pallavolo
Egonu e Antropova martellano la Svezia: l'Italia soffre ma centra la semifinale dell'Europeo
Sotto di un set, le azzurre reagiscono da grande gruppo e conquistano la final four di Istanbul
Quattro set di energia, sofferenza e personalità. Al Padiglione P del BVV Veletrhy di Brno, l'Italia femminile di Julio Velasco piega 3-1 (21-25, 26-24, 25-21, 25-23) la Svezia guidata da Lorenzo Micelli e stacca il pass per le semifinali di EuroVolley 2026 a Istanbul.
Per le azzurre è la settima vittoria consecutiva nel torneo e la tredicesima semifinale della propria storia continentale. Merito di una prova di carattere, necessaria per arginare una straordinaria Isabelle Haak, autrice di 30 punti, e rovesciare l’inerzia di un confronto tutt’altro che agevole.
L’avvio è brillante: gli affondi di Egonu, Sylla e Antropova valgono subito il 4-1 e, con le difese di Fersino, l’Italia tocca l’11-6. Le scandinave non si scompongono: Haak si scatena, ricuce (13-12), impatta (14-14) e firma il sorpasso (16-17). Antropova tiene viva la fiammella azzurra (18-18), ma un muro su Adigwe spinge le avversarie sul 18-20. Non bastano le fiammate di Egonu: Andersson mette la firma sul 21-25 che consegna il primo set alla Svezia.
La seconda frazione si apre con un altro strappo gialloblù (0-3). L’Italia reagisce aggrappandosi alle letture difensive di Fersino e ai colpi di Egonu; i primi tempi di Fahr e le soluzioni di Antropova ribaltano la situazione (7-5). Danesi sigla l’11-9, Egonu colpisce in diagonale (12-11), ma le avversarie tornano avanti (12-13). Velasco irrobustisce la seconda linea inserendo Giovannini, mossa che dà ordine e produce due difese d’applausi. Ne nasce un duello ad altissima quota tra opposti: Egonu incanta con un pallonetto, Haak replica fino al 21-23. Nel momento critico, Paola si prende la scena: accorcia, poi disegna una parallela sulla riga per il 23-23. Antropova trova il set point (24-23); annullato il primo, la stessa Antropova chiude al secondo tentativo: 26-24.
Sull’onda del pari, l’Italia prende il largo nel terzo set: una fast di Fahr sigla il 7-2, gli errori svedesi aumentano e Sylla spinge fino al 10-4. Haak prova a rimettere in carreggiata le compagne su palla alta, riportandole a contatto (15-13). Dentro Meli per una frustata d’energia; Antropova mette giù il 20-18, ma un muro riapre tutto (21-20) e la solita Haak impatta (22-22). Nel finale, è ancora Egonu a fare la differenza: strappa l’inerzia e chiude 25-21.
Il quarto parziale sembra in discesa: Orro orchestra con precisione, Fersino blinda la seconda linea e l’Italia vola sul 17-12. Le nordiche non mollano e, con un contro-break firmato da Haak e Hellvig, passano addirittura a condurre (20-22). Qui emerge la forza del collettivo azzurro: parità a 22 e sorpasso. A sigillare il successo è Miriam Sylla, che mette a terra il pallone del 25-23, facendo esplodere la gioia dell’Italvolley.
La Nazionale lascerà Brno diretta a Istanbul. La semifinale è in programma il 5 settembre alla Sinan Erdem Sports Hall contro la vincente di Polonia-Olanda.
Nell’altra metà del tabellone, la Serbia ha superato la Grecia 3-0 e attende chi uscirà da Germania-Turchia. L’avventura azzurra continua, con Istanbul nel mirino.