Calcio, Serie B
Perin saluta la Juve e arriva a Palermo: diventa concreto l'affare di mercato più importante del campionato cadetto
La lettera del portiere al club bianconero, i tifosi e l'ambiente: "Si può essere importanti senza essere protagonisti". Ecco le altre parole che sui social sono diventate virali
In mattinata le visite a Verona, nel pomeriggio il trasferimento a Palermo per mettersi a disposizione di Pippo Inzaghi. Mattia Perin durante l’attesa in aeroporto ha postato un saluto lunghissimo sul suo Instagram alla Juve: “La Juve per me è stata questo: guardandomi indietro – ha scritto tra l’altro – mi accorgo che a una parte dell’uomo che sono diventato si è sviluppata dentro questi anni. Perché il tempo non si misura nelle partite giocate, nelle vittorie o nei trofei. Ma nelle persone incontrate, nelle attese, nei silenzi, nelle delusioni che impari ad accettare e nelle volte in cui trovi dentro di te la forza di ricominciare”.
Perin ha anche fatto cenno al suo ruolo di vice anche se alla fine 71 gare le ha anche collezionate, 10 delle quali in Champions: “Ho imparato che si può essere importanti anche senza essere protagonisti. Che appartenere a qualcosa significa, a volte, mettere da parte sé stessi. Che la lealtà non ha bisogno di essere raccontata perché vive nelle scelte che fai quando nessuno ti guarda”.
Di seguito un enorme grazie alla Juve: “Con questa maglia ho conosciuto alcune delle emozioni più belle della mia carriera ma anche momenti difficili. Ho incontrato campioni immensi, ma soprattutto uomini”. Il portiere ha ringraziato compagni di squadra, dirigenti, medici, staff. Tutti. E ai tifosi ha ribadito: “Ho sempre cercato di essere degno della maglia che indossavo”.
Fa cenno, Mattia, del suo viaggio verso Palermo ammettendo che la Juve "resterà dentro di me per sempre".