icona del calcio
Messi lascia l’Argentina, ma il suo brand vale ancora un miliardo
La decisione del capitano dell’Albiceleste emoziona un Paese intero, ma apre una nuova fase anche sul piano commerciale. Il campione continuerà a giocare con l’Inter Miami e a essere uno dei volti più preziosi dello sport mondiale
L'addio alla Nazionale argentina chiude un capitolo della storia del calcio, ma non quello del marchio Lionel Messi. La decisione del fuoriclasse ha scosso l'Albiceleste e i suoi tifosi, segnando la fine di un'epoca sul campo, senza però intaccare, secondo gli esperti di marketing sportivo, il gigantesco valore commerciale costruito dal numero 10 in quasi vent'anni di carriera internazionale.
Messi ha scelto di spiegare personalmente le ragioni della sua decisione con una lettera pubblicata sui social. Una scelta maturata nel tempo e diventata definitiva anche dopo la recente scomparsa del padre Jorge, figura centrale nel percorso professionale del campione argentino. Nel suo messaggio, il 39enne ha spiegato di sentire di non avere più nulla da offrire alla Nazionale e di voler lasciare spazio alle nuove generazioni.
Si chiude così la sua avventura con la maglia dell'Argentina dopo 207 presenze, 125 gol e 65 assist, numeri che lo collocano al vertice delle classifiche della Selección. Un'eredità costruita attraverso vittorie, sconfitte e una lunga rincorsa alla consacrazione definitiva, fino a diventare una delle figure centrali della storia del calcio mondiale, accanto ai nomi di Pelé e Maradona nel confronto, infinito, sul più grande di sempre.
Ma se la Nazionale perde il suo capitano, il mondo commerciale non perde Lionel Messi. Il fuoriclasse continuerà infatti a giocare negli Stati Uniti con l'Inter Miami, almeno fino alla scadenza dell'attuale contratto nel 2028. E soprattutto continuerà a essere uno dei personaggi più appetibili per sponsor e grandi marchi internazionali.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan la dimensione del fenomeno. Secondo i dati Bloomberg, dal 2007 Messi ha incassato oltre 700 milioni di dollari tra stipendi e bonus. Considerando anche investimenti e sponsorizzazioni, il suo patrimonio netto ha superato il miliardo di dollari, portandolo nel ristretto gruppo degli sportivi miliardari, al fianco dell'altro grande protagonista della sua generazione, Cristiano Ronaldo.
Anche sui social il peso del marchio è enorme. Messi è la seconda persona più seguita al mondo su Instagram, con circa 516 milioni di follower, alle spalle proprio di Ronaldo. Una platea che ha un valore economico diretto: secondo le stime di Forbes, un singolo post sponsorizzato sul suo profilo può arrivare a generare quasi 2,7 milioni di dollari.
Il portafoglio commerciale della stella argentina comprende almeno undici grandi partnership. Tra queste spicca il rapporto con Adidas, diventato un vero e proprio accordo a vita e stimato in circa 25 milioni di dollari l'anno. Rilevante anche la collaborazione con Apple, legata pure alla presenza del colosso tecnologico nella strategia commerciale della Major League Soccer, il campionato nel quale Messi continuerà a essere protagonista.
È proprio questo il punto: il ritiro dalla Nazionale modifica la narrazione, non necessariamente il valore del personaggio. Messi non sarà più associato soltanto alle prestazioni con l'Argentina, ai Mondiali e ai trofei conquistati, ma alla sua eredità complessiva, alla longevitù della carriera e a un'immagine ormai riconoscibile ben oltre il calcio.
«Il ritiro dalla nazionale argentina non significa il ritiro commerciale di Messi», osserva Fabio Wolff, managing partner di Wolff Sports e specialista di marketing sportivo. Secondo l'esperto, i grandi contratti personali non sono legati esclusivamente all'attività del giocatore con la Selección: i brand hanno investito nell'uomo e nell'icona globale.
La trasformazione, dunque, è soprattutto narrativa. «La narrazione ora si sposta dalle prestazioni e dai titoli all'eredità, alla longevitù e all'influenza globale», sottolinea Wolff. Messi smette progressivamente di essere soltanto un atleta ancora in attività con la Nazionale e diventa, in maniera definitiva, un brand senza tempo.
È la nuova fase della carriera di una stella che non ha più bisogno di vincere per essere venduta. Il valore commerciale di Messi nasce ormai dalla sua storia, dai record, dai trofei e dalla riconoscibilità universale. L'addio all'Argentina può chiudere la sua parabola internazionale, ma difficilmente chiuderà quella del marchio che porta il suo nome.