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Alcaraz crolla all’ultimo respiro, Shelton trionfa nel super tie-break
Lo statunitense vince al super tie-break del quinto set e conquista la prima semifinale Slam della carriera. Lo spagnolo interrompe una striscia di 18 vittorie consecutive nei Major
La notte più lunga dell’Arthur Ashe Stadium si trasforma nella notte della grande sorpresa. Carlos Alcaraz saluta lo US Open nei quarti di finale e lascia strada a Ben Shelton, autore di una prestazione di potenza e carattere. L’americano si impone dopo una battaglia durata 4 ore e 28 minuti, chiusa al super tie-break con il punteggio di 6-7, 6-1, 6-3, 1-6, 7-6.
Sono le 3.33 del mattino a New York quando Shelton firma il punto decisivo: un ace devastante a 238 chilometri orari che vale il 10-7 e soprattutto la prima vittoria della sua carriera contro Alcaraz, battuto nei tre precedenti confronti. Il numero 9 del mondo conquista così la sua prima semifinale a Flushing Meadows e si prende un posto da protagonista nel torneo americano.
Ad attenderlo ci sarà un altro connazionale, Francis Tiafoe, che ha avuto bisogno anche lui di cinque set per eliminare Alex Michelsen. Il numero 46 del ranking ATP aveva vinto tutti i precedenti incontri disputati al quinto set, ma questa volta si è arreso dopo una maratona di 4 ore e 38 minuti: Tiafoe ha rimontato due set di svantaggio imponendosi 5-7, 3-6, 7-5, 6-3, 7-6. Al termine, l’abbraccio tra i due americani ha raccontato anche la parte più amara dello sport, con Michelsen in lacrime per l’occasione sfuggita.
Per Alcaraz la sconfitta interrompe una striscia di 18 successi consecutivi nei tornei dello Slam. Lo spagnolo, rientrato alle competizioni dopo oltre quattro mesi di stop per un problema al polso destro, ha pagato soprattutto il passaggio a vuoto del secondo e del terzo set. Il dritto, solitamente una delle sue armi principali, lo ha tradito con numerosi errori non forzati, mentre Shelton ha continuato ad aumentare la pressione con accelerazioni violentissime.
La partita sembrava però cambiare volto nel quarto parziale. Shelton ha iniziato ad accusare la fatica e Alcaraz ha ritrovato profondità e precisione, riuscendo a prendere il controllo degli scambi e a chiudere il set 6-1. Nel quinto i due hanno dato fondo alle ultime energie. Alcaraz, provato fino al limite, è arrivato persino a vomitare nell’asciugamano durante la sfida, ma ha continuato a lottare.
Sul 2-2 lo spagnolo ha avuto una palla break che avrebbe potuto cambiare l'inerzia dell'incontro. Nessuno dei due, però, è riuscito a trovare il guizzo decisivo nei game successivi. La soluzione è arrivata così nel super tie-break, dove il servizio di Shelton ha fatto la differenza.
«Sono orgoglioso di come ho lottato», ha spiegato Alcaraz al termine del match, riconoscendo la forza dell'avversario e definendolo un giocatore «potentissimo». Shelton ha invece sottolineato la capacità di averlo costretto a giocare molto nei suoi turni di risposta.
Il giovane americano, 23 anni come Alcaraz, ora si trova davanti all'occasione più importante della sua carriera. E nella parte bassa del tabellone potrebbe diventare il terzo protagonista di un duello che, finora, sembrava destinato soprattutto a Jannik Sinner e Alcaraz.
Una curiosità ha chiuso la notte americana con un sorriso. Shelton, durante l'intervista, ha ringraziato il migliore amico e la sorella per essere rimasti svegli fino a quell'ora, dimenticando inizialmente la fidanzata Trinity Rodman, presente sugli spalti. La calciatrice, figlia dell'ex stella NBA Dennis Rodman, non avrebbe preso benissimo la dimenticanza.