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Calcio, Serie C

Catania, è quasi un ultimatum per togliere lo zero in classifica

Il posticipo di stasera contro il Cosenza al Massimino dirà molte verità sulla possibilità di rimonta dei rossazzurri. In tribuna il patron Pelligra

07 Settembre 2026, 00:01

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Catania, è quasi un ultimatum per togliere lo zero in classifica

I rossazzurri a rapporto da Longo (Foto Galtieri)

Non è un ultimatum sportivo, ma è chiaro che per far decollare il proprio gioco, Emilio Longo non può chiedere proroghe all’infinito. A Picerno, a Crotone il rodaggio è durato settimane e poi le sue squadre hanno anche giocato bene. Qui piazza e prospettive sono ben diverse. Come la pazienza di un ambiente che nelle ultime quattro stagioni in C ha visto sfilare in una passerella un po’ traballante, cinque tecnici (Tabbiani, Zeoli, Lucarelli, Toscano, Viali) senza schiodarsi da una categoria che sembra un pantano.

Catania-Cosenza (via alle 20,30) non sarà l’ultima sfida della stagione, siamo invece all’alba del campionato, però la reazione l’hanno chiamata tutti. Il pubblico che dopo la gara di Coppa non le ha mandate a dire a società, tecnico e calciatori. L’ha chiamata anche la dirigenza che ha confermato, sì, l’appoggio al proprio allenatore chiudendo il comunicato con un invito a fare presto. Prestissimo.

Vero è che il mercato ha portato a una vera rivoluzione fino all’ultimo istante delle trattative estive. E non era il mercato opulento delle stagioni passate. Sono arrivati giocatori di categoria, qualcuno anche degno della B. Ma assemblare 23 calciatori diventa comunque difficile. Specie se si cambia modulo, specie se si cambia radicalmente la fase di non possesso, ma anche spinta e filtro del centrocampo. Insomma serve ancora tempo? Ne è rimasto poco, magari lo spazio di 90 minuti, presentanti come un esame non importante, ma fondamentale.

Le idee viste altrove sono anche valide quanto a possesso, inserimenti, velocità, esecuzione a pochi metri dalla porta. Ma a Catania la filosofia di Longo è rimasta solo nelle parole, pur convincenti, dell’allenatore. Il problema è che molti di questi possibili protagonisti sono ancora fuori condizione (Coda su tutti, almeno fisicamente: che poi possa fare gol tirando da fermo ci può anche stare) e a ruota l’infortunio grave a Di Marco (operato ieri, in bocca al lupo per il recupero) ha costretto il Catania a rimediare.

Certo, fuori lista è finito un esempio di impegno e attaccamento come Raimo. Che non sarà un atleta degno della nazionale azzurra, ma corsa, legame con maglia e ambiente. Mettere fuori uno tutto silenzio e lavoro è stata la scelta giusta quando colleghi di reparto come Pagliai sono molto più indietro? Speriamo di sì. Ma oggi un abbraccio a Raimo lo dà tutta la città.

In Sicilia è tornato Ross Pelligra come previsto. E, com’era nei programmi, andrà via dopo la gara con il Cosenza. Tornerà a metà mese per mettere certezze a più non posso, ci si augura, nella conduzione del club, nell’impegno economico che riguarda scadenze e soprattutto i lavori a Torre del Grifo che permetterebbero alla squadra di lasciare il sintetico di Misterbianco (città ospitale, amministratori disponibilissimi con la società) per riaprire - stavolta non a parole - casa propria ritrovando una stabilità da trasferire poi in partita. Perché anche questo influisce.

La campagna abbonamenti finirà stasera, prima delle 20,30 - fischio d’inizio - e magari sarà superato la cifra della stagione passata che era di 12.085. Il dato di quasi 12mila tessere già vendute nell’estate in cui, tra budget ridotto, pagamento della fideiussione in ritardo, mercato decollato negli ultimi giorni e sconfitte in quantità, la gente ha continuato ad acquistare la tessera per un senso di appartenenza che va oltre il malcontento e le difficoltà.

Potete seguire la diretta testuale sul nostro sito www.lasicilia.it con approfondimenti dopo la conclusione della partita.