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Calcio, Serie C

Il Catania deve crederci, contro la Scafatese sarà lotta a nervi tesi

Rossazzurri di nuovo al Massimino (atteso un pubblico record) dopo il successo sul Cosenza: ecco tutte le scelte possibili per il tecnico Longo

12 Settembre 2026, 00:00

Flavio Russo (Catania)

Flavio Russo in azione (Foto Filippo Galtieri)

Tre gare in casa tra campionato e Coppa: un modo più comodo per completare un rodaggio necessario e preparare lo sprint per posizionarsi in posizioni di classifica più consone. Alle 18 il Catania torna al Massimino per saggiare le potenzialità della Scafatese, ma soprattutto per verificare quanto pesa la vittoria roboante nel punteggio ottenuta contro il Cosenza.

Longo ha già perso Pagliai, ieri il club ha confermato lo stop per la lesione di secondo grado del legamento collaterale del ginocchio destro. Un mese e passa lontano dai campi, come minimo. I dirigenti stanno valutando se rimettere in lista Raimo o se aspettare il rientro dell’ex Ascoli.

Al di là di questo particolare, ai 16mila del Massimino (la previsione è questa, ma la prevendita è ancora in corso) interessa vedere la squadra giocare con un metodo ben chiaro. E interessa soprattutto vincere per dare seguito al 4-0 dell’altra sera.

Longo non dovrebbe cambiare tanto rispetto all’assetto base visto contro i calabresi. Il 4-2-3-1 è più che un’idea tattica. Potrebbe diventare identità per la squadra, potrebbe assicurare continuità nel gioco e nei risultati Per questo motivo in difesa, senza Pagliai, ci sarà qualche aggiustamento con Ierardi allargato a destra così come abbiamo visto nel finale della precedente sfida, con Quaini in mezzo alla retroguardia.

In mezzo la scelta dei mediani sembra racchiusa a tre nomi per due posti: Torrasi sembra inamovibile, al suo fianco potrebbe agire uno tra Corbari e Vallocchia, con una staffetta pronta a essere lanciata durante il confronto anche per dare all’ex della Ternana - arrivato per ultimo in ordine di tempo - un tempo maggiore per gestire il suo inserimento nel gruppo e curare anche la situazione atletica. Flavio Russo punta avanzata, con dietro Cavuoti a sostegno.

Questo ha funzionato bene fin quando Cavuoti è rimasto in campo, poi il Catania ha dilagato perchè aveva già la partita in pugno avendo disorientato il Cosenza. Larghi sulla trequarti dovrebbero agire ancora Cicerelli e Lunetta, ma in questo caso le alternative sono tante: a partire da Insigne, ma continuando con Bruzzaniti. Coda? Ci sarà spazio nel finale ancora per lui, è possibile. Per l’attaccante ex Samp, lo stesso Longo (ne parliamo a parte in questa stessa pagina) ha avuto parole di elogio assoluto.

Un discorso a parte merita l’avversario, protagonista, con Giovanni Ferraro al timone, di una promozione in C a suon di record. Dopo un paio di turni, il tecnico che vinse la Serie D a Catania nel primo anno della gestione Pelligra, è stato allontanato. Nello staff è rimasto Michele Zeoli che oggi siederà in panchina come primo per la squalifica del tecnico subentrante, Facciolo (dalle giovanili) e per “Zorro” sarà un ritorno al Massimino da avversario davvero sofferto.

Il pubblico non ha dimenticato la vittoria in Coppa Italia e il tentativo, tramontato contro l’Avellino, tentato nei play off in fondo a una stagione davvero travagliata. Con lui, in società, anche il direttore Pietro Fusco, che vestì la maglia del Catania dal 2002 al 2004 durante la gestione Gaucci.

Il confronto con la Scafatese è il primo di un trittico ravvicinato di impegni: martedì la squadra rossazzurra sarà di scena sul campo del Picerno alle 18,30 mentre sabato 19 settembre Cicerelli e soci torneranno tra le mura amiche per il confronto con il Barletta. Domenica 27 il match alle 12,30 a Caserta.

Sul nostro sito, com’è ormai consuetudine, potrete seguire la diretta testuale del match, alla fine i classici approfondimenti con commenti e foto.