eccellenza: coppa italia
Acireale, festa speciale: “Tupparello” gremito ed entusiasmo alle stelle
Il dg Davide Raciti. «Oggi iniziamo un percorso nuovo nel quale crediamo moltissimo. Sono acese e tifoso da sempre, ciò accresce le mie responsabilità»
Ci sono serate che non sono semplicemente serate. Ci sono momenti che vanno oltre una presentazione, oltre una passerella, oltre i nomi pronunciati uno dopo l’altro davanti a un pubblico. Sono istanti nei quali una città e la sua squadra si ritrovano, si riconoscono, si stringono idealmente la mano e scelgono di ripartire insieme. Per l’Acireale Fc è stata una di quelle notti. Una festa tinta di granata, vissuta davanti ai propri tifosi con l’entusiasmo, la passione e quella dose di romanticismo che soltanto il calcio, quello vero, riesce ancora a regalare. La presentazione della squadra è diventata così molto più di un appuntamento di inizio stagione: è stato il primo abbraccio ufficiale tra il nuovo Acireale e la sua gente.
ABBRACCIO. Una piazza che ha accolto i protagonisti della stagione con calore, trasformando ogni ingresso, ogni nome e ogni applauso in una promessa. La promessa di esserci, di accompagnare la squadra, di soffrire e gioire insieme. Perché una maglia non è soltanto un tessuto, e il granata, ad Acireale, non è soltanto un colore. È memoria, appartenenza, orgoglio. È quel filo invisibile che lega generazioni diverse e che, sera dopo sera, continua a unire chi scende in campo a chi canta dagli spalti. Sul palco è salita la squadra che avrà il compito di trasformare sogni e aspettative in una stagione all’altezza della tradizione. Volti nuovi e conferme, giocatori di esperienza e giovani chiamati a conquistarsi il proprio spazio: tutti hanno ricevuto il battesimo della piazza, quello più autentico, quello che non concede scorciatoie e che al tempo stesso sa regalare un'energia speciale. Gli abbracci più forti li hanno ricevuti il direttore dell’area tecnica, Giuseppe Savanarola, e il tecnico Foti. «Come ho detto - ha sottolineato l’allenatore - sono qui per mantenere una promessa. Darò il massimo per regalare gioie a sostenitori granata. Questa è casa mia, qui è cominciata la mia avventura nel mondo del calcio e voglio assolutamente sdebitarmi con chi mi ha sempre sostenuto e amato».
OSPITI. A rendere ancora più significativa la serata la presenza delle istituzioni e di importanti personalità che hanno voluto condividere con il club questo momento. Tra gli ospiti anche il sindaco della città, Roberto Barbagallo, presenza che testimonia il legame tra l’Acireale e il territorio, e il Cavaliere del Lavoro Massimo Ponzellini, prezioso mentore da molti anni del patron Palella. A fare gli onori di casa, insieme alla squadra, anche la dirigenza granata al completo. Presente il presidente, l’avvocato Rosario Pennisi, alla guida del progetto, così come il vice presidente e direttore generale Davide Raciti, figura centrale nell’organizzazione e nella costruzione di un percorso che vuole restituire all’Acireale un ruolo da protagonista. «Oggi iniziamo un percorso nuovo - ha detto il dg - nel quale crediamo profondamente. Sono molto emozionato in quanto sono acese e tifoso da sempre di questa squadra e questo, inevitabilmente, accresce le mie responsabilità. Vorrei ringraziare i tifosi per l’affetto e la fiducia che ci stanno mostrando e ai quali prometto il massimo impegno». Assente soltanto il patron Salvatore Palella, bloccato negli Stati Uniti per motivi lavorativi. La sua presenza, però, è stata idealmente rappresentata da Gianluca Spriano, CFO della Palella Holding, che ha portato alla serata la vicinanza della proprietà e la testimonianza di un progetto che guarda al futuro del club. E così, per una notte, non sono esistiti dubbi, difficoltà o pronostici. È esistito soltanto l’Acireale. Una squadra ancora tutta da scoprire, un campionato ancora tutto da giocare, una storia ancora tutta da scrivere. Arriveranno le partite difficili, le sconfitte, i momenti nei quali serviranno carattere e sacrificio. Ma il primo passo è stato compiuto nel modo più bello: davanti alla propria gente. Adesso toccherà al campo parlare. Toccherà ai giocatori trasformare gli applausi in prestazioni, l’entusiasmo in punti, le promesse in risultati. Ma una cosa è già certa: l’Acireale ha ritrovato il suo pubblico e il suo pubblico ha ritrovato l’Acireale. È da qui che comincia il viaggio.