LEGA PRO
Entusiasmo, duttilità e voglia di vincere: ecco i volti nuovi del centrocampo di mister Longo
Vallocchia: «Aloi ha pressato più di tutti per convincermi a vestire questa maglia. Spero che anche gli altri abbiano giocato un ruolo chiave»
Vallocchia, Cavuoti e Torrasi hanno raccontato le prime sensazioni dopo l'arrivo in rossazzurro, tra l'entusiasmo per una nuova avventura, la voglia di ritagliarsi un ruolo da protagonisti e la consapevolezza di essere approdati in una piazza con ambizioni importanti. A fare da filo conduttore nelle parole dei tre nuovi centrocampisti è soprattutto la voglia di mettersi a disposizione della squadra. Un atteggiamento che si sposa con il momento positivo vissuto dal Catania dopo il convincente 4-0 e che, allo stesso tempo, non fa perdere di vista la necessità di continuare a lavorare.
Andrea Vallocchia, finalmente approdato dopo tre anni di corteggiamento, ha sottolineato la qualità del gruppo trovato a Catania: Il gruppo è molto solido, un grande vantaggio per noi. L'arrivo è avvenuto qualche giorno più tardi rispetto alle aspettative a causa delle dinamiche di mercato. Vallocchia ha ricordato con affetto l'esperienza alla Ternana e ha svelato un retroscena sul suo approdo: Aloi ha pressato più di tutti. Sul piano tattico è un giocatore duttile, nato come mezzala ma capace di giocare anche in un centrocampo a due. Sulla condizione fisica è sincero: Non ho ancora i novanta minuti nelle gambe, mancando soprattutto l'intensità con la palla e il livello dell'avversario. Sul momento positivo invita equilibrio: I cavalli si vedono alla fine, ma ammette che dopo il 4-0 si respira un'aria più frizzante e positiva e si dice convinto che le idee del mister daranno frutti.
Cavuoti è subito partito titolare, vivendo una responsabilità importante dopo una stagione con poco spazio: Partire subito titolare non è stato facilissimo, ma è molto contento dell'impatto avuto sulla partita e del rendimento collettivo. Fondamentale per lui è stata la fiducia di mister Longo sin dall'inizio, che gli ha dato entusiasmo dopo un anno difficile. Ricorda con gratitudine chi gli ha permesso l'esordio in Serie A: Sarò sempre grato a Mister Pisacane. Il trasferimento da Cagliari nasce dalla volontà di giocare con maggiore continuità e il futuro sarà valutato di conseguenza. Emozionante il primo assaggio del "Massimino": Mi è piaciuto tantissimo sentire gli applausi al momento della mia uscita dal campo. Cavuoti riconosce il valore della tifoseria: Questo è un grande stadio, fatto da una grande tifoseria, e offre la sua disponibilità totale per aiutare la squadra: se c'è da rincorrere l'avversario lo farà senza problemi, perché prima delle individualità viene la squadra. Abbiamo una squadra sulla carta molto importante.
Torrasi, il ragazzo di Milano, ha posto l'accento sulla duttilità e sulla capacità di adattarsi alle esigenze della partita, frutto di esperienze in molte posizioni fin dal settore giovanile. Per lui gli assetti possono cambiare in base alle partite, ma ciò che conta davvero è la determinazione con cui si scende in campo per dominare l'avversario. Pur apprezzando l'entusiasmo portato dall'ultimo successo, mantiene i piedi per terra e invita a lavorare per correggere le imperfezioni: Rispetto alla gara con il Savoia, l'ultima volta si è vista molta più determinazione. Conosce piazze calde e ha scelto Catania senza esitazioni: Quando ho saputo dell'offerta del Catania non ci ho pensato due volte. Alla base della scelta c'è la volontà di riscattarmi e la consapevolezza di essere arrivato in un club con ambizioni dichiarate: un club che può e vuole raggiungere una categoria superiore.