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serie A

Lautaro fa impazzire il Meazza: l’Inter cancella il Napoli con una rimonta da sballo

Politano e Hojlund spaventano Chivu, poi la reazione nerazzurra guidata dal Toro e da un Thuram monumentale sigla il tre a due finale

05 Settembre 2026, 20:33

20:40

Lautaro fa impazzire il Meazza: l’Inter cancella il Napoli con una rimonta da sballo

Ci sono partite che vanno oltre la semplice assegnazione dei tre punti e finiscono per definire l’identità di una squadra. Il 3-2 con cui l’Inter di Cristian Chivu ha piegato il Napoli a San Siro rientra a pieno titolo in questa categoria. È stata la classica notte da “pazza Inter”: un vortice di emozioni, dal baratro del doppio svantaggio a una rimonta furiosa, culminata nell’apoteosi firmata da Lautaro Martinez. Una dimostrazione di forza mentale e tecnica, che proietta i nerazzurri a punteggio pieno dopo tre giornate e lascia la formazione di Massimiliano Allegri a leccarsi le ferite, incassando la seconda sconfitta consecutiva dopo lo stop con il Como.

La sfida del Meazza si apre su ritmi serrati e con duelli intensi nella zona nevralgica. L’avvio è frizzante, con un’occasione limpida per parte. L’Inter scalda subito i guanti di Meret con la girata ravvicinata di Diouf, neutralizzata dal tuffo del portiere. La replica partenopea è immediata: Anguissa, smarcato nel cuore dell’area, indirizza verso l’angolo, ma Josep Martinez compie un intervento prodigioso. La squadra di Allegri mostra fisicità e trame efficaci e, attorno alla mezz’ora, ancora Anguissa sfonda a destra e scarica un destro sul primo palo che esce di poco. I nerazzurri ribattono colpo su colpo: prima la sassata dalla distanza di Bisseck che termina alta, poi, allo scadere, la splendida punizione di Dimarco che si stampa sulla traversa, negando un vantaggio meritato.

Se la prima frazione si era chiusa in equilibrio, l’avvio di ripresa è uno shock per il pubblico di casa. Un grave errore in disimpegno di Barella regala palla al Napoli. Dalla ripartenza nasce una mischia furibonda nella quale Politano trova la zampata per lo 0-1. San Siro s’infiamma: l’Inter protesta per un rigore non concesso pochi istanti prima per un fallo di mano di Lobotka, ma la squadra si disunisce e perde compattezza. Il Napoli punisce con freddezza: passano pochi minuti e Hojlund, ricevuta palla sulla trequarti, lascia partire un sinistro secco e angolato sul palo lontano, con Josep Martinez in ritardo sul tuffo. Sotto 0-2, per Chivu sembra delinearsi una serata da dimenticare. Poi Allegri ci mette del suo arroccando il suo Napoli davanti l'area di rigore e riempiendola di nerazzurri.   

La grande squadra però emerge nel momento più difficile. Spinta da San Siro, con 70 mila a spingere i nerazzurri, l’Inter accorcia al 56’ con una combinazione di prima: Zielinski inventa un lancio millimetrico per Dimarco, che calibra un traversone teso sul quale si avventa in scivolata Lautaro Martinez per il tap-in dell’1-2, riaprendo la gara e restituendo certezze ai padroni di casa. Chivu ridisegna l’assetto e inserisce forze fresche, tra cui un devastante Marcus Thuram. Al 73’ il francese fa tremare Meret con un colpo di testa che si stampa sul palo. L’appuntamento col gol è solo rimandato: all’82’, su uno spiovente in area, Thuram anticipa nettamente Badiashile nello stacco e fulmina Meret per il meritatissimo 2-2.

Nel convulso finale, con le squadre lunghe e stanche, la sfida si trasforma in un thriller. Il Napoli ha la palla per tornare avanti, ma Anguissa fallisce incredibilmente il colpo del ko da due passi. Sul ribaltamento, l’Inter applica la più classica delle leggi del calcio: su un assist preciso di Akanji, nasce una nuova mischia nell’area azzurra e il più lesto è ancora lui, Lautaro Martinez, che firma la doppietta e fa esplodere il Meazza per il definitivo 3-2. Chivu può celebrare un successo di grande spessore, specchio della resilienza del gruppo, capace di restare in vetta a punteggio pieno (9 punti). Per Allegri e il suo Napoli è un colpo duro, soprattutto per le modalità della sconfitta, che certifica un avvio di stagione in salita dopo il passo falso di Como.