Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
3 settembre 2026 - Aggiornato alle 17:55
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Sport

Giochi del Mediterraneo: Settebello d'oro con in acqua cinque pallanotisti siciliani

A Taranto giornata conclusiva con l'impresa in finale della squadra del c.t. aretuseo Sandro Campagna che ha battuto il Montenegro con l'apporto dei due fratelli etnei Andrea e Francesco (stasera sarà il portabandiera nella cerimonia di chiusura) Condemi, l'ennese Cassia, il palermitano Occhione e il messinese Andrea Patchaliev

03 Settembre 2026, 15:43

17:42

Giochi del Mediterraneo: Settebello d'oro con in acqua cinque pallanotisti siciliani

I cinque siciliani d'oro con il Settebello

Settebellissimo come le sette medaglie d'oro conquistate nella storia dei Giochi del Mediterraneo. L'Italia di pallanuoto maschile ha vinto oggi l'oro a Taranto battendo dopo un finale infuocato il Montenegrego col punteggio di 18 a 14. A distanza di 33 anni dalla precedente vittoria dorata nell'edizione di Linguadoca-Rossiglione, in cui il c.t. azzurro di oggi, il siracusano Sandro Campagna, era in acqua e così quarto oro personale del c.t. azzurro dopo i tre conquistati da giocatore: 1987, 1991 e 1993.

I COMPLIMENTI DEL PRESIDENTE BARELLA.

Oggi a Taranto 2026 sesto successo consecutivo con gli azzurri che battono il Montenegro 18-14 chiudendo una stagione azzurra in modo trionfale come sottolinea il presidente Fin Paolo Barelli: “Complimenti a squadra e staff! L'oro conquistato dal Settebello rappresenta il coronamento di un'estate vissuta da protagonisti ai Campionati Europei di Parigi e ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Siamo orgogliosi di questi risultati perché confermano la solidità delle nostre selezioni nazionali e la virtuosità del nostro sistema. Questi traguardi nascono dalle sinergie programmatiche e dal lavoro quotidiano svolto dalle nostre società affiliate — dai dirigenti e dai tecnici — che sono la vera spina dorsale della Federazione: garantiscono la crescita dei giovani sul territorio, la formazione degli atleti dalla base all'alto livello e svolgono un servizio fondamentale per la collettività attraverso la promozione della sicurezza acquatica, della prevenzione e dell'educazione al nuoto. Come si dice, vincere aiuta a vincere, e questa affermazione — che vede Sandro Campagna tornare sul gradino più alto del podio da atleta nel 1993 a commissario tecnico oggi — deve servire da ulteriore sprone per tutto il movimento affinché si raggiunga l'Olimpiade di Los Angeles con pari determinazione e voglia di migliorarsi".

LA GIOIA DEL C.T. SANDRO CAMPAGNA

"Siamo orgogliosi soprattutto perché abbiamo regalato una gioia a questo meraviglioso pubblico di Taranto - le prime parole di Sandro Campagna - che ha registrato il sold out in tutte le partite, non soltanto nelle nostre. Questo ha dato lustro alla storia del nostro sport. La pallanuoto ha bisogno di competizioni giocate in casa: c'è amore per questo sport e per il Settebello. La squadra ha giocato una partita straordinaria. Abbiamo applicato il piano partita alla perfezione. Ci stava il loro recupero perchè stavamo sbagliando in attacco. Volevamo spaccare il mondo dopo il 3-0, volevamo finire 7-0 il primo tempo, abbiamo preso quattro ripartenze. Quando ci siamo rimessi in ordine nel secondo tempo, abbiamo macinato il nostro gioco, è venuta fuori una bella qualità di allenamento, ma anche diversi che erano stati in ombra magari ieri, come Mladossich e Occhione, che hanno fatto una partita straordinaria, e poi sempre il lavoro sporco di Ciccio Condemi, di Pippo Ferrero che è stato bravissimo, anche i mancini sono cresciuti. Devo ringraziarli per come hanno seguito il programma, è due mesi che lavoriamo con la maggior parte di loro, ma un grazie anche agli altri ragazzi che erano con me tutta l'estate".

Il Settebello azzurro in trionfo ai Giochi del Mediterraneo

CINQUE SICILIANI D'ORO:

In acqua ancora una volta hanno dato un contributo al Settebello azzurro i cinque siciliani in azzurro: il siracusano d'adozione (è nato a Nicosia) Francesco Ciccio Cassia (Pro Recco) (figlio d'arte, suo padre è Peppe Cassia ex giocatore e stella della pallanuoto negli anni '90, avendo militato anche nella Pro Recco e poi bandiera ed ex allenatore dell'Ortigia); i due fratelli etnei Francesco Condemi (Pro Recco) e Andrea Condemi (Rn Savona) seguiti a Taranto da mamma Milena Virzì, ex campionessa dell’Orizzonte Catania degli anni d’oro e papà Luigi; il palermitano Davide Occhione (Rn Savona) anche lui figlio d'arte, proviene infatti da una delle famiglie storiche della pallanuoto palermitana, col papà Giampiero, prima giocatore e successivamente tecnico del Cus Palermo e nipote di Gaetano, anche lui ex cusino, e il messinese Andrea Patchaliev (Pro Recco) col papà Alexandar Patchaliev che ha giocato a Messina.

FRANCESCO CONDEMI PORTABANDIERA.

E per Francesco Condemi doppia soddisfazione: il capitano del Settebello, argento mondiale e bronzo europeo, vincitore della World Cup nel 2022 e protagonista oggi della finale a Taranto, oltre a mettersi al collo l'oro, stasera sarà il portabandiera dell'Italia nella cerimonia di chiusura dei Giochi del Mediterraneo di Taranto insieme alla ginnasta Angela Andreoli (argento a squadre ai Giochi di Parigi 2024 e oro a Taranto).

IL TABELLINO: MONTENEGRO-ITALIA 14-18 MONTENEGRO: D. Durovic, J. Vujovic, D. Radovic, D. Stupar 2, A. Macic, D. Banicevic, A. Ukropina, B. Vuckovic 1 (rig.), M. Sladovic 2, V. Spaic, D. Matkovic 1, V. Radovic 4, I. Radovic, S. Gojkovic 4 (1 rig.). All. Savic. ITALIA: F. De Michelis, F. Cassia, A. Mladossich 5, T. Alfonso Pozo 1, D. Occhione 3, A. Patchaliev, F. Ferrero 2 (1 rig.), A. Gullotta, M. Iocchi Gratta 3, A. Condemi 2, F. Condemi, A. Carnesecchi 1, L. Izzo, A. Balzarini 1. All. Campagna. Arbitri: Kovacs Csatlos (HUN) e Courbin (FRA). Note: parziali 4-5, 4-6, 3-3. Usciti per limite di falli D. Radovic (M) nel secondo tempo, Matkovic (M), Mladossich (I) e Balzarini (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Montenegro 6/17 + 2 rigori e Italia 7/11 + 2 rigori. Durovic (M) para un rigore a Ferrero nel secondo tempo. Nel quarto tempo espulsi per gioco scorretto Stupar (M) e Macic (M) e per proteste il tecnico Savic (M).

IL MEDAGLIERE DELLA SICILIA.

Oro (11): Andrea e Francesco Condemi, Ciccio Cassia, Davide Occhione e Andrea Patchaliev (Pallanuoto); Giulia Miserendino (pesi); Eleonora Calaciura (ginnastica artistica); Filippo Randazzo (atletica, 4x100); Riccardo Cultore (triathlon, staffetta mista); Martina Chiacchio (pesi; strappo e slancio).

Argento (3): Flavio Abbate (padel); Riccardo Meli (atletica, 4x400 mista); Yasmine Hamza (badminton).

Bronzo (4): Alice Mangione (atletica, 400 piani); Fabiana Rinella (lotta); Damiano Catania (volley); Simone Abati (pesi).