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7 settembre 2026 - Aggiornato alle 00:03
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Calcio, Coppa Italia Eccellenza

Aguilera va a segno, l’Acireale Fc domina e passa il turno

All’esordio tra i titolari, lo spagnolo sfrutta un cross di Iglio e batte l'Atletico. L’applauso di mille tifosi, domenica esordio in campionato contro il Vittoria al Tupparello

07 Settembre 2026, 00:03

Aguilera va a segno,  l’Acireale Fc domina e passa il turno

L'esultanza di Aguilera (Foto Davide De Maida)

Vittoria di misura, ma tutt’altro che sofferta. L’Acireale espugna il Francesco Russo di Viagrande con uno 0-1 che vale il passaggio del turno in Coppa Italia Eccellenza e, soprattutto, restituisce l’immagine di una squadra già solida, organizzata e capace di imporre la propria identità. A fare da cornice a una serata dal sapore decisamente granata, quasi 1000 spettatori: sugli spalti dell’Atletico Catania Viagrande, infatti, erano soprattutto le sciarpe dell’Acireale a colorare le tribune.

La squadra di Foti ha costruito il successo con una prestazione di grande attenzione, concedendo pochissimo agli avversari e mostrando, sin dai primi minuti, una chiara idea di gioco. Nel 3-4-2-1 gli esterni Iglio e Magrì hanno acceso immediatamente le corsie, schiacciando l’Atletico Catania e costringendolo a giocare a ridosso della propria area.

Da segnalare nei primi 45 due occasioni importanti del nuovo acquisto Gomez Pablo Aguilera, puntero spagnolo classe 1994 all’esordio da titolare: un pallonetto uscito di pochi centimetri, dopo aver anticipato difesa e portiere raccogliendo l’intuizione d’esterno di Massarelli, giocatore classe 2008 che convince sempre di più, e un colpo di testa dai 13 metri che ha sfiorato il primo palo.

Sin dai primi minuti di partita, appare chiaro come sia la difesa il motore del gioco di Foti. Antonio Sepe, Petta e Mollica infatti, non solo intercettano tutti i rinvii che il portiere avversario Tomaselli dirige verso la metà campo granata, ma riescono anche a ripulirli e trasformarli in ripartenze immediate.

Petta è ormai stabilmente il perno della difesa, leadership ed esperienza impagabili per la categoria, mentre Sepe si stacca dal ruolo di braccetto inserendosi costantemente sulla fascia, e Mollica, quando necessario, imposta palla al piede cercando il collegamento con Zerbo e Cocimano, quest’ultimo protagonista di un’altra occasione nei primi 45 in cui, con un colpo di testa, sfiora la traversa.

Dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo, Iglio rimette in area piccola un pallone che sembrava morto, ma Aguilera si trova al posto giusto nel momento giusto, e fa 0-1. L’Acireale abbassa il baricentro ma rimane tutt’altro che ingabbiato, sventa ogni tentativo della squadra di Bognanni e si affida alla qualità di Zerbo, Cocimano, Massarelli e Magrì per gestire, specialmente dei primi due trequartisti, spesso intenti a provare giocate spettacolari e soprattutto a prendersi cura del pallone in situazione di pressing avversario. Una su tutte, un cambio di gioco rapido e fulmineo del numero 10 che stava per viziare il raddoppio.

Al 22 del secondo tempo entra Mokulu, e si rende pericoloso in un paio di occasioni attirando a sé due tre difensori ad ogni lancio ricevuto, anche rimane da perfezionare il dialogo con gli esterni d’attacco. In campo anche due esordienti in maglia granata: Etchegoyen, centrocampista argentino classe 1995, e Malik Tayeye, 2008 forgiato dall’esperienza nei settori giovanili francesi dell Fc Mantois e del Mureaux.

La vera forza della rosa di mister Foti sta nella sua duttilità tattica, che permette all’Acireale di adattarsi a gara in corso senza perdere equilibrio. La presenza di profili eclettici e di alternative di valore come Gomes Ricciuli o Belluso consente di sfruttare l’ampiezza e spaccare la partita nei momenti chiave, offrendo allo staff tecnico infinite soluzioni d'interpretazione.

Domenica intanto ecco l’esordio nel campionato di Eccellenza, in casa contro il Vittoria, un avversario ostico e da non sottovalutare.