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calcio

Champions, il sorteggio, le fasce e l'algoritmo: cosa aspettarsi dalle urne per le quattro italiane

A Montecarlo comincia il sogno di Inter, Napoli, Roma e Como

27 Agosto 2026, 00:13

Champions, il sorteggio, le fasce e l'algoritmo: cosa aspettarsi dalle urne per le quattro italiane

La corsa alla gloria continentale non è più un dedalo di gironi, ma un’unica, interminabile arteria a trentasei corsie. Conclusi mercoledì 26 agosto 2026 gli ultimi spareggi, il quadro della Champions League 2026/27 è completo. Giovedì 27 agosto, alle 18.00, il Grimaldi Forum di Montecarlo ospiterà un sorteggio che abbandona la vecchia liturgia per diventare un esercizio di strategia e calcolo. La fase a classifica unica scatterà martedì 8 settembre; il calendario ufficiale sarà diffuso sabato 29 agosto. La svolta, però, comincia subito: un algoritmo designerà incroci, trasferte e traiettorie competitive fino a gennaio. Il quadro delle 36 qualificate e la suddivisione in fasce

Alle ventinove aventi diritto si sono aggiunte le ultime sette promosse dai playoff. Hanno staccato il pass Sabah, LASK e Bodø/Glimt; mercoledì sera si sono riempite anche le restanti quattro caselle. Sul piano della rappresentanza, i quattro principali campionati — Italia, Inghilterra, Spagna e Germania — presentano quattro club ciascuno. La Francia ne schiera tre, i Paesi Bassi due, mentre Portogallo, Belgio, Cechia e Turchia contano su una squadra a testa. A rafforzare i contingenti inglese e spagnolo sono intervenuti i due European Performance Spots, assegnati a Liverpool e Real Betis. Le 36 partecipanti verranno ripartite in quattro fasce da nove, determinate dal coefficiente UEFA per club. Unica eccezione: la detentrice della Champions, inserita di diritto come prima testa di serie della fascia 1. Alla vigilia del sorteggio guidano il ranking Bayern Monaco (147.500), Real Madrid (144.500), Paris Saint‑Germain (132.000), Liverpool (130.000) e Inter (127.000).

Come funziona il sorteggio: addio gironi, comanda l’algoritmo

Dimenticati i vecchi gruppi da quattro. Nel nuovo formato, ogni squadra disputerà otto gare contro otto avversarie diverse: due per ciascuna fascia (una in casa e una in trasferta). Ne consegue che neppure le teste di serie potranno schivare i “big match”: anche Inter o Real Madrid incroceranno due rivali della propria fascia. L’estrazione sarà assistita da un algoritmo per rispettare due vincoli chiave UEFA:

- In linea di principio, non sono ammessi incroci tra club della stessa associazione nazionale.

- Ogni squadra potrà affrontare al massimo due avversarie provenienti dalla medesima federazione estera.

Non sarà dunque un’estrazione “cieca”, ma un sistema controllato per evitare impasse matematiche. Il peso del sorteggio non andrà letto nel singolo “big match”, bensì nell’equilibrio complessivo delle otto partite.

Il poker italiano: cosa aspettarsi

L’Italia presenta un quartetto eterogeneo per blasone, ranking ed esperienza: Inter, Napoli, Roma e Como. Ognuna leggerà l’urna con obiettivi differenti.

Inter. Forte di un coefficiente da 127.000 punti, occupa la fascia 1. La protezione della prima urna non equivale a corsia preferenziale: i nerazzurri dovranno comunque misurarsi con due colossi europei. L’obiettivo è chiaro: centrare uno dei primi otto posti della classifica generale per volare direttamente agli ottavi.

Napoli e Roma. Strutturate per competere stabilmente, dovranno ricercare un calendario equilibrato. Possibile mettere in conto qualche scoria negli scontri d’élite, a patto di massimizzare i punti contro le fasce inferiori: veri spareggi per garantirsi la fase successiva.

Como. La favola e mina vagante del contingente. Penalizzato dal coefficiente, il club lombardo vivrà il sorteggio con priorità diverse: evitare un calendario “a strappi”, cioè la sequenza ravvicinata di sfide proibitive alternate a duelli contro medio‑piccole organizzate e intense. Gestione delle risorse, trasferte complesse e congestione del calendario interno potranno fare la differenza tra il sogno playoff e l’eliminazione.

Perché Montecarlo pesa su febbraio e marzo

Nel nuovo impianto, ogni punto e ogni gol contano fino all’ultima giornata di gennaio. Al termine della fase a classifica unica:

- le prime otto andranno direttamente agli ottavi;

- le squadre dal 9° al 24° posto disputeranno i playoff di febbraio, con le posizioni 9‑16 teste di serie contro le 17‑24;

- dal 25° al 36° posto, l’avventura europea si chiuderà senza appello.

Montecarlo non assegnerà la coppa, ma determinerà da subito il livello di attrito che i club dovranno sopportare. Un calendario ben distribuito è la vera chiave per accumulare punti, migliorare la differenza reti e preparare il terreno alla primavera europea.