Serie A
Dopo due giornate, arrivano le sfide che pesano: tre incroci da scudetto
Nel fine settimana Inter-Napoli, Roma-Atalanta e Juventus-Milan possono già dare indicazioni importanti sulle ambizioni delle protagoniste
Due giornate non fanno una stagione, ma bastano per cominciare a separare le sensazioni dalle prime certezze. La Serie A 2026-27 ha appena consumato il secondo capitolo e, in attesa dei primi scontri diretti della terza giornata, offre già qualche segnale interessante: le big hanno quasi tutte mantenuto le promesse, mentre alcune squadre attese al salto di qualità sono già chiamate a una reazione.
LE CONFERME
Partiamo da chi non ha tradito le aspettative. L’Inter campione d’Italia è in testa a punteggio pieno e ha iniziato con un 4-1 al Monza, prima di imporsi di misura sul campo del Cagliari. Due vittorie, cinque gol segnati e uno solo incassato: non ancora una sentenza, ma un avvio coerente con il ruolo di squadra da battere.
A braccetto con i nerazzurri ci sono Roma, Milan, Juventus, Lazio e Atalanta. La Roma è forse la squadra che ha lasciato l’impressione più netta: 4-0 alla Fiorentina all’esordio e poi un altro 4-0, questa volta a Lecce. Otto gol senza subirne nessuno sono un biglietto da visita pesante, anche se la consistenza delle avversarie dovrà essere verificata nelle prossime settimane.
Il Milan ha superato Torino e Venezia, mentre la Juventus ha cominciato con il successo esterno di Frosinone e ha poi battuto il Parma. Meno roboanti, ma altrettanto significativi, i due 1-0 della Lazio contro Bologna e Genoa. L’Atalanta, invece, ha dovuto faticare di più, ma ha raccolto sei punti contro Sassuolo e Bologna.
LA SORPRESA
Se c’è una squadra che ha già spostato l’attenzione su di sé, è il Como. Dopo l’1-1 di Udine, la formazione lariana ha firmato l’impresa della seconda giornata andando a vincere 2-1 a Napoli. Un risultato che vale molto più dei tre punti: dimostra che il Como può essere una delle realtà più interessanti del campionato e che la conferma di Nico Paz, rimasto in rosa dopo l’accordo con il Real Madrid, può rappresentare un fattore importante.
La vera sorpresa negativa, invece, arriva proprio dall’altra parte del campo: il Napoli, dopo il successo di Genova, è caduto in casa contro il Como. Una sconfitta che non cancella le ambizioni degli azzurri, ma che impedisce loro di restare nel gruppo delle prime a punteggio pieno.
LE DELUSIONI
La Fiorentina è il caso più evidente. Dopo la sconfitta pesante contro la Roma, i viola hanno incassato un altro ko, ancora più sorprendente per proporzioni: 0-3 in casa contro il Frosinone. Due partite, zero punti, sette gol subiti e nessuno segnato. È un avvio che impone interrogativi immediati, soprattutto per una squadra che punta a occupare una posizione europea.
Ancora più complicata la situazione del Torino, sconfitto all’esordio dal Milan e poi battuto 2-1 dal Sassuolo. I granata sono rimasti a zero e hanno già bisogno di invertire la rotta. Il Sassuolo, al contrario, ha cancellato la sconfitta di Bergamo con il successo sul Torino e ha conquistato i primi tre punti.
IL CAMPIONATO È GIÀ CAMBIATO?
Non ancora. Ed è proprio questa la prima cautela da mettere sul tavolo. Le prime due giornate hanno prodotto una classifica molto corta e quasi tutte le grandi hanno affrontato avversari teoricamente alla portata. I veri equilibri cominceranno probabilmente a emergere già dalla terza giornata, quando arriveranno tre partite dal peso specifico enorme: Inter-Napoli, Juventus-Milan e Roma-Atalanta.
È lì che le prime impressioni potranno trasformarsi in indicazioni più solide. Per ora, però, il dato più interessante è proprio questo: sei squadre a punteggio pieno, un Como capace di espugnare il Maradona e un Napoli costretto subito a inseguire. La Serie A non ha ancora scelto la sua regina, ma ha già cominciato a raccontare quali potrebbero essere le protagoniste.