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LA DECISIONE

Trapani Calcio e Trapani Shark, nuovo stop: il Consiglio di Stato dice no al rientro in Serie C e Serie A

La tutela dell’equilibrio delle competizioni prevale sulla domanda urgente del club. Resta aperta la strada del giudizio di merito

11 Settembre 2026, 17:43

17:44

Trapani Calcio, nuovo stop: il Consiglio di Stato dice no al rientro immediato in Serie C

Altro no al Trapani Calcio, il Consiglio di Stato respinge la cautelare per bloccare campionato

Il campionato è già partito e riaprire oggi le porte della Serie C al Trapani rischierebbe di incidere sugli equilibri dell’intera competizione. È questa la ragione centrale con cui il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta cautelare della società granata, lasciando invariato il quadro sportivo mentre la controversia prosegue verso il giudizio di merito.

Il provvedimento conferma, in sede cautelare, la decisione assunta dal Tar del Lazio il 26 agosto 2026. Il club aveva chiesto di sospendere gli effetti delle pronunce della giustizia sportiva e di ottenere il riconoscimento del diritto a disputare la Serie C 2026-2027, anche in sovrannumero. In subordine, puntava alla possibilità di partecipare ai playout della stagione precedente.

La regolarità del torneo prevale sull’interesse del club

Nel valutare gli interessi contrapposti, il Consiglio di Stato ha attribuito particolare rilievo alla tutela della regolarità delle competizioni. Il campionato di Serie C è iniziato il 23 agosto 2026 e, secondo i giudici amministrativi, l’inserimento del Trapani a torneo già avviato potrebbe produrre conseguenze non soltanto per la società granata, ma anche per le altre squadre e per l’organizzazione federale.

Da qui il rigetto della domanda cautelare: sospendere il campionato o modificarne l’organico in corsa rischierebbe di compromettere la certezza dei risultati e il regolare svolgimento delle gare. La decisione non chiude tuttavia il procedimento nel merito. I giudici hanno indicato nella rapida fissazione dell’udienza la strada per affrontare, con un esame pieno, tutte le questioni sollevate dalla società.

Il precedente rigetto del Tar

A fine agosto il Tar del Lazio aveva già respinto la richiesta del club, ritenendo che non emergessero elementi giuridici sufficienti per concedere la tutela urgente. Nell’ordinanza, il Tribunale aveva inoltre osservato che, alle scadenze previste dalle norme federali, la posizione societaria non risultava conforme agli obblighi stabiliti dall’articolo 85 delle Norme organizzative interne della Figc.

Per i giudici di primo grado, l’interesse economico del Trapani doveva cedere di fronte all’interesse pubblico alla stabilità e alla certezza dei tornei. Il ricorso riguardava diverse penalizzazioni inflitte per violazioni amministrative: tra queste, una sanzione di sette punti, accompagnata da un’ammenda di 6.500 euro, confermata nel febbraio 2026 dalla Corte federale d’appello.

Per il Trapani Calcio, dunque, la situazione sportiva resta invariata: nessun rientro immediato tra i professionisti e nessun blocco della Serie C. La controversia proseguirà sul piano giudiziario, ma fuori dalla corsia d’urgenza invocata dalla società.

Il basket

Il Consiglio di Stato s'è espresso anche sugli appelli cautelari di Trapani Shark e Valerio Antonini contro le ordinanze di rigetto pronunziate dal Tar del Lazio sui provvedimenti di esclusione dal campionato di Serie A 2025/26 e di revoca dell’affiliazione, invitando il tribunale amministrativo a fissare celermente l’udienza finale di discussione del merito dei ricorsi.

Lo hanno reso noto la Federazione italiana pallacanestro (Fip) e la Lega basket serie A, informando che il Consiglio «ha escluso vizi dei provvedimenti impugnati» ed esprimendo «soddisfazione per questo primo esito, che permette il regolare, imminente, avvio dei campionati». Fip e Lega auspicano infine la rapida fissazione dell’udienza da parte del Tar, «fiduciose nel fatto che la legittimità dei provvedimenti sia presto confermata all’esito del grado di giudizio di competenza». .