Calcio, Serie C
Il risveglio del Catania a Picerno: gol, rischi, vecchia guardia in campo. Vi raccontiamo tutto
Il 4-2 in Lucania mette al sicuro il tecnico che alla vigilia veniva considerato a rischio. Sabato il confronto interno con il Barletta, altra prova del nove
Cos’è accaduto? Il Catania s’è svegliato e ha fatto fette il frastornato Picerno che aveva perso in campionato solo con il Sorrento e che solo nel finale ha tentato di riaprirla segnando due reti dopo averne subite quattro. Un’inversione di tendenza netta per i rossazzurri arrivata nel giorno più difficile per il club e per Emilio Longo, messo in discussione in modo evidente. Tento è vero che erano già partite trattative sotterranee per un eventuale sostituzione.
La risposta sul campo è stata veemente e non solo per il risultato maturato in Basilicata soprattutto nei primi 70 minuti. Dai primi istanti il Catania ha spinto, verticalizzando, ha fatto attenzione in difesa quando i soli Abreu e Kanoute hanno tentato di riaprire il match e i lucani sono riusciti a farlo nel finale: troppo tardi. Ma dopo 35 minuti il destino dei padroni di casa era infatti già segnato: tre reti sotto con una fase di filtro in confusione defintiva.
Ierardi su inserimento e assist di Quaini, Bruzzaniti abile a sfruttare una situazione creata dalla conclusione di Vallocchia e Cavuoti dopo una conclusione di Russo deviata hanno chiuso prima del riposo la gara. E nella ripresa la perla di Cicerelli che ha portato a spasso mezza difesa prima di colpire con un tiro secco il portiere avversario.
Questi i gol, ma le scelte di Longo sono state finalmente logiche dopo le topiche recenti. Dini è tornato in porta a furor di popolo riappropriandosi di una titolarità che nella stagione scorsa l’aveva portato a tenere imbattuto il Catania in 22 gare. Di Gennaro allora stava bene? Sì. Ha retto un tempo e ha dato sicurezza alla retroguardia quel tanto per non fare avvicinare alla zona conclusione il Picerno. Quando è uscito sono cominciati i guai, limitati perché comunque il Catania alla fine ha vinto. In questo modo, infortunato Torrasi, Longo ha rimesso Quaini in mediana e qui il dialogo con Vallocchia è stato costantemente positivo. I gol nel finale degli avversari sono un monito per i rossazzurri che devono continuare a lavorare sodo. Ma anche il ritorno di Dini, Di Gennaro e Allegretto daranno possibilità all’allenatore di scegliere da un gruppo più ampio.
La prova brillante di Bruzzaniti, al di là del gol (uno gli è stato anche annullato nella ripresa) è una novità assoluta. Così come la regolarità con cui Cicerelli ha preso per mano il Catania anche quando gli avversari ne hanno segnati due.
Sabato il confronto con il Barletta, altra prova importante per tutti. Il campionato di Serie C non si ferma e un solo successo non decreta la fine della crisi. La risposta sul campo, però, è stata incoraggiante più che mai.