possesso avversaria.

FIGLIO DEL VULCANO. Il colpo di testa di Russo al minuto 20 dopo un cross di Cicerelli ha dato speranze al Catania. Il pubblico ha spinto sempre e comunque dopo uno sciopero di 45’ contro il calcio moderno e le seconde squadre delle big in Serie C. Ma l’atmosfera è stata sempre propositiva. Russo ha segnato il primo gol nel suo stadio pochi giorni dopo l’arrivo in città. Soddisfazione magra, ma è servita per spingere il Catania a un assedio finale a testa bassa con le speranze che via via tramontavano.

FINALE E CONFUSIONE. Il finale, dunque, è stato confuso. Non ci aspettavamo di trovare schemi e logica. Il Catania ha spinto con la forza della disperazione, ma l’Inter ha rispedito al mittente ogni tentativo. Hanno provato Lunetta, lo stesso Russo, Bruzzaniti. Tutto inutile. Ha funzionato la rabbia di Quaini nel recuperare alcuni palloni importanti. Per un po’ anche la spinta di Donnarumma a sinistra quando il Catania aveva cominciato la gara spingendo. In avanti Leonardi deve lavorare e tanto per diventare il bomber che avevamo visto qualche anno fa. Ha impegno e numeri. Bisogna aspettarlo. Cicerelli merita applausi per quello che ha dato fin quando ha avuto forze. Bruzzaniti? Lo aspettiamo ancora, ma non in eterno, perché il campionato che è cominciato male non ammette pause. Kaleb ha cominciato bene poi s’è spenta la luce pure per lui.

VERSO MONOPOLI. Poche ore per rifiatare, la squadra prepara la gara di sabato sul campo di Monopoli. Sfida non irresistibile ma in C non ci sono squadre che concedono spazi. Men che meno al blasonato Catania.