Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
12 settembre 2026 - Aggiornato alle 18:44
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

formula uno

Norris beffa Antonelli a Madrid: la pole è sua (e la Ferrari c'è)

Il britannico soffia la pole all'italiano per soli 11 millesimi mentre la Rossa parte in seconda e terza fila con Hamilton e Leclerc

12 Settembre 2026, 17:35

17:40

Norris beffa Antonelli a Madrid: la pole è sua (e la Ferrari c'è)

Per quarantotto ore il Gran Premio di Madrid ha parlato la lingua di Andrea Kimi Antonelli e della Mercedes, dominatori delle prove libere e capaci di accendere l’attesa della vigilia. Poi, all’ultimo e irripetibile tentativo del Q3, Lando Norris e la McLaren hanno rovesciato il copione.

Il 1'31"824 del britannico non solo gli è valso la pole position, ma ha anche riscritto la gerarchia di un fine settimana segnato dall’incertezza. Il confine tra il trionfo del sabato e l’amarezza di una prima fila sfumata si è ridotto a 11 millesimi.

Antonelli aveva costruito un weekend pressoché impeccabile, mostrando la disinvoltura di un veterano tra le 22 curve del Madring e chiudendo al comando nelle FP2 e nelle FP3.

Tuttavia, quando l’asfalto ha offerto il massimo della gomma, Norris ha assestato la stoccata decisiva. La sua impresa risiede nella capacità di attendere l’attimo: sesto nelle FP1 a quasi nove decimi dal vertice e mai davvero appariscente tra Q1 e Q2, ha capitalizzato la lettura della squadra sull’evoluzione della pista, trovando il limite quando non c’era più margine per l’errore.

Alle spalle dei due protagonisti, la griglia propone temi tattici di prim’ordine. Max Verstappen scatterà dalla terza casella: pur senza la monoposto più costante del lotto, l’olandese ha confermato l’efficacia della Red Bull siglando il miglior tempo nel Q2 (1'32"431) e guadagnando il lato interno della seconda fila, pronto a sfruttare qualsiasi incertezza in staccata verso la prima curva.

In casa Ferrari, il sabato va letto con fiducia. L’incidente di Lewis Hamilton nelle FP3 contro le barriere rischiava di compromettere l’intero lavoro del team. Il quarto posto finale del britannico, maturato dopo il tempestivo intervento dei meccanici ai box, rappresenta una risposta di carattere.

Hamilton è riuscito a precedere Charles Leclerc (quinto), ribaltando le gerarchie interne emerse nelle libere. Sebbene la SF-26 non abbia mostrato la velocità pura per la pole sul giro secco, la doppia presenza nelle prime cinque posizioni consente alla Scuderia di impostare una gara d’attacco lungo i 57 giri. Il Madring, al debutto iridato, si presenta come un rompicapo tecnico. I suoi 5,416 chilometri impongono compromessi estremi tra tratti cittadini e sezioni ad alta velocità, dominati dalla scenografica curva Monumental, caratterizzata da un’inclinazione del 24%.

In assenza di uno storico sul degrado degli pneumatici e con diffuse segnalazioni sulla difficoltà dei sorpassi, partire davanti garantisce a Norris un vantaggio potenzialmente decisivo. I 308 chilometri di corsa saranno però un banco di prova per strategie e gestione della trazione, dove la freschezza di Antonelli e la fame di rimonta della Ferrari proveranno a incrinare la perfezione dell’ultimo giro firmato da Norris.